{"id":1250828,"date":"2025-12-07T11:00:00","date_gmt":"2025-12-07T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1250828"},"modified":"2025-12-07T11:00:00","modified_gmt":"2025-12-07T08:00:00","slug":"tommaso-di-brango-elogio-dellincompiutezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1250828","title":{"rendered":"Tommaso Di Brango. Elogio dell\u2019incompiutezza"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<p>Insegnante, scrittore, critico letterario, uomo d\u2019ingegno: le definizioni a <strong>Tommaso Di Brango<\/strong>, quarantenne aquinate, non piacciono troppo, perch\u00e9 l\u2019incompiutezza \u00e8 persino nel titolo del suo primo lavoro dato alle stampe e perch\u00e9 definire, a volte, porta a cogliere solo frammenti di una realt\u00e0 pi\u00f9 composita. Per\u00f2 \u00e8 opportuno che i lettori inquadrino il personaggio, occhi magnetici e voce baritonale, uso a districarsi tra i viali fioriti della cultura con curiosit\u00e0 intonsa e capacit\u00e0 critiche di tutta evidenza.<\/p>\n<p><strong>\u2028La sua passione per gli studi umanistici \u00e8 scritta nel dna, perch\u00e9 suo padre, Donato, era un professore illuminato\u2026\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMio padre \u00e8 stato senza dubbio una figura centrale della mia formazione umana e culturale: lui mi ha trasmesso la passione onnivora per la letteratura, ma con lui mi sono accostato anche alla politica, alla musica, al calcio e a tante altre realt\u00e0 della vita. Ricordo dei pomeriggi di fine anni 90 a Frosinone, in via Mastruccia: mia madre, anche lei insegnante, aveva spesso riunioni pomeridiane a scuola e noi l\u2019aspettavamo discorrendo di tutto. \u00c8 stato per me un maestro e un interlocutore gradevolissimo: penso che sia stato l\u00ec che sono maturate alcune scelte decisive per la mia vita futura\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cominciamo dal Tommaso studente: quale argomento carp\u00ec la sua immaginazione in modo particolare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSinceramente fatico a citarne uno, perch\u00e9 la scuola allora non mi piaceva e di conseguenza non mi accostavo ai vari argomenti con particolare entusiasmo. Facendo un piccolo sforzo, per\u00f2, potrei fare il nome di Tersite, il pi\u00f9 brutto tra i guerrieri greci partiti alla volta di Troia. Fu picchiato da Ulisse perch\u00e9 alimentava dubbi nei suoi compagni d\u2019avventura e li incitava ad abbandonare la guerra e tornare a casa. In sostanza fu picchiato per aver detto che non era il caso di farsi ammazzare in nome di Agamennone. Nella prospettiva omerica, un guerriero cos\u00ec era la negazione di ogni forma di virt\u00f9 ed eroismo. Uno studioso importante come Concetto Marchesi, in epoche pi\u00f9 recenti, ha per\u00f2 fatto un\u2019osservazione analoga alla mia e questo mi conforta. Rivalutiamo Tersite\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Mentre era dall\u2019altra parte, sui banchi, s&#8217;immaginava un giorno seduto alla cattedra o sognava di fare altro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, forse semplicemente per spirito di emulazione paterna, ma la risposta \u00e8 s\u00ec, sebbene da ragazzo immaginassi di diventare un docente universitario. Poi per\u00f2 la vita prende il suo \u201cstrano corso\u201d (per dirla con Ariosto), ed eccomi qui\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019insegnante oggi, oltre alle nozioni scolastiche, cosa pu\u00f2 trasmettere in concreto agli alunni, in quest\u2019era di esagerata digitalizzazione, in cui i rapporti umani sono trasformati se non dismessi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCosa pu\u00f2 trasmettere ai propri allievi un insegnante, oltre alle nozioni? Mi viene in mente Hegel, che ai suoi studenti diceva \u201cIo sono la filosofia\u201d. Un\u2019affermazione che nell\u2019immediato pu\u00f2 senza dubbio apparire megalomane, ma che nella sostanza \u00e8 corretta. Se insegnare fosse semplicemente un trasmettere oggi cose dette da qualcuno duecento anni fa sarebbe una cosa piuttosto sterile e priva di interesse. Io invece \u2013 diceva Hegel \u2013 ed io mi sento di condividerne il pensiero, vi faccio vedere il modo in cui sono stato trasformato dal pensiero di chi mi ha preceduto. Insomma: vi mostro \u2013 o, perlomeno, provo a mostrarvi \u2013 in che modo il pensiero mi ha cambiato la vita. \u00c8 un\u2019esperienza vissuta della cultura quella che intendo proporre ai miei studenti. Naturalmente non sono sicuro di riuscirci, ma provarci \u00e8 gi\u00e0 tanto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un grande estimatore del sommo poeta. \u00c8 ancora attuale il messaggio di Dante e se s\u00ec in che misura e in che ambito?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019attualit\u00e0 di Dante si pu\u00f2 riscontrare in molte cose. Una a me particolarmente cara sta nella conclusione della \u201cVita nuova\u201d. L\u00ec il buon Alighieri dice che non scriver\u00e0 pi\u00f9 nulla per Beatrice fin quando non avr\u00e0 trovato le parole giuste per farlo: parole degne di lei. Sta dicendo che le parole non sono un bene fungibile, utilizzabile per tipizzare una situazione. Sono lo strumento, debole e contraddittorio quanto si vuole, ma comunque imprescindibile, attraverso cui esprimiamo noi stessi. Per questo \u00e8 importante non parlare a vanvera. Poi, certo, il suo era un discorso da poeta \u2013 cio\u00e8: da uomo che quasi letteralmente vive di parole \u2013 ma in fin dei conti pu\u00f2 valere per tutti noi\u00bb.<br \/>\u2028<\/p>\n<p><strong>Beatrice simbolo di salvezza e figura centrale della \u201cCommedia\u201d, le \u201ctre donne benedette che curan di te nella corte del ciel \u201d: possiamo ravvisare in questo un messaggio \u201cprogressista\u201d, se non femminista, di Dante?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDirei di no. Quando Dante pensa alla donna, non si interroga sulla sua possibile emancipazione civile, sociale o politica. Dal suo punto di vista, cose del genere sono addirittura troppo poco. Per lui, piuttosto, Beatrice \u00e8 un segno della presenza di Dio nella sua vita: \u00e8 una figura dallo spessore addirittura teologico. Ma poi, pi\u00f9 in generale, anche prescindendo dal discorso sulla donna, non credo che Dante fosse un progressista: basti pensare alle sue aspre critiche alla nascente borghesia fiorentina o al suo vagheggiamento di un ormai anacronistico Impero universale. In un certo senso, ha avuto le sue buone ragioni Edoardo Sanguineti a parlare, ormai molti anni fa, di un \u201cDante reazionario\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si chiama Tommaso ed \u00e8 di Aquino. Conviene con il santo e filosofo che fede e ragione non siano concetti contrapposti, ma anzi vadano insieme nella direzione della verit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOggi come oggi la fede \u00e8 un problema per la ragione e perci\u00f2 anche uno stimolo. Una situazione, in fondo, non lontana da quel che diceva Tommaso d\u2019Aquino: ove ci sia contrasto tra ragione e fede, la ragione deve indagare pi\u00f9 approfonditamente. Si pensi alla questione del Ges\u00f9 storico, su cui \u00e8 da poco uscito un interessante libro di Vito Mancuso: gli studi storici, negli ultimi secoli (e in particolar modo negli ultimi decenni), mostrano un Ges\u00f9 molto diverso da quello trasmessoci dalla tradizione religiosa. Come venirne fuori? Chi la fede non ce l\u2019ha, non ha il problema di venirne fuori: segue, semplicemente, quel che dicono gli storici. Chi, invece, la fede ce l\u2019ha, ha bisogno di studiare per cercare di capire come e se \u00e8 possibile una conciliazione con la ragione. In quest\u2019ottica la fede, pu\u00f2 aiutare la ragione, intersecandone il percorso\u00bb.<br \/>\u2028<\/p>\n<p><strong>Nella critica recente si tende a rivedere il concetto del pessimismo leopardiano, perch\u00e9 alla luce di una pi\u00f9 ampia esplorazione parrebbe addirittura che il grande poeta recanatese possa essere visto come un ottimista. Cosa ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSu questo, secondo me, ha ragione Emanuele Severino: pi\u00f9 che ottimista o pessimista, Leopardi \u00e8 un nichilista. Parlando della \u201cstrage delle illusioni\u201d, ha negato l\u2019esistenza di qualsiasi valore in grado di dare un senso al dolore, e questo \u00e8 nichilismo allo stato puro. Un nichilismo che anticipa addirittura la riflessione di Nietzsche sulla \u201cmorte di Dio\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Usciamo fuori dagli italici confini e veniamo ai suoi scrittori stranieri preferiti. Chi nomina?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAmo Dostoevskij, che per me \u00e8 un gigante. Tra quelli un po\u2019 meno conosciuti apprezzo in modo particolare Raymond Carver, che con grande abilit\u00e0 e stile essenziale ha raccontato l\u2019America dei derelitti, la storia di questo grande Paese dal punto di vista degli sconfitti. Non li metterei, per\u00f2, tra i miei preferiti in assoluto. A questa categoria appartengono Dante e Manzoni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Veniamo a un altro autore: Tommaso Di Brango. Nel 2022 \u201cScritture dell\u2019incompiuto\u201d. Che opera \u00e8?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 in buona sostanza un saggio sulla letteratura dell\u2019800-900 e parla del senso di incompiutezza che la caratterizza. Il titolo stesso nasce dal fatto che da tempo cercavo di scrivere questo libro ma non riuscivo a sentirmi soddisfatto o, meglio, a sentirlo davvero concluso. Ma poi, alla fine, mi sono detto che l\u2019incompiutezza non \u00e8 cos\u00ec male: significa che, oltre ci\u00f2 che si \u00e8 gi\u00e0 detto, c\u2019\u00e8 altro da sviluppare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel 2024 \u201cRacconti per caso\u201d\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon mi ci vedevo proprio come scrittore di racconti, ma sono stato letteralmente trascinato dal coautore, il vulcanico e prezioso Paolo Secondini. Devo dire che alla fine non \u00e8 venuto per niente male\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u2028\u201cGirard 100\u201d \u00e8 l\u2019ultima pubblicazione che la vede tra gli autori&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn questo caso parliamo di un\u2019opera che si avvale dei contributi di studiosi eminenti e che io ho avuto l\u2019onore e l\u2019onere di coordinare insieme a Nino Arrigo e Francesco Crapanzano. Personalmente ho scritto il capitolo dedicato alla \u201cStoria della colonna infame\u201d di Alessandro Manzoni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel titolo c\u2019\u00e8 Girard. Spiega ai nostri lettori di chi si tratta?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abRen\u00e9 Girard \u00e8 un antropologo francese morto nel 2015. Ha elaborato una teoria (la \u201cteoria mimetica\u201d) secondo cui i nostri desideri nascono per emulazione. Spesso, quando non vengono soddisfatti, ci portano a cercare capri espiatori e possono generare ogni tipo di nefandezza, dalle guerre ai femminicidi. Gesti estremi con cui sfogare la propria frustrazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un appassionato di musica. Che brani ascolta in prevalenza?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAmo la musica perch\u00e9 ritengo che dia energia. Ascolto parecchio la cosiddetta musica \u201cclassica\u201d e in special modo Beethoven, senza per\u00f2 disdegnare l\u2019et\u00e0 barocca. Sono un grande estimatore di De Gregori, Guccini, De Andr\u00e9 e Rino Gaetano, mentre tra i musicisti della nuova frontiera apprezzo i \u201cPinguini tattici nucleari\u201d. Ma non posso non nominare anche Ennio Morricone, che assieme ai film di Sergio Leone mi accompagna fin dall\u2019infanzia\u00bb.<br \/>\u2028<\/p>\n<p><strong>E veniamo al calcio. Sappiamo che \u00e8 un tifoso della Roma ma che vive il calcio cercando di coglierne soprattutto la bellezza\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, posso ben definirmi un tifoso romanista non praticante. Ho apprezzato Zeman per il coraggio di dichiarare certe cose e di sfidare il potere calcistico dell\u2019epoca, ma anche per il suo stile di gioco offensivo e spettacolare. Lo definirei un romantico del calcio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u2028E in quest\u2019ottica ha apprezzato anche grandi avversari?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCertamente. Ricordo un gesto esteticamente impeccabile ma certamente doloroso per il pur blando romanista che sono: la punizione di Platini che sigl\u00f2 il momentaneo 1-1 all\u2019Olimpico nell\u2019anno dello scudetto \u201982-83. Questa, per\u00f2, l\u2019ho vista, per cos\u00ec dire, \u201cin differita\u201d: all\u2019epoca non ero ancora nato e solo molti anni dopo, guardando vecchi video sullo scudetto della Roma, ho assistito a quella punizione. Anche quelle di Mihajlovic erano cos\u00ec belle e straordinarie che una volta arrivai ad esultare nel vedere la palla in rete: la sola volta che io abbia esultato per un gol della Lazio. La bellezza, ahinoi, va apprezzata oltre il tifo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il suo pensiero ricorrente sulla scorrere dei giorni e delle stagioni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa mia filosofia di vita pu\u00f2 essere cos\u00ec riassunta: chiederci come stanno le cose pu\u00f2 essere importante. Chiederci cosa possiamo fare per migliorarle, per\u00f2, \u00e8 pi\u00f9 importante. Per questo l\u2019incompiutezza \u00e8 bella: perch\u00e9 significa che, in qualche misura, c\u2019\u00e8 ancora la possibilit\u00e0 di mettere in campo un nostro contributo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha mai necessit\u00e0 di evadere dalla realt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOgni tanto ci vuole, anche per ricaricare le batterie\u00bb.<br \/>\u2028<\/p>\n<p>Con Tommaso Di Brango potremmo parlare ancora per ore: di filosofia, del cosmo, di politica, della bellezza e di ogni altra forma di armonia. La sua mente \u00e8 \u201cspalancata sul mondo come carta assorbente\u201d, per citare Guccini e un suo brano, quel Guccini che il <strong>professor Di Brango<\/strong> non disdegna di ascoltare, quando ha voglia di note e di energia. <br \/>Noi ci limitiamo ad osservare che ci sarebbe davvero piaciuto avere un professore cos\u00ec.<\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/www.ciociariaoggi.it\/news\/cronaca\/312661\/tommaso-di-brango-elogio-dellincompiutezza.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Insegnante, scrittore, critico letterario, uomo d\u2019ingegno: le definizioni a Tommaso Di Brango, quarantenne aquinate, non piacciono troppo, perch\u00e9 l\u2019incompiutezza \u00e8 persino nel titolo del suo primo lavoro dato alle stampe e perch\u00e9 definire, a volte, porta a cogliere solo frammenti di una realt\u00e0 pi\u00f9 composita. 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