{"id":1405123,"date":"2026-01-25T04:00:35","date_gmt":"2026-01-25T01:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1405123"},"modified":"2026-01-25T04:00:35","modified_gmt":"2026-01-25T01:00:35","slug":"fusioni-il-vicentino-punta-a-100-comuni-zecchinato-unirsi-per-garantire-servizi-e-futuro-la-mappa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1405123","title":{"rendered":"Fusioni, il Vicentino punta a 100 Comuni. Zecchinato: \u00abUnirsi per garantire servizi e futuro\u00bb \/ LA MAPPA"},"content":{"rendered":"<div class=\"content-body \">\n<p>Nel Vicentino<strong> la mappa del riordino territoriale<\/strong> non \u00e8 pi\u00f9 soltanto un\u2019ipotesi da studi accademici o da convegni amministrativi, ma una dinamica concreta che<strong> coinvolge sindaci, consigli comunali e cittadini<\/strong>.<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledivicenza.it\/filedelivery\/policy:7.9260242:1769341422\/GDV_PROVINCIA.pdf\" target=\"_blank\"><strong>Come cambia la provincia di Vicenza: ecco la mappa da scaricare<\/strong><\/a><\/h3>\n<h2>Mappa delle fusioni: il Vicentino accelera sul riordino territoriale<\/h2>\n<p>Dopo il referendum che ha sancito la fusione tra Castagnero e Nanto, <strong>altri Comuni stanno valutando percorsi di unione o fusione<\/strong>: nell\u2019Ovest Vicentino il dialogo riguarda in particolare <strong>Lonigo e Alonte<\/strong>, mentre nell\u2019hinterland del capoluogo<strong> l\u2019asse Bressanvido-Bolzano Vicentino-Quinto<\/strong> \u00e8 al centro di riflessioni avviate.<\/p>\n<h2>Dall\u2019Ovest Vicentino all\u2019hinterland: i Comuni che valutano l\u2019unione<\/h2>\n<p>Ragionamenti sono in corso anche nella <strong>Valle dell\u2019Agno<\/strong>, dove pi\u00f9 amministrazioni stanno esplorando ipotesi di aggregazione, mentre in area berica l\u2019unione tra <strong>Poiana Maggiore e Asigliano Veneto<\/strong> rappresenta un modello gi\u00e0 operativo e che potrebbe approfondirsi. Un quadro che conferma <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledivicenza.it\/territorio-vicentino\/vicenza\/i-comuni-vicentini-primi-in-veneto-per-fusioni-e-ora-la-grande-citta-1.12907471\" target=\"_blank\">Vicenza come la provincia veneta pi\u00f9 dinamica sul fronte delle fusioni<\/a><\/strong>. Tant\u2019\u00e8 che se dieci anni fa nel nostro territorio si contavano 121 Comuni, adesso ci si avvicina a quota 100.<\/p>\n<h2>\u00abUn cambiamento strutturale\u00bb: la visione della Regione Veneto<\/h2>\n<p>A fare il punto su questo processo \u00e8 <strong>Marco Zecchinato, assessore regionale agli Enti locali e al Riordino territoriale<\/strong>, che inquadra il tema all\u2019interno di una trasformazione strutturale del sistema pubblico locale. \u00abIl riordino territoriale &#8211; spiega &#8211; \u00e8 un percorso che la Regione Veneto ha intrapreso da tempo ed \u00e8 perfettamente coerente con i cambiamenti che stiamo vivendo dal punto di vista demografico, sociale ed economico\u00bb.<\/p>\n<div class=\"seealso\">\n<div class=\"readalso\">Leggi anche<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledivicenza.it\/territorio-vicentino\/vicenza\/i-comuni-vicentini-primi-in-veneto-per-fusioni-e-ora-la-grande-citta-1.12907471\">I Comuni vicentini primi in Veneto per fusioni. \u00abE ora la Grande Citt\u00e0\u00bb<\/a><\/div>\n<p>Zecchinato parte dai dati di contesto, che secondo l\u2019assessore rendono inevitabile una<strong> riflessione profonda sul futuro dei Comuni<\/strong>. \u00abAbbiamo una popolazione che invecchia, una diminuzione delle nascite e una crescente difficolt\u00e0 a reperire manodopera, anche nelle pubbliche amministrazioni. Questo scenario &#8211; sottolinea &#8211; mette in crisi soprattutto le realt\u00e0 pi\u00f9 piccole, che faticano sempre di pi\u00f9 a garantire servizi adeguati se rimangono isolate\u00bb.<br \/>\nDa qui <strong>la spinta verso forme di gestione associata<\/strong>. \u00abIo vedo molto positivamente queste esperienze &#8211; afferma -, perch\u00e9 <strong>mettersi insieme significa creare sistemi pi\u00f9 efficienti e pi\u00f9 organizzati.<\/strong> Non \u00e8 una scelta ideologica, ma una risposta concreta a problemi reali\u00bb. Un ragionamento che non riguarda solo le fusioni in senso stretto. \u00abVale per le fusioni, vale per le unioni, ma vale anche per tutti gli strumenti territoriali di area vasta che la Regione ha a disposizione\u00bb.<\/p>\n<h2>Il ruolo della Regione: studi di fattibilit\u00e0 e supporto alle comunit\u00e0<\/h2>\n<p>L\u2019assessore rivendica<strong> il ruolo attivo della Regione nel sostenere questi percorsi<\/strong>. \u00abDa anni &#8211; ricorda &#8211; abbiamo avviato un piano di riordino che parte da uno studio approfondito delle caratteristiche socio-economiche del territorio. L\u2019obiettivo \u00e8 accompagnare e sostenere le comunit\u00e0 che decidono di riorganizzarsi, non imporre scelte dall\u2019alto\u00bb.<\/p>\n<p>Un passaggio centrale \u00e8 lo studio di fattibilit\u00e0. \u00ab<strong>La Regione finanzia lo studio di fattibilit\u00e0 <\/strong>&#8211; spiega Zecchinato &#8211; e questo \u00e8 uno strumento fondamentale, perch\u00e9 consente ai Comuni interessati di<strong> capire davvero cosa comporta una fusione<\/strong>: in termini di servizi, di organizzazione interna, di efficienza amministrativa e anche di risorse economiche\u00bb. Solo dopo questa fase si avvia il confronto pubblico. \u00ab\u00c8 previsto un <strong>percorso informativo rivolto ai cittadini,<\/strong> perch\u00e9 il riordino non pu\u00f2 avvenire senza consapevolezza. <strong>E alla fine c\u2019\u00e8 il referendum, che \u00e8 il momento decisivo<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<h2>Referendum e partecipazione: la fusione nasce dal territorio<\/h2>\n<p>L\u2019assessore insiste su questo aspetto: \u00ab<strong>La fusione nasce dal territorio<\/strong>. Se il referendum d\u00e0 esito positivo, la Regione prende atto della volont\u00e0 delle comunit\u00e0 e procede con gli atti necessari, sciogliendo i Comuni originari e istituendo il nuovo ente\u00bb.<\/p>\n<h2>Contributi economici: risorse significative per i nuovi Comuni<\/h2>\n<p><strong>Accanto al percorso amministrativo, c\u2019\u00e8 il tema delle risorse<\/strong>. \u00abIl sostegno economico \u00e8 un elemento importante &#8211; ammette Zecchinato &#8211; perch\u00e9 accompagniamo i nuovi Comuni nelle prime fasi della loro vita\u00bb. <strong>Il pacchetto di contributi<\/strong> prevede un sostegno regionale e statale. \u00abLa Regione garantisce un contributo una tantum e un contributo annuale per i primi tre anni, a cui si aggiunge il contributo statale previsto per legge. Nel complesso si tratta di risorse significative\u00bb.<br \/>\nUn aspetto, questo, che per l\u2019assessore fa la differenza. \u00ab<strong>Sono fondi che il nuovo Comune pu\u00f2 utilizzare in piena autonomia<\/strong>, sia per la spesa corrente sia per gli investimenti: per rafforzare i servizi, per riorganizzare la macchina amministrativa, per fare assunzioni, per investire in infrastrutture. Oggi avere questa libert\u00e0 di spesa \u00e8 tutt\u2019altro che scontato\u00bb.<\/p>\n<h2>Identit\u00e0 e campanilismo: come superare le resistenze locali<\/h2>\n<p><strong>Zecchinato affronta poi uno dei temi pi\u00f9 delicati, quello del campanilismo<\/strong>. \u00ab<strong>Mettersi insieme non significa perdere identit\u00e0<\/strong> &#8211; chiarisce -. Le tradizioni, i luoghi, le comunit\u00e0 continuano a esistere. La vera sfida \u00e8 far capire ai cittadini che la fusione non cancella il territorio, ma lo rafforza\u00bb. Un concetto che, secondo l\u2019assessore, molti sindaci hanno ben presente. \u00abQuello che colgo nei sindaci \u00e8 la volont\u00e0 di valorizzare le specificit\u00e0 locali, anche delle frazioni. <strong>Nessuno vuole annullare la storia di una comunit\u00e0<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<h2>Vicenza, la provincia pi\u00f9 dinamica del Veneto sul fronte fusioni<\/h2>\n<p>Guardando al Vicentino, l\u2019assessore conferma che<strong> il fermento \u00e8 reale e destinato a crescere<\/strong>. \u00abCi sono Comuni che stanno iniziando ora il percorso e altri che stanno facendo approfondimenti e studi di fattibilit\u00e0. Io sono convinto che nei prossimi anni molte realt\u00e0 prenderanno seriamente in considerazione la riorganizzazione, perch\u00e9 altrimenti diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile dare risposte efficaci ai cittadini\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sul numero complessivo dei Comuni, Zecchinato non fissa obiettivi rigidi<\/strong>. \u00abNel 2017 partivamo da 121 Comuni in provincia di Vicenza &#8211; ricorda -.<strong> Non spetta alla Regione imporre un traguardo numerico. Sono le comunit\u00e0 e i sindaci che decidono<\/strong>\u00bb. Ma una razionalizzazione ulteriore, secondo l\u2019assessore, \u00e8 probabile. \u00abUna maggiore integrazione pu\u00f2 portare efficienza, semplificazione e pi\u00f9 peso politico\u00bb. Il discorso si allarga agli strumenti di area vasta. \u00abFusioni, unioni, intese programmatiche d\u2019area, conferenze dei sindaci e Ambiti territoriali sociali devono dialogare tra loro\u00bb, conclude.<\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/www.ilgiornaledivicenza.it\/territorio-vicentino\/vicenza\/vicenza-fusioni-comuni-vicento-zecchinato-regione-veneto-1.12908227<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel Vicentino la mappa del riordino territoriale non \u00e8 pi\u00f9 soltanto un\u2019ipotesi da studi accademici o da convegni amministrativi, ma una dinamica concreta che coinvolge sindaci, consigli comunali e cittadini. 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