{"id":1407397,"date":"2026-01-25T06:00:21","date_gmt":"2026-01-25T03:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1407397"},"modified":"2026-01-25T06:00:21","modified_gmt":"2026-01-25T03:00:21","slug":"la-globalizzazione-e-finita-ma-il-nuovo-ordine-non-ce-i-turisti-della-storia-hanno-ignorato-i","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1407397","title":{"rendered":"\u00abLa globalizzazione \u00e8 finita, ma il nuovo ordine non c\u2019\u00e8. I turisti della storia hanno ignorato i&#8230;"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1523329\" class=\"post-1523329 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-politica\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/giulio-tremonti-860x358-1.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Giulio Tremonti\" title=\"Giulio Tremonti\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">L&#8217;intervista<\/p>\n<h1>\u00abLa globalizzazione \u00e8 finita, ma il nuovo ordine non c\u2019\u00e8. I turisti della storia hanno ignorato i segnali\u00bb. Parla Giulio Tremonti<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">Il presidente della Commissione esteri della Camera spiega al Secolo cosa sta succedendo sulla scena internazionale e ricostruisce i passaggi che ci hanno portato a questo punto ma che i protagonisti di allora non hanno compreso<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Politica<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Fernando Massimo Adonia<\/span> &#8211; <span class=\"data\">25 Gennaio 2026 alle 07:00<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>L\u2019impressione generale \u00e8 che con <strong>Davos 2026<\/strong> sia stata battezzata l\u2019era della post-globalizzazione. Un sentire che forse \u00e8 pi\u00f9 concreto di quanto si possa percepire a pelle. In fondo, <strong>Giulio Tremonti<\/strong> (pi\u00f9 volte ministro delle Finanze e attuale presidente della Commissione Esteri della Camera dei deputati) denuncia da tempo le fragilit\u00e0 dell\u2019ultimo trentennio globale. Fin dal 1994, almeno, anno di pubblicazione de <em>Il fantasma della povert\u00e0<\/em>. Per poi proseguire con <em>Rischi fatali<\/em> (2005), <em>La paura e la speranza<\/em> (2008) e <em>Mundus furiosus<\/em> (2016). Fino a fare i conti, in ultimo, con <em>Guerra o Pace<\/em> (2025). Una lezione da studiare, se non altro perch\u00e9, come gli \u00e8 stato riconosciuto in un messaggio riservato inviato dall\u2019ambasciatore degli Stati Uniti in Italia a Washington nel 2008, \u00abTremonti ha sempre espresso profondi sospetti sui benefici della globalizzazione, e una filosofia economica piuttosto eclettica\u00bb. Eccolo.<\/p>\n<p><strong>Presidente, ritiene anche lei che la globalizzazione sia arrivata al crepuscolo?<\/strong><\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<p>\u00abProviamo a mettere ordine. L\u2019atto formale di nascita della globalizzazione \u00e8 il 1994, a Marrakech, con la nascita del Wto (World Trade Organization, ndr). \u00c8 l\u00ec che prende corpo l\u2019ideologia della globalizzazione. Il clima filosofico, politico ed economico di quegli anni \u00e8 segnato da due grandi narrazioni: da un lato Fukuyama, con la \u201cfine della storia\u201d; dall\u2019altro Bill Clinton, che annuncia una Cina in cammino verso il progresso e la democrazia. L\u2019idea dominante era che il mercato globale fosse il destino naturale del mondo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dove risiedeva o risiedeva il cuore ideologico della globalizzazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn una nuova triade. Non pi\u00f9, o non solo, libert\u00e9, \u00e9galit\u00e9, fraternit\u00e9, ma globalit\u00e9, march\u00e9, monnaie. L\u2019estensione a Oriente comincia subito. Intorno al 2000 la Cina e gran parte dell\u2019Asia entrano nel Wto. Inizia un processo rapidissimo, forse inevitabile, ma avvenuto in un tempo troppo breve. In trent\u2019anni \u00e8 stata modificata la struttura stessa del mondo e la sua velocit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa cambia, in concreto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl principio fondante diventa questo: il mercato sopra tutto, sotto popoli, politica e istituzioni. Un vero ribaltamento storico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Professore, in che senso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abBasta guardare a un\u2019immagine simbolica: il passaggio di consegne alla Bce a Francoforte nel 2019, tra Mario Draghi e Christine Lagarde. I due sul palco, tutti i capi di Stato e di governo sotto. Lei avrebbe mai visto De Gaulle, De Gasperi o Adenauer in platea ad applaudire i banchieri centrali? Ebbene, non l\u2019avrebbero mai accettato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando e come l\u2019ideologia della globalizzazione entra in crisi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi rompe con la grande crisi del 2007-2008. Non \u00e8 solo una crisi finanziaria: \u00e8 una crisi politica globale. Da quel momento il mondo perde equilibrio e cerca nuove forme di governance. Il G7 perde centralit\u00e0 e il G20 acquista centralit\u00e0 come luogo di confronto globale. Per due anni si tenta di uscire dalla crisi, ma si capisce che non era solo una questione di banche: era una crisi del modello\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa accade dopo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi confrontano due visioni opposte. Da un lato quella italiana: non puoi vivere in un mondo in cui l\u2019unica regola \u00e8 che non ci sono regole. La proposta era passare dal free trade al fair trade. Dall\u2019altro lato si afferma l\u2019idea che basti stampare moneta per risolvere tutto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In cosa consisteva, nel concreto, la proposta italiana?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEra una bozza di trattato chiamata Global Legal Standard. Fu presentata in sede Ocse e anche alla Scuola centrale del Partito comunista cinese a Pechino. Un tentativo di costruire regole globali, una sorta di Bretton Woods del XXI secolo. L\u2019interesse su questa idea \u2013 dal free al fair trade \u2013 era notevole\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Chi sono gli interpreti dell\u2019altra visione a cui faceva riferimento?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl Financial Stability Board (Fsb), secondo cui le regole non erano necessarie e bastava intervenire con la politica monetaria. Questa linea ha portato prima all\u2019austerit\u00e0 e poi alla stampa massiccia di denaro, con tassi sotto zero. Un errore enorme. L\u2019Fsb aveva tra i suoi principali riferimenti Mario Draghi. Ma non voglio aprire una polemica personale: \u00e8 solo una critica a un\u2019idea sbagliata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono state le conseguenze politiche di tali scelte?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa politica non si \u00e8 pi\u00f9 ripresa. La crisi \u00e8 stata esorcizzata, non affrontata. E questo ha aperto la strada a un ritorno al passato, a logiche di potenza e di identit\u00e0. Finita la \u201cmagia\u201d della globalizzazione senza regole, sono riemersi imperi, conflitti, guerre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In questo contesto come si inserisce la Russia di Putin?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPutin passa da una fase di adesione quasi fideistica al capitalismo a una posizione fortemente critica. Nasce la dottrina del Cremlino: \u201cIl nostro futuro \u00e8 nel nostro passato\u201d. Tradizione, religione, confini, impero. Un recupero sia dell\u2019eredit\u00e0 zarista sia di quella sovietica. Stalin diceva: \u201cLa Russia confina con chi vuole\u201d. Oggi vediamo un impero postmoderno che si muove su quella linea\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Professore, dunque, che tipo di ordine mondiale \u00e8 quello attuale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019ordine costruito negli ultimi trent\u2019anni \u00e8 crollato, ma non ne \u00e8 nato uno nuovo. L\u2019idea di un ordine globale regolato \u00e8 stata sconfitta dall\u2019illusione che la politica monetaria potesse sostituire la politica. Il mondo \u00e8 tornato indietro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha parlato di \u00abturisti della storia\u00bb. Cosa intende di preciso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un\u2019espressione che ho usato io e che poi ho visto usare recentemente anche da Paolo Gentiloni su\u00a0<em>Repubblica.<\/em> \u00c8 molto calzante. Penso al G20 di Roma del 2021: totalmente globalista, ancora immerso nella vecchia ideologia. Parlano di people, planet, prosperity. Vanno alla Fontana di Trevi, lanciano la monetina all\u2019indietro. Ma non si accorgono che sono in 18, non in 20. Mancavano Russia e Cina. Quattro mesi dopo scoppia la guerra in Ucraina\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Eppure, si parl\u00f2 comunque di \u201cgrande successo\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEcco cosa vuol dire essere turisti della storia: non vedere che il mondo \u00e8 gi\u00e0 cambiato mentre lo stai ancora raccontando com\u2019era prima\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/la-globalizzazione-e-finita-ma-il-nuovo-ordine-non-ce-i-turisti-della-storia-hanno-ignorato-i-segnali-parla-giulio-tremonti\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Fernando Massimo Adonia<\/span> &#8211; <span class=\"data\">25 Gennaio 2026<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/la-globalizzazione-e-finita-ma-il-nuovo-ordine-non-ce-i-turisti-della-storia-hanno-ignorato-i-segnali-parla-giulio-tremonti\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intervista \u00abLa globalizzazione \u00e8 finita, ma il nuovo ordine non c\u2019\u00e8. 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