{"id":1253785,"date":"2025-12-18T17:00:17","date_gmt":"2025-12-18T14:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1253785"},"modified":"2025-12-18T17:00:17","modified_gmt":"2025-12-18T14:00:17","slug":"ma-quanto-e-vitale-il-giallo-italiano-i-libri-strenna-per-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1253785","title":{"rendered":"Ma quanto \u00e8 vitale il \u201cgiallo italiano\u201d: i libri strenna per Natale"},"content":{"rendered":"<div class=\"formatted-text has-first-letter\">\n<p>Fragili o tormentati, risoluti o dubbiosi, malinconici e pensosi, ma vitali: sono ispettori e ispettrici, commissari e detective, giornaliste e giornalisti, vicequestori che affollano il mondo delle indagini letterarie. Bussano alla porta dei loro ideatori che li amano tanto da mettere in quelle vite immaginate, e dunque \u201cvere\u201d, sentimenti e pulsioni, dolori e delusioni. Ma anche successi, giacch\u00e9 le indagini in una realt\u00e0 pervasa dall\u2019ordinariet\u00e0 del crimine si concludono sempre brillantemente. Che il delitto ci appartiene ma c\u2019\u00e8 chi appartiene al delitto, e la verit\u00e0 confusa alla menzogna assume le apparenze della verit\u00e0, come diceva Sciascia, lo sappiamo, forse per questo \u00e8 sempre pi\u00f9 fecondo e polimorfico <strong>il \u201cgiallo italiano\u201d<\/strong> nel quale nascono nuovi personaggi cos\u00ec come continuano le vicende di altri, ormai beniamini di lettori e telespettatori.<\/p>\n<h3>Le storie<\/h3>\n<p>Come la vicequestora Giovanna, \u201cVanina\u201d Guarrasi, nata dalla penna di <strong>Cristina Cassar Scalia<\/strong> e protagonista di una serie televisiva di successo. La sua ultima avventura, in Mandorla amara (Einaudi), la pone di fronte a un crimine alla Agatha Christie: un avvelenamento per cianuro di sette persone su uno yacht di lusso alla deriva nello splendido mare tra Catania e le Eolie, e una serie di stranezze che rivelano come le miserie umane possano condurre al crimine.<br \/>\nBasta un granello di sabbia dentro perch\u00e9 la verit\u00e0 vada a rotoli, lo ricordava il commissario Maigret e lo sa bene pure una coppia letteraria, il vicecommissario Paco Durante che col sostituto procuratore di Roma Gianfelice Agnello vogliono ristabilire verit\u00e0 e giustizia, in Una storia sbagliata di <strong>Giancarlo De Cataldo<\/strong> (Einaudi), ambientata nei foschi anni Settanta italiani: la morte di una ragazza per eroina nel 1974 si spalanca su uno scenario italiano gi\u00e0 drammatico tra strategia delle tensioni, stragismo e lotte sociali.<br \/>\n\u00c8 tra i pi\u00f9 autorevoli eredi letterari di Camilleri, <strong>Antonio Manzini<\/strong>, la cui prolifica vena narrativa si conferma in Sotto mentite spoglie (Sellerio) con il vicequestore Rocco Schiavone, personaggio ormai famoso, che sotto il cielo nevoso di Aosta, in una stereotipata atmosfera natalizia, sembra sprofondare ancora di pi\u00f9 nelle sue oscurit\u00e0: c\u2019\u00e8 una rapina finita male e un cadavere senza nome ritrovato in un lago, e c\u2019\u00e8 Marina che non \u201cparla\u201d pi\u00f9 a Rocco.<br \/>\nIl giallo \u00e8 una sorta d\u2019indagine socio-antropologica che analizza la capacit\u00e0 camaleontica del crimine: lo ha sempre detto<strong> Massimo Carlotto<\/strong>, che ha raccontato un territorio italiano, il Nordest, dove, come in A esequie avvenute. Una storia dell\u2019Alligatore (Einaudi), una storia accompagnata da un malinconico ritmo blues, fa muovere un disilluso Marco Buratti, pi\u00f9 noto come l\u2019Alligatore, insieme ai soci e amici Max la Memoria e Beniamino Rossini, tra truffe, finto perbenismo, \u00abmagheggi\u00bb di imprenditori senza scrupoli e squallidi traffici.<br \/><strong>Marco Malvaldi<\/strong>, che ripete di essere nato come giallista ma di reputarsi un umorista, in Piomba libera tutti (Sellerio) fa stare ancora assieme i suoi vecchietti che con tagliente leggerezza toscana aiutano a risolvere i casi. C\u2019\u00e8, per\u00f2, una triste novit\u00e0: il novantenne Aldo, il pi\u00f9 saggio, \u00e8 morto investito da una bicicletta, ma la vita, e il crimine, purtroppo, vanno avanti. Perci\u00f2 Alice Martelli, vicequestora e fidanzata di Massimo il barista, fa i conti col cadavere d\u2019una donna trovato nel garage d\u2019un condominio nel quale tutti la odiavano.<br \/>\nC\u2019\u00e8 tutta una geografia italiana esaltata dal genere giallo e il territorio stesso \u00e8 diventato personaggio, come nelle trame di <strong>Piergiorgio Pulixi<\/strong>, che nell\u2019ambientazione nella sua Sardegna, attraverso le sue serie narrative in continua evoluzione, esprime la sua interessante cifra letteraria, e con Il nido del corvo (Feltrinelli) propone una nuova coppia letteraria, gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi, che, dal macabro ritrovamento d\u2019una mano femminile a Penisola del Sinis, capiscono di avere a che fare con un killer che li sta sfidando.<br \/>\nCome potente \u00e8 la descrizione antropologica del litorale campano, zona Castel Volturno, paradiso convertito in inferno, in cui s\u2019ambienta la prima avventura d\u2019un singolare investigatore: in La fame del Cigno (Sellerio) <strong>Luca Mercadante<\/strong> racconta un mondo dolente e un uomo disilluso, Domenico Cigno, cronista sportivo campano, ex pugile obeso e tormentato dalla bulimia, con una mente agile e un\u2019anima che resta empatica.<br \/>\nA proposito di paesaggio, sono le Eolie nel loro splendore ad accogliere un nuovo ispettore, Giorgio Garbo, nato dalla penna del messinese <strong>Francesco Musolino<\/strong>, che in Giallo Lipari (Edizioni e\/o), primo di una serie ambientata nelle isole, nell\u2019atmosfera vacanziera di Lipari, indaga su due crimini, dopo il ritrovamento di un cadavere e un caso di cyber stalking che si rivelano strettamente legati.<br \/>\nE c\u2019\u00e8 un\u2019altra messinese, <strong>Virginia Span\u00f2<\/strong>, che esordisce con Profumi e graffi. La prima indagine dell\u2019ispettore Greco (Giulio Perrone Editore), giallo ambientato nel territorio di Ascoli Piceno, con feroci delitti presso il lago di Pilato, misterioso per antiche leggende legate alla magia, sui quali indaga il siciliano Andrea Greco, ispettore capo del reparto anticrimine.<br \/>\nFa riposare il \u201csuo\u201d amatissimo commissario Ricciardi <strong>Maurizio de Giovanni<\/strong> che con L\u2019orologiaio di Brest (Feltrinelli) riavvolge l\u2019orologio narrativo spostandolo all\u2019inizio degli anni Ottanta, tempi di cambiamenti e di eventi plumbei per l\u2019Italia, con una storia tra memoria e oblio, tra colpa e innocenza, tra padri e figli. E due nuovi personaggi, la giornalista Vera Coen e il professor Andrea Malchiodi, che indagano nelle tenebre d\u2019un fatto di sangue di quattro decenni prima.<br \/>\nSempre pi\u00f9 numerose e simpatiche le protagoniste femminili che usano le \u201ccelluline grigie\u201d di Poirot, come l\u2019ispettrice Mirna Pagani, ideata da <strong>Serena Cappellozza<\/strong> che in Il valore delle cose (Sellerio) ambienta tra le barene della laguna di Venezia l\u2019omicidio d\u2019un imprenditore gettato ai pesci assieme a una preziosa scatola di sigari. Personaggio irrisolto, con l\u2019abitudine di appuntare sulle sue agendine il \u201cvalore\u201d delle cose, la Pagani con l\u2019 agente Angeli si muove tra intrighi familiari e aziendali.<\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/gazzettadelsud.it\/articoli\/cultura\/2025\/12\/18\/ma-quanto-e-vitale-il-giallo-italiano-i-libri-strenna-per-natale-87a876b8-7ed9-47f1-840e-ec2697d59b9e\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fragili o tormentati, risoluti o dubbiosi, malinconici e pensosi, ma vitali: sono ispettori e ispettrici, commissari e detective, giornaliste e giornalisti, vicequestori che affollano il mondo delle indagini letterarie. Bussano alla porta dei loro ideatori che li amano tanto da mettere in quelle vite immaginate, e dunque \u201cvere\u201d, sentimenti e pulsioni, dolori e delusioni. 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