{"id":1258471,"date":"2025-12-19T03:40:03","date_gmt":"2025-12-19T00:40:03","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1258471"},"modified":"2025-12-19T03:40:03","modified_gmt":"2025-12-19T00:40:03","slug":"legge-della-montagna-messa-in-stand-by-lappello-dei-sindaci-e-adesso-cambiatela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1258471","title":{"rendered":"Legge della montagna messa in stand by, l&#8217;appello dei sindaci: \u00abE adesso cambiatela\u00bb"},"content":{"rendered":"<div class=\"body-text\">\n<p>ANCONA &#8211; Pericolo congelato, ma non del tutto scampato. La nuova Legge della Montagna, presentata dal Ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli come \u00abclassificazione che intende valorizzare e concentrare le risorse disponibili sulle zone montane\u00bb, incombe sulle Marche e sul suo entroterra come una mannaia. <\/p>\n<h3>La riforma<\/h3>\n<p>La riclassificazione dei comuni montani, la prima dopo oltre settant\u2019anni dall\u2019impianto originario del 1951, in base ai nuovi criteri indicati dal Governo (quello centrale \u00e8 l\u2019altitudine media del territorio fissata a 500 metri, con correttivi limitati), ridurrebbe nella nostra regione da 88 a 50 quelli riconosciuti come tali. Un taglio che incide direttamente sull\u2019accesso a fondi statali, agevolazioni fiscali, sostegni all\u2019agricoltura, premialit\u00e0 nei bandi e deroghe fondamentali per la scuola e i servizi. \u00abServe a valorizzare e concentrare le risorse sulle zone autenticamente montane \u2013 ha puntualizzato Calderoli &#8211; non certo sulle parzialmente montane o persino prevalentemente pianeggianti, che sinora hanno fruito dei vantaggi, sottraendo risorse\u00bb. \u00abCome? Si intende dire che le Alpi, con le sue zone franche e il loro turismo sciistico, hanno pi\u00f9 bisogno di sostegni dei nostri piccoli comuni dell\u2019entroterra?\u00bb, \u00e8 netto il sindaco di Castignano Fabio Polini. Lo scontro con le realt\u00e0 locali \u00e8 totale. \u00abChi ci salver\u00e0 dallo spopolamento?\u00bb si chiedono gli amministratori. Nei mesi precedenti, il timore era stato ancora pi\u00f9 forte. Nei tavoli tecnici erano circolate ipotesi di soglie pi\u00f9 rigide, con un riferimento altimetrico intorno ai 600 metri e un peso maggiore attribuito alla pendenza del territorio. Simulazioni che avrebbero escluso in blocco decine di Comuni marchigiani collocati sotto i 600 metri come Amandola, Comunanza, Frontone, Sarnano, San Ginesio. Anche allora, la levata di scudi era stata univoca. Il presidente dell\u2019Uncem Giuseppe Amici aveva da subito giudicato la proposta del Governo, \u201calpina\u201d e inadatta a descrivere la realt\u00e0 dell\u2019Appennino marchigiano. \u00abLa montagna non si misura in metri sul livello del mare\u00bb, aveva ribadito. Ne sono tutt\u2019ora convinti anche i sindaci. Amandola, rientrata nella nuova mappa dopo l\u2019aggiustamento dei criteri, guarda al risultato con prudenza. Ma, avverte il sindaco Adolfo Marinangeli, \u00abla classificazione non pu\u00f2 fermarsi ai parametri di altezza\u00bb, chiedendo l\u2019introduzione di criteri economici e di sviluppo territoriale. \u00abUna scelta scellerata \u2013 continua Polini da Castignano \u2013 che non tiene conto di quanto sia difficile gestire questi territori\u00bb. <\/p>\n<h3>I numeri <\/h3>\n<p>Secondo i dati Istat 2024, nei Comuni marchigiani compresi tra i 400 e i 600 metri, la popolazione \u00e8 diminuita in media del 6,4% negli ultimi dieci anni, con punte superiori all\u20198% in alcune aree interne. L\u2019et\u00e0 media supera i 48 anni, la densit\u00e0 abitativa scende sotto i 60 abitanti per chilometro quadrato e il reddito medio pro capite resta oltre il 20% pi\u00f9 basso rispetto alla fascia costiera. In molti casi si tratta di Comuni ancora segnati dal sisma del 2016, dove la perdita di servizi essenziali accelera l\u2019esodo. \u00abTutto il lavoro fatto per la ricostruzione post Sisma o anche contro lo spopolamento, qui verrebbe vanificato\u00bb aggiunge Polini. Esemplifica: \u00abPensiamo alle scuole, se perdiamo le deroghe sui numeri minimi nelle classi, rischiamo di doverle chiudere\u00bb. Il danno, dice Ubaldo Scuppa, primo cittadino di Apiro, \u00e8 incalcolabile. \u00abParliamo di decine di migliaia di euro l\u2019anno, linfa vitale per un bilancio di un piccolo comune per continuare a garantire servizi. \u00c8 un provvedimento sbagliato, che mira solo al risparmio, incoerente\u00bb. Il sindaco di Sassoferrato Maurizio Greci va dritto al punto. \u00abIl concetto di Comune montano \u00e8 stato ridefinito proprio per considerare i disagi legati alla viabilit\u00e0, all\u2019accesso ai servizi, alle connessioni tecnologiche. Non pu\u00f2 essere solo l\u2019altitudine a definirlo\u00bb. L\u2019uscita dalla classificazione, avverte, avrebbe effetti diretti sulle scuole, ma anche su agricoltura e imprese. Il decreto \u00e8 stato rinviato e il confronto riaperto, ma nelle Marche il panorama resta preoccupante: nelle prossime settimane si decider\u00e0 chi ha diritto a politiche di sostegno, a servizi, a strumenti per contrastare lo spopolamento e chi, per una manciata di metri, rischia di restarne fuori. \u00abLa Regione \u2013 chiudono i sindaci \u2013 \u00e8 invitata a intervenire\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: http:\/\/corriereadriatico.it\/marche\/legge_montagna_messa_stand_by_adesso_cambiatela-9253378.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANCONA &#8211; Pericolo congelato, ma non del tutto scampato. 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