{"id":1251904,"date":"2025-12-16T08:30:01","date_gmt":"2025-12-16T05:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1251904"},"modified":"2025-12-16T08:30:01","modified_gmt":"2025-12-16T05:30:01","slug":"un-altro-natale-amaro-per-gli-operai-di-stellantis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1251904","title":{"rendered":"Un altro Natale amaro per gli operai di Stellantis"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<p>Un Natale amaro, l\u2019ennesimo, segnato dall\u2019incertezza e dall\u2019assenza di prospettive. Per le lavoratrici e i lavoratori di Stellantis il clima delle feste si intreccia ancora una volta con la paura per il futuro, tra fermate produttive prolungate, numeri impietosi e una crisi industriale che non accenna a trovare una via d\u2019uscita. A lanciare l\u2019allarme \u00e8 Andrea Di Traglia, segretario Frosinone-Latina della Fiom Cgil, che parla di una situazione ormai sotto gli occhi di tutti: impianti che lavorano a ritmi minimi, un territorio in affanno e la mancanza totale di un piano industriale capace di garantire occupazione e continuit\u00e0 produttiva. Una crisi che non riguarda solo lo stabilimento, ma che si riverbera sull\u2019intero tessuto economico locale, dall\u2019indotto alla componentistica, lasciando migliaia di famiglie sospese in un\u2019attesa carica di preoccupazione.<\/p>\n<p>Andrea Di Traglia, segretario Frosinone-Latina della Fiom Cgil, non usa mezzi termini:<br \/>\u00ab\u00c8 chiaramente un Natale amaro per gli operai, per le lavoratrici e per i lavoratori di Stellantis. L\u2019ennesimo Natale amaro. D\u2019altronde la situazione \u00e8 sotto gli occhi di tutti: oggi non esiste alcuna prospettiva che ci permetta di immaginare di uscire da questo buco nero. Tutto viene nascosto dietro i numeri, ma quei numeri non fanno altro che confermare ci\u00f2 che denunciamo da tempo.<\/p>\n<p>Quando si chiude un anno con pi\u00f9 giornate di stop che giornate lavorative, questo \u00e8 il segno dei tempi. \u00c8 il segno di una politica industriale che manca, che \u00e8 completamente assente. Ora l\u2019ennesimo periodo di fermo, che rischia di bloccare le lavoratrici e i lavoratori per quasi 40 giorni, ci dice chiaramente che le attivit\u00e0 potrebbero non riprendere prima della fine di gennaio. Pi\u00f9 che un segnale, \u00e8 purtroppo l\u2019ennesima conferma di ci\u00f2 che denunciamo da tempo: non c\u2019\u00e8 un piano industriale, non c\u2019\u00e8 una visione.<\/p>\n<p>Denunciamo il fatto che tutto il tessuto economico e industriale dell\u2019intera zona, dell\u2019intero territorio, \u00e8 praticamente in ginocchio, al collasso. Abbiamo bisogno di modelli, ed \u00e8 proprio ci\u00f2 che manca. Anche la discussione a livello europeo non elimina le urgenze reali: l\u2019occupazione e la saturazione degli impianti, che oggi non c\u2019\u00e8. Gli stabilimenti lavorano tra il 5 e il 10%.<\/p>\n<p>Vogliamo ricordare a tutti che quest\u2019anno non arriviamo nemmeno a 18.000 auto prodotte: siamo a 17.000 e qualcosa. \u00c8 il risultato peggiore dall\u2019apertura dello stabilimento nel 1972. E si preannuncia un 2026 ancora peggiore. Al di l\u00e0 della discussione sullo stop all\u2019endotermico e sul via libera all\u2019elettrico, il punto \u00e8 che mentre in Europa si discute, negli stabilimenti non abbiamo modelli certi che saturino gli impianti.<\/p>\n<p>Il nodo \u00e8 se si voglia davvero invertire la tendenza. Sento anche discorsi che individuano nel ritorno dell\u2019endotermico una possibile soluzione, ma vorrei ricordare che nemmeno i volumi dell\u2019endotermico ci hanno salvato sul piano delle vendite. Andiamo in affanno perch\u00e9 manca tutto: mancano i modelli, manca la tenuta occupazionale. E questo si riflette sull\u2019indotto e sulla componentistica.<\/p>\n<p>Stiamo seguendo le vertenze di Trasnova, Logitech e Teknoservice: quattro mesi di proroga non sono sufficienti. Possono servire a provare a immaginare un futuro per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, ma sono solo una boccata d\u2019ossigeno temporanea. \u00c8 l\u2019esempio di ci\u00f2 che sta accadendo nell\u2019indotto, cos\u00ec come nella componentistica. Penso alla Ma, che non ha commesse per l\u2019elettrico e non riesce a reggere nemmeno con l\u2019endotermico perch\u00e9 mancano gli ordini.<\/p>\n<p>Questo dimostra chiaramente come le scelte, anche solo ipotetiche, che si discutono in Europa condizionino la vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Ma senza piani industriali non c\u2019\u00e8 e non ci sar\u00e0 alcuna tenuta occupazionale, qualunque sia il futuro: elettrico, endotermico o qualsiasi altra declinazione.<\/p>\n<p>Oggi manca un piano industriale. E ricordo che si parla dell\u2019avvio dei modelli elettrici di Giulia e Stelvio non prima del 2028 inoltrato. Nel frattempo, ad aprile scadono gli ammortizzatori sociali. Servir\u00e0 necessariamente un intervento del governo e del ministero per garantire, almeno, la tenuta occupazionale\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/www.ciociariaoggi.it\/news\/cronaca\/312823\/un-altro-natale-amaro-per-gli-operai-di-stellantis.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un Natale amaro, l\u2019ennesimo, segnato dall\u2019incertezza e dall\u2019assenza di prospettive. 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