{"id":1252868,"date":"2025-12-18T07:26:12","date_gmt":"2025-12-18T04:26:12","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1252868"},"modified":"2025-12-18T07:26:12","modified_gmt":"2025-12-18T04:26:12","slug":"il-macigno-della-burocrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1252868","title":{"rendered":"\u00abIl macigno della burocrazia\u00bb"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<p>\u00abDifendiamo questo territorio, cominciando anche a cambiare noi per primi la narrazione. D\u2019altronde abbiamo chiuso da tempo la stagione del pianto e del lamento\u00bb. Cos\u00ec Corrado Savoriti, presidente della Territoriale di Unindustria Frosinone. Con lui c\u2019\u00e8 Pamela Morasca, direttore della sede provinciale dell\u2019associazione di categoria. <\/p>\n<p>Sta per finire un 2025 complesso e complicato, che per\u00f2 non \u00e8 stato contrassegnato soltanto da ombre. Ci sono state pure luci. Importanti e per nulla intermittenti.<\/p>\n<p><strong>Aerospazio e Difesa<\/strong><br \/>Si sta parlando molto di ipotesi di riconversione e di rilancio, parametrate su settori come l\u2019aerospazio e la difesa. Anche e soprattutto per la crisi dell\u2019automotive e dell\u2019indotto. Una crisi legata al futuro di Stellantis. E in particolare dello stabilimento di Piedimonte San Germano. Dice Corrado Savoriti: \u00abDobbiamo mantenere i piedi per terra e non alimentare illusioni. Sicuramente lo sviluppo del comparto dell\u2019Aerospazio \u00e8 una cosa positiva, ma va detto da subito che non potr\u00e0 avere lo stesso impatto che ebbe l\u2019automotive. Specialmente per quanto concerne l\u2019indotto\u00bb. Poi, ricordando un ragionamento di Sergio Marchionne, Savoriti ha aggiunto: \u00abLa produzione della Panda (che magari era pi\u00f9 costosa in Italia rispetto all\u2019estero) determinava ritorni assai importanti sul versante dell\u2019occupazione e dell\u2019economia. Ecco, il nodo \u00e8 questo\u00bb. Ancora Savoriti: \u00abQuanto allo sbandierato piano B rispetto all\u2019automotive, diciamo cos\u00ec: a Unindustria non risultano progetti di investimenti delle aziende del settore della difesa. Poi magari arriveranno, ma al momento non ci sono\u00bb. Tanto per rimanere con i piedi per terra e per stare sull\u2019attualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Burocrazia e velocit\u00e0<\/strong><br \/>Argomenta Corrado Savoriti: \u00abLa provincia di Frosinone ha bisogno di infrastrutture? Certamente, ma aggiungo pure che la previsione della Stazione Tav (che ci auguriamo venga presto \u201cscaricata a terra\u201d) sia pensata e declinata con riferimento pure al porto di Gaeta. Nel senso che dobbiamo sempre ragionare in termini di opere di bacino. Aggiungo che per il 2026 la \u201cbussola\u201d dovr\u00e0 essere rappresentata dal Piano industriale che Unindustria ha siglato con la Regione Lazio. Un Piano che ora deve essere attuato. Ma le imprese di questo territorio hanno bisogno di risposte veloci, che purtroppo non arrivano. Purtroppo la burocrazia continua a rappresentare una montagna invalicabile sulla strada dello sviluppo\u00bb. Spiega Savoriti: \u00abCi sono tante aziende pronte a investire, ma non lo fanno perch\u00e9 consapevoli che le risposte alle loro richieste e alle autorizzazioni o non arrivano oppure arrivano fuori tempo massimo. Ritengo di poter dire che in questa provincia siano evaporati investimenti per un totale di 1 miliardo di euro per i tempi della burocrazia. Mi spiego meglio: i costi dei ritardi della burocrazia sono largamente superiore agli incentivi. Ragione per la quale, se dovessimo scegliere tra gli incentivi e una burocrazia pi\u00f9 snella, daremmo priorit\u00e0 alla seconda opzione\u00bb. Chiediamo a Savoriti: ma \u00e8 vero che ci sono pure casi di enormi ritardi che hanno fatto sfumare investimenti parametrati sul Pnrr? Risponde il presidente di Unindustria: \u00abQualche caso c\u2019\u00e8 stato\u00bb. Poi sottolinea: \u00abQui non si tratta di fare polemiche con la politica. \u00c8 un discorso che riguarda tutta la classe dirigente del territorio. Il concetto \u00e8: va bene aprirsi al futuro e alle nuove opportunit\u00e0. Ma intanto difendiamo il valore storico e produttivo delle realt\u00e0 industriali di questo territorio. Ce ne sono tante. Dovremmo \u201cfare sistema\u201d tutti. Per davvero. Ecco, \u00e8 questo l\u2019augurio per il 2026\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il lato positivo<\/strong><br \/>Partiamo dai numeri: tra gennaio e settembre 2025 in provincia di Frosinone l\u2019export ha totalizzato qualcosa come 7,6 miliardi di euro. Con una crescita pari al 30% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un dato che supera il risultato regionale (+14%) e quello nazionale (+3,6%). Il Centro Studi di Unindustria scrive: \u00abL\u2019incremento del 30% corrisponde a 1,7 miliardi di euro. Siamo la prima provincia del Lazio per crescita in valore e la terza a livello nazionale, dopo Firenze e Trieste (rispettivamente: +8,1 miliardi e +2,6 miliardi)\u00bb. Le cifre dicono che gran parte della crescita \u00e8 trainata dal settore farmaceutico, che \u00e8 aumentato del 40,5%. Una performance che da sola rappresenta il 99% della crescita delle esportazioni della Ciociaria. Si legge nel report di Unindustria: \u00abIl segno meno vale per i prodotti delle altre industrie manifatturiere (-26 milioni), per i prodotti dell\u2019elettronica (-17 milioni) e prodotti tessili (-11 milioni). In leggera ripresa l\u2019export del settore Autoveicoli, che aumenta di 30 milioni di euro rispetto al 2024 (+7,8%), dopo due anni consecutivi di contrazione (-15,1% nel 2024; -40,7% nel 2023)\u00bb. Prosegue la nota: \u00abPer quanto riguarda i mercati di sbocco, la crescita dell\u2019export si concentra interamente verso gli Stati Uniti, con un aumento di 2,4 miliardi di euro (+237%), concentrati appunto nella farmaceutica. In lieve crescita l\u2019export verso la Spagna e il Giappone (rispettivamente, +70 milioni e +62 milioni). Si riduce fortemente invece lo sbocco verso il mercato olandese (-605 milioni), dovuto anche qui al settore farmaceutico, e verso la Germania (-95 milioni)\u00bb. Analizza il Centro Studi di Unindustria: \u00abSiamo la terza provincia in Italia per la crescita dell\u2019export nei primi nove mesi del 2025. Si tratta di una crescita fortemente concentrata sia dal punto di vista settoriale (farmaceutico) che dal punto di vista geografico (Stati Uniti).<\/p>\n<p>Suggerendo che la dinamica sia influenzata, almeno per i primi due trimestri, dal cosiddetto fenomeno di \u201cfrontload\u201d: l\u2019anticipazione degli acquisti di merci importate prima dell\u2019entrata in vigore dei dazi. La performance del farmaceutico, tuttavia, discende anche da una forte espansione del settore nel corso dell\u2019ultimo decennio, settore che \u00e8 diventato uno dei principali ambiti di specializzazione del territorio. Al netto della farmaceutica, la performance complessiva indica la necessit\u00e0 di accompagnare un processo di riconversione produttiva, di rafforzare comparti come l\u2019agroalimentare e l\u2019elettronica, e di diversificare la composizione merceologica dell\u2019export di Frosinone per garantire una crescita pi\u00f9 stabile e resiliente\u00bb.<br \/>Conclude Corrado Savoriti: \u00abCertamente ci sono situazioni di crisi che stiamo fronteggiando, ma guardiamo anche alle eccellenze. E ripeto: difendiamo tutti il nostro sistema industriale\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/www.ciociariaoggi.it\/news\/cronaca\/312859\/il-macigno-della-burocrazia.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abDifendiamo questo territorio, cominciando anche a cambiare noi per primi la narrazione. D\u2019altronde abbiamo chiuso da tempo la stagione del pianto e del lamento\u00bb. Cos\u00ec Corrado Savoriti, presidente della Territoriale di Unindustria Frosinone. 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