{"id":1237299,"date":"2025-12-18T14:42:09","date_gmt":"2025-12-18T11:42:09","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1237299"},"modified":"2025-12-18T14:42:09","modified_gmt":"2025-12-18T11:42:09","slug":"pochi-figli-piu-immigrati-tanti-soldi-in-meno-per-gli-italiani-i-flussi-dallestero-danneggiano-i-conti-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1237299","title":{"rendered":"Pochi figli, pi\u00f9 immigrati, tanti soldi in meno per gli italiani: i flussi dall&#8217;estero danneggiano i conti (e&#8230;"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1513049\" class=\"post-1513049 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-economia posizione-editoriale-apertura-secondaria\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/files\/2025\/12\/immigrati_istat-860x358.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Pochi figli, pi\u00f9 immigrati, tanti soldi in meno per gli italiani: i flussi dall\u2019estero danneggiano i conti (e la cultura)\" title=\"Pochi figli, pi\u00f9 immigrati, tanti soldi in meno per gli italiani: i flussi dall\u2019estero danneggiano i conti (e la cultura)\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Il rapporto Istat<\/p>\n<h1>Pochi figli, pi\u00f9 immigrati, tanti soldi in meno per gli italiani: i flussi dall\u2019estero danneggiano i conti (e la cultura)<\/h1>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Economia<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Monica Pucci<\/span> &#8211; <span class=\"data\">18 Dicembre 2025 alle 15:42<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>Dall\u2019Istat arriva la fotografia di un paese vitale sul fronte dell\u2019economia e delle aspettative di vita, m<strong>a che sul fronte demografico non riesce a invertire il trend<\/strong> degli ultimi anni, nonostante le tante misure messe in campo dal governo per favorire le famiglie e la natalit\u00e0. Le culle vuote degli italiani vengono sostituite da quelle degli immigrati arrivati da noi, con il risultato di determinare un annacquamento delle identit\u00e0 e della pregnanza culturale della nostra societ\u00e0, elementi che nulla hanno a che vedere con razzismo e xenofobia, ovviamente. Ma c\u2019\u00e8 anche un risvolto negativo economico: i costi di accoglienza e di integrazione sono superiori ai benefici occupazionali derivanti dai flussi.<\/p>\n<p>I nati residenti in Italia sono, nel 2024, 369.944<strong>, in calo di quasi 10mila unit\u00e0 rispetto all\u2019anno precedente<\/strong> (-2,6%), in linea con la variazione percentuale media annua registrata dal 2008 al 2023 (-2,7%). Il tasso di natalit\u00e0 continua quindi a scendere, attestandosi a 6,3 per mille, contro il 6,4 per mille del 2023. E\u2019 <strong>quanto emerge dal censimento 2024 dell\u2019Istat pubblicato ogg<\/strong>i. La diminuzione dei nati \u00e8 quasi completamente attribuibile al calo delle nascite da coppie di genitori entrambi italiani (-3,3%), che costituiscono i tre quarti (78,2%) delle nascite totali. Le nascite da genitori in cui almeno uno dei due genitori \u00e8 straniero, quasi 81mila, pari al 21,8% delle nascite totali, sono stabili rispetto al 2023 (-0,2%). T<strong>ra queste, l\u2019aumento dei nati da coppie miste (+2,3%) compensa la diminuzione dei nati da coppie di genitori entrambi stranieri (-1,7%).<\/strong><\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<h2>Meno figli, pi\u00f9 immigrati: rischi e opportunit\u00e0<\/h2>\n<p>Il calo delle nascite \u00e8 innanzitutto determinato d<strong>alla riduzione nel numero dei potenziali genitori: gli individui nati a partire dalla seconda met\u00e0 degli anni Settanta<\/strong> in poi, cresciuti in un contesto di progressiva riduzione della fecondit\u00e0, sono oggi nelle fasce di et\u00e0 considerate riproduttive. A questo fattore strutturale si aggiunge la continua diminuzione della propensione ad avere figli. Nel 2024 il numero medio di figli per donna continua a diminuire, passando da 1,20 del 2023 a 1,18, raggiungendo cos\u00ec un nuovo minimo storico, dopo il precedente registrato nel 1995 (1,19). La riduzione riguarda soprattutto le donne italiane (la cui fecondit\u00e0 scende da 1,14 a 1,11) mentre la fecondit\u00e0 delle donne straniere diminuisce solo lievemente (da 1,82 a 1,81).<\/p>\n<p>Il calo della fecondit\u00e0 riguarda tutto il territorio nazionale. Il Centro registra la diminuzione pi\u00f9 lieve ma rimane la ripartizione con la fecondit\u00e0 pi\u00f9 bassa, pari a 1,11 (era 1,12 nel 2023) (Figura 5). Nel Nord-ovest la fecondit\u00e0 scende da 1,20 a 1,17 mentre nel Nord-est da 1,24 a 1,21. Nel Sud e nelle Isole, la fecondit\u00e0 \u00e8 pari rispettivamente a 1,21 (da 1,24 del 2023) e 1,19 (era 1,23 nel 2023).<\/p>\n<p>Le immigrazioni, in crescita del 2,7% sul 2023, sono pari a 451.583 unit\u00e0 nel 2024, mentre le emigrazioni (+19,2%) sono 188.903. <strong>Ne deriva un saldo migratorio positivo pari a +262.680,<\/strong> solo leggermente inferiore a quello del 2023 (+281.220). Il tasso migratorio con l\u2019estero si attesta a +4,5 per mille. I movimenti migratori all\u2019interno del territorio nazionale restano sostenuti, sebbene in diminuzione: nel 2024 i trasferimenti di residenza tra i Comuni italiani coinvolgono 1.385.016 individui (-3,4%).<\/p>\n<p class=\"my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2\">I benefici in termini di occupazione e previdenza, relativi al maggiore afflusso di immigrati regolari e con ingressi contingentati, sono reali, <strong>ma anche le controindicazioni.<\/strong> Un aumento dell\u20191% nella quota di immigrati extra-UE, secondo recenti studi, riduce la produttivit\u00e0 del lavoro dello 0,5% in Italia, p<strong>oich\u00e9 le imprese usano manodopera low-cost invece di investire in innovazione e automazione<\/strong>. Questo circolo vizioso frena la crescita a lungo termine, con aziende che privilegiano profitti immediati a scapito dell\u2019efficienza strutturale. I costi per accoglienza, sanit\u00e0 e istruzione dei migranti s<strong>ono saliti a miliardi annui (da 306 milioni nel 2011 a 3 miliardi nel 2017 per l\u2019accoglienza<\/strong>), con un costo pro-capite di 30-35 euro al giorno in prima accoglienza. Pur con un saldo netto positivo stimato in 3,9-4,6 miliardi (grazie a contributi fiscali di circa 7.000-7.400 euro pro-capite), i flussi non selezionati amplificano le spese locali senza benefici proporzionali nazionale.<\/p>\n<h2>Migliorano le aspettative di vita<\/h2>\n<p>Nel 2024 i decessi sono 653.109 e, come nell\u2019anno precedente, nel 52% dei casi riguardano donne e nel 48% uomini. Rispetto al 2023 si osserva una diminuzione di quasi 18mila unit\u00e0 (-2,7%) e il tasso di mortalit\u00e0 scende dall\u201911,4 all\u201911,1 per mille. Il numero di decessi ritorna quindi ai livelli precedenti la pandemia (634.417 nel 2019), dice ancora l\u2019Istat. Nelle popolazioni caratterizzate da un progressivo invecchiamento, come quella italiana, il numero dei decessi tende strutturalmente ad aumentare, anche in caso di rischi di morte invariati da un anno all\u2019altro, perch\u00e9 cresce il numero di individui esposti al rischio di morire. Quando ci\u00f2 non si verifica, come accaduto nel 2024, si legge nel documento Istat, i fattori possono essere vari: un m<strong>utevole andamento delle condizioni climatico-ambientali, l\u2019alterna virulenza delle epidemie influenzali<\/strong> da una stagione all\u2019altra, oppure un eccesso di mortalit\u00e0 in anni precedenti che determina poi un calo (come \u00e8 accaduto nel periodo pandemico e post-pandemico). In Italia, i picchi significativi della mortalit\u00e0 registrati negli ultimi 15 anni (nel 2012, 2015, 2017 e, soprattutto, nel 2020-2022) sono stati sempre seguiti da un calo dei decessi negli anni seguenti. oggi molto probabil<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/12\/pochi-figli-piu-immigrati-tanti-soldi-in-meno-per-gli-italiani-i-flussi-dallestero-danneggiano-i-conti-e-la-cultura\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Monica Pucci<\/span> &#8211; <span class=\"data\">18 Dicembre 2025<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/12\/pochi-figli-piu-immigrati-tanti-soldi-in-meno-per-gli-italiani-i-flussi-dallestero-danneggiano-i-conti-e-la-cultura\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rapporto Istat Pochi figli, pi\u00f9 immigrati, tanti soldi in meno per gli italiani: i flussi dall\u2019estero danneggiano i conti (e la cultura) Economia &#8211; di Monica Pucci &#8211; 18 Dicembre 2025 alle 15:42 Dall\u2019Istat arriva la fotografia di un paese vitale sul fronte dell\u2019economia e delle aspettative di vita, ma che sul fronte demografico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[123],"class_list":["post-1237299","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italy","tag-secoloditalia-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1237299","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1237299"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1237299\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1237299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1237299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1237299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}