{"id":1251934,"date":"2025-12-14T12:00:09","date_gmt":"2025-12-14T09:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1251934"},"modified":"2025-12-14T12:00:09","modified_gmt":"2025-12-14T09:00:09","slug":"maria-tuzi-mio-padre-non-si-e-ucciso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1251934","title":{"rendered":"Maria Tuzi: mio padre non si \u00e8 ucciso"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<p>A 25 anni dall\u2019omicidio di <strong>Serena Mollicone<\/strong> e a 18 dal suicidio del brigadiere <strong>Santino Tuzi<\/strong>, la figlia del carabiniere, <strong>Maria<\/strong>, prosegue la battaglia per fare luce su quanto accaduto a suo padre. Ha incaricato un perito per un\u2019analisi balistica sulla pistola ritrovata accanto al cadavere del padre. Maria ha sempre sostenuto di non credere al suicidio del brigadiere, morto durante le indagini del delitto della diciottenne di Arce, il cui corpo venne ritrovato in un bosco ad Anitrella, a Monte San Giovanni Campano.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 da poco cominciato il processo d\u2019appello bis. Che cosa \u00e8 venuto fuori dall\u2019ultima udienza?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019ultima udienza \u00e8 praticamente l\u2019inizio del processo. \u00c8 stato deciso quali testimoni vengono ammessi, quali \u00e8 necessario sentire. Secondo il mio punto di vista questi giudici hanno chiari diversi aspetti. Hanno dato una grande limata ai testimoni. Soprattutto \u00e8 stato deciso di ascoltare il luogotenente Gabriele Tersigni, che finora non era stato sentito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ricordi se tuo padre prima della sua morte ha ricevuto minacce o intimidazioni?<\/strong><br \/>\u00abMio padre non parlava spesso del suo lavoro, quindi non so se \u00e8 stato minacciato o spaventato. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un\u2019intercettazione ambientale tra mio padre e il carabiniere Vincenzo Quatrale, in cui a seguito delle dichiarazioni fatte da pap\u00e0 si sente il maresciallo che sollecita dei ricordi a mio padre, dei suggerimenti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sono elementi che ti fanno dubitare della versione del suicidio?<\/strong><br \/>\u00abIo non ho mai creduto al suicidio di mio padre. Adesso che non facciamo pi\u00f9 parte del processo di Serena, ho iniziato delle indagini privatamente. Devo dire che stanno uscendo elementi importanti. Alcuni elementi mai tenuti in considerazione finora e che effettivamente non confermerebbero il suicidio. Ovviamente il consulente incaricato sta lavorando per cercare di chiarire tutti gli aspetti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale opinione ti sei fatta sulla ricostruzione ufficiale della morte di tuo padre?<\/strong><br \/>\u00abNel momento in cui abbiamo ricevuto la notizia, abbiamo creduto a quello che ci \u00e8 stato detto. Ci siamo fidati ciecamente. A noi \u00e8 stato detto che mio padre aveva deciso di togliersi la vita per motivi passionali; un\u2019amante lo aveva rifiutato e lui aveva deciso di togliersi la vita. Io non ho mai creduto al suicidio, al fatto che si \u00e8 ucciso per motivi passionali. Proprio perch\u00e9 da pochi mesi era diventato nonno. Era contento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa ricordi di quel giorno? Quanti anni avevi?<\/strong><br \/>\u00abAvevo 26 anni. Ricordo quel giorno come fosse ieri. Ero a casa con mio figlio e ho ricevuto una telefonata da mio fratello che mi diceva di prepararmi, sarebbe passato a prendermi, perch\u00e9 pap\u00e0 aveva avuto un incidente. Pensavo di raggiungere pap\u00e0 in un ospedale, che si fosse rotto una gamba. Quindi la prima cosa che ho fatto quando \u00e8 arrivato mio fratello \u00e8 stato chiedere in quale ospedale dovessimo andare. E lui, invece, mi ha detto che saremmo andati a casa di mio padre, aggiungendo che c\u2019erano tanti carabinieri. Durante il tragitto ho pensato a una cosa che mi diceva sempre pap\u00e0 quando arrivava a casa in ritardo e magari noi cercavamo di contattarlo sul cellulare per capire se fosse tutto a posto. E lui quando arrivava a casa diceva \u201cnon vi dovete preoccupare mai se non rispondo al telefono, vi dovete preoccupare solo quando vedete arrivare i carabinieri\u201d. Quindi quando mio fratello ha precisato che a casa c\u2019erano veramente tanti carabinieri, ho iniziato a capire che non era un semplice incidente, che magari era qualcosa di pi\u00f9 tragico, pi\u00f9 brutto. E in effetti appena arrivati ci hanno dato la notizia di mio padre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tuo padre ti aveva mai parlato del caso Mollicone? Tu conoscevi Serena?<\/strong><br \/>\u00abIo conoscevo abbastanza bene Serena. Anche mio padre. Tutti noi conoscevamo Serena perch\u00e9 siamo stati ad abitare ad Arce. Arce \u00e8 un paese piccolo, tutti si conoscono; ma in maniera particolare si conosceva perch\u00e9 il pap\u00e0, Guglielmo, era un maestro della scuola elementare, \u00e8 stato anche l\u2019insegnante di mio fratello e a me e mio fratello ha fatto anche ripetizioni. Serena molto spesso sostituiva Guglielmo nella cartolibreria, quando lui aveva necessit\u00e0 di allontanarsi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Chi era il brigadiere Santino Tuzi?<\/strong><br \/>\u00abIo l\u2019ho sempre definito un gigante buono. Era molto robusto, alto. Quando mi stringeva scomparivo nel suo abbraccio. Era di animo gentile, umile, sempre disponibile ad aiutare chi aveva bisogno. Pap\u00e0 ci ha sempre insegnato a distinguere cosa fosse giusto e cosa sbagliato. Ricordo quando aiut\u00f2 una signora che si era trasferita vicino casa ed era in gravi difficolt\u00e0 economiche. Mio padre mise a disposizione dei nostri mobili vecchi. Lei voleva pagarli, lui le disse che a noi non servivano. Ricordo questo gesto perch\u00e9 successivamente, dopo la morte di mio padre, questa donna fece ristrutturare un mobiletto che le aveva regalato e mi contatt\u00f2 su Facebook. Ci teneva a ridarmi quel mobile che tra l\u2019altro ho ancora a casa e mio figlio tiene con cura\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come era negli ultimi giorni della sua vita?<\/strong><br \/>\u00abSiamo stati insieme proprio la sera prima della sua morte. Era venuto a cena a casa mia. Era tranquillo. Forse un po\u2019 stanco. Ha giocato con mio figlio, lo ha tenuto in braccio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tuo padre aveva testimoniato nel caso di Serena Mollicone, che cosa aveva detto?<\/strong><br \/>\u00abIl 28 marzo del 2008 viene ascoltato dagli inquirenti proprio nella caserma di Arce e dir\u00e0 di aver visto Serena entrare in caserma il 1\u00b0 giugno del 2001. Precisa che pi\u00f9 o meno erano le undici. Dice che era stato avvisato da una voce maschile proveniente dall\u2019interfono che collegava la caserma all\u2019appartamento del maresciallo Mottola. Lui dice: \u201cNon ricordo bene, la voce era maschile, ma considerando che il maresciallo era alle prove della festa dell\u2019Arma, probabilmente la voce maschile era di Marco Mottola\u201d. Mio padre descrive bene i vestiti indossati da Serena quel giorno, la maglietta, i pantaloni, e nel momento in cui gli viene chiesto di descrivere anche le scarpe, dice di non averle viste perch\u00e9 c\u2019era un muretto di circa un metro e mezzo che ostruiva la visuale. Quindi gi\u00e0 solo questo ci fa capire che mio padre diceva la verit\u00e0, perch\u00e9 come ha descritto i vestiti, poteva descrivere le scarpe, ma lui non le ha viste perch\u00e9 da dove era seduto non le vedeva. Inoltre mio padre descrive la borsetta che portava Serena quella mattina. Una borsetta con le frange. La stessa \u00e8 stata descritta dalle amiche di Serena che l\u2019avevano incontrata la mattina quando aspettava l\u2019autobus per andare verso Sora, per fare l\u2019ortopanoramica. \u00c8 importante secondo me questo elemento. Sono stati rinvenuti lo zaino e i libri, ma la borsetta no\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sono stati cambiamenti nella sua testimonianza tra la prima e la seconda dichiarazione?<\/strong><br \/>\u00abCome dicevo, c\u2019\u00e8 stata un\u2019intercettazione ambientale tra mio padre e il carabiniere Quatrale, in cui quest\u2019ultimo dava suggerimenti a mio padre. Questo succede l\u20198 aprile del 2008, mio padre il 9 aprile del 2008 \u00e8 andato in Procura a Cassino e ha ritrattato le dichiarazioni fatte. Ha riferito di non aver visto Serena, ha detto addirittura di non conoscerla, sostenendo che in realt\u00e0 quel primo giugno con Quatrale non erano stati in caserma, ma erano usciti a fare alcune notifiche, a fare dei controlli. Quindi ha ritrattato tutte le dichiarazioni. Sempre nello stesso giorno, ha ritrattato la ritrattazione, quindi ha confermato di nuovo di aver visto Serena entrare in caserma il 1\u00b0 giugno del 2001\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Secondo te aveva paura di qualcosa o di qualcuno?<\/strong><br \/>\u00abIo non so bene se avesse paura, per\u00f2 so che probabilmente mio padre si \u00e8 reso conto in un secondo momento di essere stato l\u2019unico a parlare, di essere stato l\u2019unico a dire quelle cose. Perch\u00e9 noi abbiamo un\u2019altra intercettazione telefonica tra mio padre e la sua confidente. In questa telefonata mio padre ha detto di essere in caserma, di essere preoccupato per il fatto che probabilmente gli metteranno le manette. E quando questa confidente gli chiede il motivo lui ha detto \u201cper quel fatto che \u00e8 successo qua\u201d. La confidente ha aggiunto \u201cma quella ragazza?\u201d. E lui ha risposto di s\u00ec, aggiungendo che il carabiniere Francesco Suprano \u201cera di l\u00e0, gi\u00e0 sono due ore che parla\u201d. Quindi era convinto che in quel momento tutti stessero parlando, e penso che successivamente sia stato avvicinato probabilmente per non far confermare queste dichiarazioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come hai affrontato la perdita di tuo padre?<\/strong><br \/>\u00abSono passati diversi anni, ma ogni giorno \u00e8 dura. Si sente la sua mancanza sempre, \u00e8 complicato spiegarlo ai miei figli. Mio figlio pi\u00f9 piccolo d\u00e0 per scontato che io non abbia mai avuto un pap\u00e0. \u00c8 difficile parlare di lui, ma lo faccio continuamente con i miei figli, raccontando l\u2019esempio che lui ci dava, raccontando il suo lavoro. Per\u00f2 non \u00e8 per niente facile spiegare perch\u00e9 mio padre non \u00e8 pi\u00f9 con noi. Non abbiamo risposte che ci convincono che sia andata in un certo modo. Ricordo che un giorno, tornando a casa dopo essere stata in procura a chiedere i documenti per leggere tutto quello che era disponibile su mio padre, mio figlio mi chiese se avessi novit\u00e0. Era ancora piccolino. Quando gli dissi che non avevo novit\u00e0 aggiunse \u201callora io non ti chiedo pi\u00f9 niente, per\u00f2 appena hai qualche novit\u00e0, appena sai qualcosa io voglio saperla\u201d. Sta ancora aspettando\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sono stati momenti particolarmente difficili dopo la sua morte?<\/strong><br \/>\u00abS\u00ec, io nel frattempo mi sono anche separata e sono rimasta da sola. Credo che avere un pap\u00e0 vicino sarebbe stato importante. Avere anche un supporto a livello proprio pratico di tutti i giorni, accompagnare i bambini a scuola, prenderli, trovare il pranzo pronto. Anche parlare con lui, confrontarmi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La tua famiglia ha ricevuto minacce o intimidazioni?<\/strong><br \/>\u00abPurtroppo s\u00ec. Le ho ricevute io personalmente. Diverse telefonate, una delle quali \u00e8 arrivata sul cellulare di mio figlio. Lui, ovviamente, non sapendo gestire la cosa mi ha passato il telefono. L\u2019interlocutore si \u00e8 presentato come un corriere e ha chiesto l\u2019indirizzo per consegnare un pacco. Io ovviamente non l\u2019ho fornito perch\u00e9 un corriere dovrebbe conoscere l\u2019indirizzo. E ha insistito sul fatto che doveva essere certo di consegnare il pacco nel posto giusto, il giorno dopo. Consegna mai avvenuta. Un altro fatto ancora pi\u00f9 inquietante \u00e8 stato quando abbiamo trovato una corda strettissima intorno al collo del mio cane. Non riusciva a liberarsi, per fortuna ce ne siamo accorti, eravamo in casa. Abbiamo dovuto tagliare la corda con le forbici, era legata in maniera molto stretta. Poi ce ne sono state anche altre di intimidazioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con Guglielmo Mollicone, pap\u00e0 di Serena, avete condiviso un importante percorso, che cosa ti ha lasciato?<\/strong><br \/>\u00abLui era un maestro di scuola elementare. Per me \u00e8 stato un maestro di vita. Mi ha insegnato tantissimo. C\u2019era sempre quando io avevo bisogno, nei momenti in cui abbiamo iniziato ad aprire il caso sulla morte di mio padre. Non riuscivamo in nessun modo a iniziare un percorso. E ricordo che lui mi dava tanta forza, mi invitava a non arrendermi mai. La frase che mi \u00e8 rimasta nel cuore e che veramente mi ha fatto sentire importante e orgogliosa della sua conoscenza, \u00e8 stato quando mi disse \u201cMaria, tu hai perso un padre e io ho perso una figlia, di certo tu non sostituirai mai la mia Serena, io non andr\u00f2 a sostituire il tuo padre, ma noi abbiamo un legame particolare che ci unisce per affrontare tutto questo insieme\u201d. \u00c8 una frase che porto sempre con me. E porto con me la sua umilt\u00e0, la sua dignit\u00e0, la sua forza, il coraggio. Per me Guglielmo \u00e8 stato veramente importante in questo percorso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dopo tutti questi anni pensi che finalmente la verit\u00e0 possa venire fuori?<\/strong><br \/>\u00abIo sono convinta che questa volta la verit\u00e0 verr\u00e0 fuori. E anche se noi non facciamo pi\u00f9 parte del processo, sono sicura che se verr\u00e0 fuori la verit\u00e0 per Serena, verr\u00e0 fuori la verit\u00e0 anche per mio padre, perch\u00e9 purtroppo i due casi sono un tutt\u2019uno, sono collegati\u00bb.<br \/><iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"314\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/juvPqjPzl0g\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/www.ciociariaoggi.it\/news\/video\/312791\/maria-tuzi-mio-padre-non-si-e-ucciso.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 25 anni dall\u2019omicidio di Serena Mollicone e a 18 dal suicidio del brigadiere Santino Tuzi, la figlia del carabiniere, Maria, prosegue la battaglia per fare luce su quanto accaduto a suo padre. Ha incaricato un perito per un\u2019analisi balistica sulla pistola ritrovata accanto al cadavere del padre. Maria ha sempre sostenuto di non credere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[158],"class_list":["post-1251934","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italy","tag-ciociariaoggi-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1251934","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1251934"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1251934\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1251934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1251934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1251934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}