{"id":1234844,"date":"2025-12-16T14:05:21","date_gmt":"2025-12-16T11:05:21","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1234844"},"modified":"2025-12-16T14:05:21","modified_gmt":"2025-12-16T11:05:21","slug":"la-sfida-di-trump-oltre-il-vecchio-capitalismo-di-stato-il-potere-delle-strutture-digitali-e-il-controllo-del","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1234844","title":{"rendered":"La sfida di Trump oltre il vecchio capitalismo di Stato: il potere delle strutture digitali e il controllo del&#8230;"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1512371\" class=\"post-1512371 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-politica posizione-editoriale-apertura-secondaria\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/files\/2025\/12\/trump-secolo-860x358.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"La sfida di Trump oltre il vecchio capitalismo di Stato: il potere delle strutture digitali e il controllo del governo\" title=\"La sfida di Trump oltre il vecchio capitalismo di Stato: il potere delle strutture digitali e il controllo del governo\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Trasformazione sistemica<\/p>\n<h1>La sfida di Trump oltre il vecchio capitalismo di Stato: il potere delle strutture digitali e il controllo del governo<\/h1>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Politica<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Enea Franza<\/span> &#8211; <span class=\"data\">16 Dicembre 2025 alle 15:05<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>Nel corso della storia economica moderna il capitalismo \u00e8 stato identificato prima e soprattutto come un sistema di produzione e scambio di beni e servizi attraverso mercati liberamente competitivi, caratterizzato da propriet\u00e0 privata dei mezzi di produzione, accumulazione del capitale e valorizzazione attraverso la produttivit\u00e0 collettiva del lavoro. Questo schema di base, seppur variamente interpretato e criticato (Marx, Keynes, Polanyi, Schumpeter e molti altri), ha sempre ruotato attorno all\u2019idea che il <strong>valore economico derivi dalla capacit\u00e0 di produrre beni o servizi replicabili, scambiabili e migliorabili produttivamente<\/strong>. La teoria classica del valore e poi del plusvalore (nel caso marxiano) vedeva il profitto come il frutto di sfruttamento della variabile lavoro all\u2019interno del processo produttivo, e l\u2019intervento statale sovente come una deviazione, un\u2019aggiunta e\/o un correttivo necessario solo in condizioni di fallimento del mercato o crisi sistemiche.<\/p>\n<h2>Con Trump un nuovo capitalismo di Stato: governo al timone dell\u2019economia<\/h2>\n<p>Nel dibattito pubblico recente, invece, si assiste all\u2019emergere di un fenomeno di diversa natura: molte analisi definiscono alcune recenti politiche economiche e strutturali non solo in termini di regolazione o intervento, ma come una mutazione pi\u00f9 profonda del capitalismo stesso. Nel caso delle politiche dell\u2019amministrazione Trump \u2013 e pi\u00f9 in generale nell\u2019economia statunitense recente \u2013<strong> alcuni commentatori e think tank hanno usato l\u2019espressione capitalismo di Stato<\/strong> per descrivere decisioni che mostrano un ruolo governativo estremamente attivo nel dirigere e orientare settori strategici dell\u2019economia, non solo con politiche di regolazione o protezionismo, ma con forme di interventi diretti, imposizioni di condizioni e parentele strette tra Stato e imprese private. Questo modo di fare politica economica appare, a giudizio di alcuni osservatori, lontano dal neoliberismo puro che idealmente avrebbe voluto minimizzare il ruolo dello Stato, e pi\u00f9 vicino a un interventismo selettivo che ricorda, in forma attenuata e differenziata, aspetti del cosiddetto capitalismo di Stato dove <strong>lo Stato non \u00e8 mero regolatore, ma attore diretto nel plasmare l\u2019economia<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<h2>Il capitalismo della sorveglianza per un nuovo ordine economico<\/h2>\n<p>\u00c8 certo che tale descrizione non \u00e8 unanimemente condivisa, ma serve ai nostri fini per evidenziare come le categorie tradizionali dell\u2019economia politica devono essere ampliate quando si analizzano fenomeni emergenti e complessi come quelli della nostra epoca. Parallelamente, nelle scienze sociali \u00e8 emersa un\u2019altra categoria concettuale che descrive un aspetto importante dell\u2019economia contemporanea: <strong>il capitalismo della sorveglianza (surveillance capitalism), concetto elaborato, invero, dalla studiosa Shoshana Zuboff per definire un \u201cnuovo ordine economico\u201d<\/strong> in cui l\u2019esperienza umana stessa viene considerata materia prima gratuita da trasformare in dati comportamentali poi utilizzabili per prevedere e influenzare scelte e comportamenti di individui e gruppi. Zuboff sostiene che nella nostra epoca i grandi operatori delle piattaforme digitali (come Google, Facebook\/Meta, Amazon e altri) non si limitano pi\u00f9 a fornire servizi o prodotti, ma appropriano e monetizzano dati comportamentali su scala massiva senza pieno consenso consapevole da parte degli utenti, creando ci\u00f2 che chiama <strong>surplus comportamentale<\/strong>. Cio\u00e8 informazioni generate dagli utenti che vanno al di l\u00e0 del semplice utilizzo del servizio e che vengono trasformate in prodotti predittivi per generare profitto.<\/p>\n<h2>L\u2019ingresso dei dati degli utenti che accedono alle piattaforme<\/h2>\n<p>Questo processo, secondo Zuboff, costituisce una forma di accumulazione capitalistica che non si basa sulla produzione di beni materiali, ma sull\u2019estrazione e commercio di dati relativi ai comportamenti futuri delle persone. Noi stessi in diverse occasioni abbiamo avuto modo di rilevare come il processo capitalistico moderno prevede come parte integrante l\u2019appropriazione dei dati degli utenti che liberamente accedono alle piattaforme (vedi per un maggior dettaglio, <span role=\"gridcell\"><a class=\"x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 xggy1nq x1a2a7pz x1s688f x1heor9g x1bvjpef xujl8zx\" role=\"link\" href=\"https:\/\/www.reasat.it\/enea-franza-sul-futuro-dellitalia-nellu-e-dopo-il-covid19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">https:\/\/www.reasat.it\/enea-franza-sul-futuro-dellitalia-nellu-e-dopo-il-covid19\/<\/a><\/span>). Il capitalismo della sorveglianza, in questa interpretazione, non \u00e8 semplicemente un\u2019aggiunta tecnologica al capitalismo dell\u2019informazione, ma una mutazione nella logica di accumulazione. Laddove il capitalismo industriale sfruttava la natura e il lavoro umano, la forma contemporanea \u201csfrutta e controlla la natura umana\u201d stessa come materia prima. La trasformazione dei dati in valore non avviene solo attraverso la raccolta e la vendita di informazioni personalizzate, ma mediante la creazione di mercati predittivi dei comportamenti futuri, dove i dati vengono utilizzati per trarre profitti influenzando scelte di consumo, preferenze politiche e, pi\u00f9 in generale, comportamenti umani futuri. Questa dinamica ha profonde implicazioni teoriche perch\u00e9 mette in discussione alcune concezioni tradizionali del capitalismo.<\/p>\n<h2>Rischi per la libert\u00e0 individuale la democrazia stessa<\/h2>\n<p>In teorie economiche classiche il mercato opera tramite la legge della domanda e dell\u2019offerta e la formazione dei prezzi in equilibrio, mentre nel capitalismo della sorveglianza lo scambio non avviene tra equivalenti: <strong>gli utenti non vendono consapevolmente i loro dati n\u00e9 ne comprendono pienamente l\u2019uso economico<\/strong>, creando una differenza radicale rispetto alle transazioni di mercato tradizionali. Zuboff sottolinea, inoltre, come tale sistema opera con asimmetrie di conoscenza e potere cos\u00ec grandi da porre rischi alla libert\u00e0 individuale e alla democrazia stessa, perch\u00e9 le tecnologie comportamentali possono essere usate non solo per anticipare, ma per modificare o dirigere i comportamenti di massa senza trasparenza e controllo pubblico. Questa trasformazione del capitalismo contemporaneo verso l\u2019estrazione di dati e comportamenti umani non pu\u00f2 non essere collegata alle forme di intervento statale e alle strategie economiche osservate anche in tempi recenti. Se il capitalismo industriale classico concentrava la sua attenzione sulla produzione di merci e sulla competizione mercantile, e la successiva fase neoliberale enfatizzava la deregolamentazione e la globalizzazione dei mercati, <strong>il capitalismo contemporaneo sembra incorporare due dinamiche complementari: da un lato l\u2019emergere di attori economici privati che accumulano potere attraverso dati e infrastrutture digitali (con caratteristiche di scala, centralizzazione e influenza senza precedenti), dall\u2019altro Stati<\/strong> che non si limitano pi\u00f9 a regolare, ma entrano in relazioni complesse con questi attori, proteggendo, incentivando e integrando le loro funzioni nella strategia nazionale.<\/p>\n<h2>La trasformazione globale delle dinamiche di potere economico<\/h2>\n<p>Le politiche di Trump \u2013 con misure protezionistiche, interventi diretti in settori strategici, imposizioni di condizioni e scelte di politica industriale volte anche a sostenere specifiche imprese o settori \u2013 possono dunque essere viste non tanto come un ritorno al capitalismo di Stato tradizionale, <strong>ma come una manifestazione di una pi\u00f9 ampia tendenza verso un capitalismo in cui Stato e grandi capitali tecnologici si intrecciano strettamente<\/strong>, entrambi beneficiando dell\u2019estrazione di valore dalle reti digitali, dai dati e dai comportamenti delle persone. \u00c8 importante precisare che tale mutazione non si limita ai confini degli Stati Uniti o all\u2019era Trump, ma riflette una trasformazione globale delle dinamiche di potere economico. La logica di accumulazione basata sui dati spinge le imprese tecnologiche verso posizioni di dominio e monopolio, con implicazioni per la concorrenza, per la distribuzione del reddito e della ricchezza, e per la stessa struttura istituzionale degli Stati.<\/p>\n<h2>Le piattaforme digitali e la sovranit\u00e0 dei cittadini<\/h2>\n<p>Il sistema di sorveglianza dei dati pu\u00f2, in alcune condizioni, essere utilizzato anche dagli Stati stessi per finalit\u00e0 di sicurezza o controllo sociale, creando ulteriori connessioni tra potere pubblico e privato. Inoltre, la centralit\u00e0 di queste piattaforme digitali nel coordinamento delle attivit\u00e0 economiche, sociali e persino politiche solleva interrogativi sulla sovranit\u00e0 dei cittadini, la trasparenza delle istituzioni e la responsabilit\u00e0 dei detentori di dati nella gestione delle informazioni personali e comportamentali. In termini teorici, questi sviluppi richiedono un\u2019estensione delle categorie analitiche tradizionali dell\u2019economia politica. <strong>Non basta pi\u00f9 distinguere tra mercato e Stato o tra capitalismo industriale e capitalismo finanziario: bisogna considerare come la produzione di valore capitalista si sposti verso l\u2019appropriazione di capacit\u00e0 previsionali e di controllo dei comportamenti umani<\/strong>, e come questa capacit\u00e0 trasformi in modo sistemico le relazioni tra individui, imprese e istituzioni pubbliche.<\/p>\n<h2>Le politiche Usa in economia non un episodio isolato<\/h2>\n<p>Il capitalismo della sorveglianza, visto attraverso il prisma delle teorie critiche contemporanee, rappresenta quindi non solo un fenomeno tecnologico, ma un cambiamento profondo nello schema di accumulazione del capitale, con implicazioni per la struttura delle disuguaglianze, per la governance democratica e per il ruolo stesso dello Stato nell\u2019economia. In conclusione, la riflessione critica sulle forme emergenti di capitalismo \u2013 incluse quelle descritte da Zuboff come capitalizzazione dell\u2019esperienza umana \u2013 indica,da nostro punto di vista, che stiamo affrontando una trasformazione sistemica del capitalismo pi\u00f9 che una semplice variazione di stile o di politica economica. <strong>Le politiche di Trump, discusse nel contesto del capitalismo di Stato, devono essere viste quindi alla luce di questa trasformazione: non come un episodio isolato,<\/strong> ma come parte di una tendenza pi\u00f9 ampia in cui il valore economico si genera non tanto nella produzione di beni materiali quanto nell\u2019estrazione, previsione e utilizzo dei dati comportamentali, con la complicit\u00e0 di uno Stato che assume ruoli sempre pi\u00f9 attivi nella gestione di queste dinamiche. Solo comprendendo questa trasformazione nella sua totalit\u00e0 possiamo formulare risposte teoriche, regolamentari e politiche adeguate alla realt\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/12\/la-sfida-di-trump-oltre-il-vecchio-capitalismo-di-stato-il-potere-delle-strutture-digitali-e-il-controllo-del-governo\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Enea Franza<\/span> &#8211; <span class=\"data\">16 Dicembre 2025<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/12\/la-sfida-di-trump-oltre-il-vecchio-capitalismo-di-stato-il-potere-delle-strutture-digitali-e-il-controllo-del-governo\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trasformazione sistemica La sfida di Trump oltre il vecchio capitalismo di Stato: il potere delle strutture digitali e il controllo del governo Politica &#8211; di Enea Franza &#8211; 16 Dicembre 2025 alle 15:05 Nel corso della storia economica moderna il capitalismo \u00e8 stato identificato prima e soprattutto come un sistema di produzione e scambio di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[123],"class_list":["post-1234844","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italy","tag-secoloditalia-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1234844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1234844"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1234844\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1234844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1234844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1234844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}