{"id":1407410,"date":"2026-01-25T06:00:15","date_gmt":"2026-01-25T03:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1407410"},"modified":"2026-01-25T06:00:15","modified_gmt":"2026-01-25T03:00:15","slug":"allarmi-bufale-e-contraddizioni-del-no-felice-giuffre-analizza-il-cosa-dice-chi-sul-referendum-e-lo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1407410","title":{"rendered":"Allarmi, bufale e contraddizioni del No: Felice Giuffr\u00e8 analizza il &#8220;cosa dice chi&#8221; sul referendum. E lo&#8230;"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1523357\" class=\"post-1523357 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-politica\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/giuffre-860x358-1.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Il contestato manifestato della campagna per il No al referendum; Felice Giuffr\u00e8\" title=\"Il contestato manifestato della campagna per il No al referendum; Felice Giuffr\u00e8\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Fact checking <\/p>\n<h1>Allarmi, bufale e contraddizioni del No: Felice Giuffr\u00e8 analizza il \u201ccosa dice chi\u201d sul referendum. E lo smonta punto per punto<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">Il giurista e membro laico del Csm aiuta a fare chiarezza sulle tante mistificazioni che arrivano da chi si oppone alla riforma Nordio. Un&#8217;analisi argomentata che risponde nel merito alle affermazioni dei vari &#8220;testimonial&#8221; dell&#8217;Anm<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Politica<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Dalila Di Dio<\/span> &#8211; <span class=\"data\">25 Gennaio 2026 alle 07:00<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>Mancano poco meno di due mesi alla data fissata dal governo per la celebrazione del <strong>referendum costituzionale sulla riforma della giustizia<\/strong> e, con l\u2019avvicinarsi del voto, il <strong>fronte del no<\/strong> appare sempre pi\u00f9 determinato ad avvelenare i pozzi, raccontando agli italiani che esisterebbe un vero e proprio disegno eversivo dell\u2019esecutivo che va scongiurato, fermando a ogni costo l\u2019entrata in vigore della legge Nordio.<br \/>\nIn questo surreale scenario in cui, tra<strong> complottismi e dietrologie<\/strong>, si parla di tutto fuorch\u00e9 del contenuto della legge di revisione costituzionale, coloro che avversano riforma, totalmente appiattiti sulle posizioni dell\u2019Associazione nazionale magistrati, continuano a disegnare<strong> scenari apocalittici<\/strong>, ripetendo ossessivamente affermazioni che vanno dal mistificatorio al palesemente falso, ormai assurte a mantra.<\/p>\n<p>Abbiamo chiesto al professore <strong>Felice Giuffr\u00e8<\/strong>, ordinario di Diritto pubblico presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Catania e componente del Consiglio superiore della magistratura, la sua opinione su alcune dichiarazioni dei maggiori rappresentati del partito del no, che ne riassumono le posizioni.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<h2>La riforma \u00e8 una vendetta contro la magistratura?<\/h2>\n<p>\u00abL\u2019obiettivo innanzitutto \u00e8 punitivo, \u00e8 un vero e proprio regolamento di conti nei confronti della magistratura\u00bb (Antonio Ingroia)<\/p>\n<p>Giuffr\u00e8: \u00abNessun intento punitivo. L\u2019obiettivo della riforma, piuttosto, \u00e8 tecnico e non certo politico. \u00c8 un intervento volto ad allineare il nostro ordinamento ai principi delle democrazie liberali, anche con riguardo all\u2019assetto del potere giudiziario. Si tratta di un processo avviato, ma non completato, con la Costituzione del 1948 a causa della resistenza di vecchie concezioni autoritarie. Dopo l\u2019introduzione del processo accusatorio al posto di quello inquisitorio nel 1988 e la successiva revisione dell\u2019articolo 111 della Costituzione del 1999, che oggi disciplina i principi del giusto processo e della parit\u00e0 delle armi tra accusa e difesa, la riforma Nordio completa opportunamente il quadro, distinguendo sul piano costituzionale la magistratura giudicante da quella requirente. Nessun regolamento di conti dunque. Piuttosto, \u00e8 chiara la volont\u00e0 di garantire nel modo pi\u00f9 pieno le libert\u00e0 e i diritti dei cittadini che sono alla base della Costituzione democratica\u00bb.<\/p>\n<h2>La riforma non serve perch\u00e9 la separazione delle carriere esiste gi\u00e0?<\/h2>\n<p>\u00abSono contrario alla separazione delle carriere per pi\u00f9 motivi. Il primo, e di buon senso, \u00e8 che c\u2019\u00e8 gi\u00e0: nell\u2019ultimo periodo lo 0,0036% dei magistrati \u00e8 diventato pm o viceversa, in una diversa regione\u00bb (Nicola Gratteri)<\/p>\n<p>Giuffr\u00e8: \u00abLa distinzione delle funzioni \u00e8 cosa diversa dalla separazione delle carriere e sono certo che il procuratore Gratteri lo sa bene. Il fatto che recentemente la legislazione ordinaria abbia reso difficile il passaggio da una funzione ad un\u2019altra conferma la necessit\u00e0 di assicurare che i percorsi professionali dei magistrati giudicanti siano separati e diversificati da quelli dei pubblici ministeri sul piano della disciplina ordinamentale, della formazione professionale e del governo autonomo delle rispettive carriere. Non pu\u00f2 essere consentita alcuna commistione tra giudici e pubblici ministeri, posto che sul piano processuale le due categorie sono ormai giustamente distinte. Sull\u2019altro versante della riforma, quello della nomina dei componenti dei Csm, il procuratore Gratteri si \u00e8 espresso pi\u00f9 volte a favore del sorteggio e, peraltro, lo stesso Gratteri sa bene, direi per esperienza diretta, quanto le dinamiche correntizie in passato abbiano inciso sulle carriere dei magistrati e come, invece, proprio la componente laica abbia contribuito in tempi recenti ad impedire il perpetuarsi di certe storture prodotte dal correntismo\u00bb.<\/p>\n<h2>La riforma non serve perch\u00e9 non incide sui tempi della giustizia?<\/h2>\n<p>\u00abNon \u00e8 una riforma delle carriere ma una separazione delle magistrature che non serve ai cittadini. Se non serve a rendere pi\u00f9 efficiente la giustizia, allora la domanda \u00e8: a cosa serve davvero?\u00bb (Debora Serracchiani)<\/p>\n<p>Giuffr\u00e8: \u00abLa riforma \u00e8 proprio quello che serve per rafforzare il sistema di garanzie per le libert\u00e0 e per i diritti dei cittadini secondo gli standard delle nazioni democratiche e liberali. Si punta ad un sistema giudiziario che ponga argini robusti agli errori talvolta indotti dall\u2019eccessiva confidenza tra accusatore e giudice. Non possiamo affidarci fideisticamente alla correttezza del singolo magistrato. Errori come quelli compiuti, ad esempio, in danno di Enzo Tortora sono emblematici e mostrano come sia facile con una decisione superficiale rovinare per sempre l\u2019esistenza di un innocente. Per questo l\u2019ordinamento deve assicurare il massimo delle garanzie per il cittadino e proprio a questo serve la riforma\u00bb.<\/p>\n<h2>La riforma non riguarda la giustizia ma le mire autoritarie del governo?<\/h2>\n<p>\u00abIl referendum risponde a una logica totalmente politica di un governo che non solo sulla magistratura, ma anche sull\u2019informazione e sul Parlamento, ha intenzione di modificare radicalmente la nostra Costituzione\u00bb (Maurizio Landini)<\/p>\n<p>Giuffr\u00e8: \u00abLa riforma ha una logica esattamente opposta a quella dei modelli autoritari. Piuttosto, \u00e8 la carriera unica tra giudici e pubblici ministeri ad avere una chiara derivazione autoritaria. Tale logica si manifestava sino al 1988 nel processo inquisitorio, in cui era il cittadino a dover smontare nel processo una accusa sorretta da prove formate in segreto e al di fuori di ogni contraddittorio con l\u2019accusato. Si trattava spesso di una impresa impossibile. Come gi\u00e0 detto, dunque, la riforma Nordio punta ad eliminare dal nostro ordinamento ogni residuo di vecchie concezioni autoritarie tanto nel processo, quanto nella struttura del potere giudiziario. Chi, come Landini, dice una cosa diversa o non conosce la logica dei differenti modelli giudiziari o \u00e8 in male fede, nel senso che si esprime solo per preconcetti e motivazioni politiche\u00bb.<\/p>\n<h2>Se si possono sorteggiare i membri del Csm, perch\u00e9 non sorteggiare anche i Parlamentari?<\/h2>\n<p>\u00abVoi vorreste eleggere il Consiglio dell\u2019ordine degli avvocati, il Consiglio comunale, il Consiglio regionale o qualsiasi altra assemblea che prende decisioni fondamentali per la vita pubblica attraverso uno strumento brutale e pericoloso come il sorteggio?\u00bb (Gianrico Carofiglio)<\/p>\n<p>Giuffr\u00e8: \u00abQuesta obiezione alla riforma tradisce l\u2019errata e pericolosissima rappresentazione che certa magistratura ha di se stessa. Il Consiglio Superiore della Magistratura non \u00e8 una istituzione rappresentativa, proiezione istituzionale della pretesa vocazione politica di alcune correnti della magistratura associata e dell\u2019Anm. Il Csm, secondo la Costituzione, non ha il compito di formulare indirizzi di politica giudiziaria, n\u00e9, tantomeno, di contribuire all\u2019indirizzo politico generale. Tali attribuzioni spettano, infatti, a Parlamento e Governo, nonch\u00e9 agli altri corrispondenti organi rappresentativi degli ulteriori livelli di governo della Repubblica (Regioni ed enti locali). Gli ordini degli avvocati sono, inoltre, enti di autonomia funzionale a base associativa e, dunque, hanno una valenza rappresentativa di categoria. Il sorteggio per la scelta dei componenti del Csm \u00e8, se vogliamo, una medicina amara, ma in questo momento necessaria per attenuare la gi\u00e0 richiamata pericolosa concezione della magistratura come titolare di indirizzi politici alternativi a quelli democraticamente determinati. \u00c8, inoltre, lo strumento per assicurare l\u2019indipendenza interna del singolo magistrato dall\u2019influenza determinante delle correnti all\u2019interno dell\u2019organo di governo autonomo\u00bb.<\/p>\n<h2>La riforma realizza il piano eversivo di Licio Gelli?<\/h2>\n<p>\u00abOggi \u00e8 una giornata storica. Dispiace che non ci siano qui con noi Licio Gelli, Bettino Craxi e Silvio Berlusconi a festeggiare, perch\u00e9 ha ragione Tajani: si avvera un sogno di Berlusconi e di tutti i piduisti come lui\u00bb (Marco Travaglio)<\/p>\n<p>Giuffr\u00e8: \u00abSi tratta di un argomento privo di alcun rilievo e direi piuttosto becero. Basta dire che la riduzione del numero dei parlamentari, realizzata con la riforma costituzionale del 2020, era auspicata da Gelli, ma mi pare che Travaglio la abbia sostenuta con forza con il suo giornale\u00bb.<\/p>\n<h2>Il governo nominer\u00e0 da solo i componenti laici del Csm e dell\u2019Alta corte?<\/h2>\n<p>\u00abAl centro della riforma c\u2019\u00e8 la distruzione del Csm\u2026 sdoppiare il Csm lo indebolisce\u2026 Il governo potr\u00e0 dare ordini come in uno Stato autoritario\u00bb (Alessandro Barbero)<\/p>\n<p>Giuffr\u00e8: \u00abIl collega Barbero, storico e bravo divulgatore televisivo, evidentemente non conosce l\u2019argomento di cui parla e sembra che non abbia nemmeno letto il testo della riforma. Che peccato per uno studioso come lui esporsi in questo modo, senza aver approfondito le questioni trattate sul piano tecnico. I componenti laici dei due Csm saranno estratti a sorte in un paniere di professori di diritto e avvocati votati dal Parlamento in seduta comune. I membri laici dell\u2019Alta corte, invece, saranno in parte sorteggiati con lo stesso sistema e in parte nominati dal Presidente della Repubblica\u00bb.<\/p>\n<h2>La riforma serve a garantire l\u2019impunit\u00e0 ai politici?<\/h2>\n<p>\u00abLa riforma Nordio sottrae il potere esecutivo al controllo di legalit\u00e0\u00bb (Rocco Maruotti)<\/p>\n<p>Giuffr\u00e8: \u00abAnche in questo caso si tratta di una affermazione priva di qualunque riscontro normativo. Direi una vera e propria bufala. Tali affermazioni, se espresse da un magistrato, per di pi\u00f9 segretario dell\u2019Associazione nazionale magistrati, nuocciono gravemente alla credibilit\u00e0 di tutta la magistratura. Chi ha certe responsabilit\u00e0 dovrebbe essere attento a non scendere al piano della vuota propaganda politica. La legittimazione del magistrato deriva dalla competenza tecnico-specialistica, ma anche dalla sua credibilit\u00e0 e dalla capacit\u00e0 di essere e apparire imparziale. La realt\u00e0, comunque, \u00e8 che il controllo di legalit\u00e0 non verr\u00e0 affatto limitato e, piuttosto, sar\u00e0 esercitato nel quadro di un pi\u00f9 efficace sistema di garanzia dei diritti e delle libert\u00e0 dei cittadini\u00bb.<\/p>\n<h2>La riforma render\u00e0 il Pm un super poliziotto?<\/h2>\n<p>\u00abSe il pm sar\u00e0 allontanato dalla cultura della giurisdizione, con la separazione delle carriere, si trasformer\u00e0 in un avvocato dell\u2019accusa che non raccoglier\u00e0 pi\u00f9 prove anche a favore dell\u2019indagato, come \u00e8 tenuto a fare adesso in base all\u2019assetto costituzionale e processuale in vigore\u00bb (Alessandra Maddalena, vicepresidente Anm)<\/p>\n<p>Giuffr\u00e8: \u00abLa cultura della giurisdizione \u00e8 una espressione retorica vuota, come sa bene chi frequenta le aule di giustizia e l\u2019articolo 358 del Codice di procedura penale, che imporrebbe al pm di svolgere accertamento anche a favore della persona accusata, \u00e8 la norma pi\u00f9 largamente e impunemente disapplicata dell\u2019ordinamento. In realt\u00e0, nell\u2019ambito di un modello accusatorio, fondato sul principio della parit\u00e0 delle armi tra accusa e difesa, \u00e8 necessario che tutti i protagonisti delle aule di giustizia \u2013 dunque, il giudice, il pubblico ministero e il difensore \u2013 abbiano una comune cultura del processo. Occorre, dunque, rispetto delle regole processuali da parte di tutti e consapevolezza del ruolo che la legge assegna a ciascuno\u00bb.<\/p>\n<h2>La riforma render\u00e0 il pm succube del potere politico?<\/h2>\n<p>\u00abQuesta riforma serve soltanto in prospettiva a mettere sotto il tacco del governo di turno i pubblici ministeri\u00bb (Giuseppe Conte)<\/p>\n<p>Giuffr\u00e8: \u00abLa riforma Nordio non intacca affatto il principio di autonomia e indipendenza della magistratura espresso dall\u2019articolo 104 della Costituzione. Piuttosto, occorre sottolineare come tale principio oggi sia pienamente garantito a livello costituzionale solo per la magistratura giudicante, mentre l\u2019articolo 107 della Costituzione affida l\u2019autonomia e l\u2019indipendenza del pubblico ministero al legislatore ordinario (cio\u00e8 alla legge sull\u2019ordinamento giudiziario). Se sar\u00e0 approvata la riforma, invece, il nuovo articolo 104 la Costituzione garantir\u00e0 espressamente autonomia e indipendenza tanto alla magistratura giudicante quanto a quella requirente. Sar\u00e0, dunque, impossibile per il legislatore ordinario comprimere lo status del pubblico ministero, sottoponendolo al ministro della Giustizia (come avviene, invece, nella maggior parte degli ordinamenti liberali e democratici). Semmai potrebbe essere maggiormente credibile chi paventasse il rischio opposto, sottolineando l\u2019eccessiva indipendenza che deriverebbe con la riforma per il pubblico ministero. Ma anche da questo punto di vista mi sento di escludere ogni rischio perch\u00e9 le regole del giusto processo, gi\u00e0 introdotte nell\u2019articolo 111 della Costituzione nel 1999, varranno a bilanciare e limitare eventuali eccessi della magistratura requirente\u00bb.<\/p>\n<h2>Il governo nominer\u00e0 i membri laici dell\u2019Alta corte e potr\u00e0 punire i magistrati che non obbediscono al potere esecutivo?<\/h2>\n<p>\u00abTutti i membri laici dell\u2019Alta corte potranno essere scelti dal governo di turno e contro i provvedimenti di quest\u2019Alta corte non \u00e8 permesso il ricorso per Cassazione\u00bb (Cesare Parodi)<\/p>\n<p>Giuffr\u00e8: \u00abAltre palesi falsit\u00e0. La previsione del ricorso per Cassazione \u00e8 questione che sar\u00e0 affrontata nella legge ordinaria attuativa delle nuove disposizioni costituzionali, in conformit\u00e0 anche all\u2019articolo 111, VII comma, della Costituzione, come \u00e8 normale che sia. Quanto alla scelta dei componenti, nessun membro dell\u2019Alta corte sar\u00e0 nominato dal governo come si pu\u00f2 facilmente constatare leggendo la riforma. Piuttosto, nove membri saranno sorteggiati tra i magistrati di legittimit\u00e0, tre membri laici saranno nominati direttamente dal Presidente della Repubblica e solo tre componenti saranno sorteggiati da un elenco di professori e avvocati votato dal Parlamento in seduta comune all\u2019inizio di ogni legislatura. L\u2019introduzione dell\u2019Alta corte \u00e8 una scelta necessaria e sacrosanta. Il procedimento disciplinare nei confronti dei magistrati ordinari \u2013 al contrario di quanto previsto per magistrati amministrativi, contabili e tributari \u2013 \u00e8 ormai giurisdizione piena, proprio a garanzia dell\u2019autonomia e dell\u2019indipendenza. Non ci pu\u00f2 essere, per\u00f2, un procedimento giurisdizionale senza la previsione di un giudice terzo. \u00c8 per questo motivo che la funzione disciplinare deve essere sganciata dal Consiglio superiore e affidata ad una Alta corte, anch\u2019essa rivestita dei caratteri dell\u2019autonomia e dell\u2019indipendenza\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/allarmi-bufale-e-contraddizioni-del-fronte-del-no-il-cosa-dice-chi-sul-referendum-smontato-da-felice-giuffre-punto-per-punto\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Dalila Di Dio<\/span> &#8211; <span class=\"data\">25 Gennaio 2026<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/allarmi-bufale-e-contraddizioni-del-fronte-del-no-il-cosa-dice-chi-sul-referendum-smontato-da-felice-giuffre-punto-per-punto\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fact checking Allarmi, bufale e contraddizioni del No: Felice Giuffr\u00e8 analizza il \u201ccosa dice chi\u201d sul referendum. 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