{"id":1232657,"date":"2025-12-14T06:00:01","date_gmt":"2025-12-14T03:00:01","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1232657"},"modified":"2025-12-14T06:00:01","modified_gmt":"2025-12-14T03:00:01","slug":"un-pilastro-del-cinema-passato-dal-fascismo-allantifascismo-con-un-colpo-secco-siniscalchi-racconta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1232657","title":{"rendered":"\u00abUn pilastro del cinema, passato dal fascismo all&#8217;antifascismo con un colpo secco\u00bb. Siniscalchi racconta&#8230;"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1511216\" class=\"post-1511216 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-cultura\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/files\/2025\/12\/chiarini-860x358.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"\u00abUn pilastro del cinema, passato dal fascismo all\u2019antifascismo con un colpo secco\u00bb. Siniscalchi racconta Luigi Chiarini\" title=\"\u00abUn pilastro del cinema, passato dal fascismo all\u2019antifascismo con un colpo secco\u00bb. Siniscalchi racconta Luigi Chiarini\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Il colloquio<\/p>\n<h1>\u00abUn pilastro del cinema, passato dal fascismo all\u2019antifascismo con un colpo secco\u00bb. Siniscalchi racconta Luigi Chiarini<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">Nel libro dedicato all&#8217;\u00abultimo Titano della cultura cinematografica italiana\u00bb l&#8217;autore rivendica il dovere dello storico di raccontare i fatti per come sono andati, esplorando anche ci\u00f2 che avvenne nella &#8220;zona grigia&#8221; di defeliciana memoria<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Cultura<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Lorenzo Cafarchio<\/span> &#8211; <span class=\"data\">14 Dicembre 2025 alle 07:00<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>Chiedimi chi era <strong>Luigi Chiarini<\/strong>. Lo abbiamo fatto e ci siamo seduti al tavolo di <strong>Claudio Siniscalchi<\/strong>. L\u2019autore del volume <em>L\u2019ultimo Titano della cultura cinematografica italiana Luigi Chiarini 1900-1975<\/em> (216 pp.; 16,00\u20ac), pubblicato per i tipi di <strong>Eclettica,<\/strong> ha fotografato la vita e l\u2019impatto sul mondo dietro e davanti alla cinepresa di una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 importanti del cinema italiano. \u00abHa avuto incarichi fondamentali. \u00c8 stato il <strong>primo presidente del Centro sperimentale di cinematografia<\/strong>, fondato dal suo maestro <strong>Luigi Freddi<\/strong>, ha diretto il periodico <em>Bianco e Nero<\/em>, creato case editrici e fatto nascere riviste ed \u00e8 stato, tra il 1963 e il 1968, direttore della Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica di Venezia\u00bb, ci dice appassionato Siniscalchi.<\/p>\n<h2>Il saggio su Luigi Chiarini: pi\u00f9 di un libro, un viaggio in una generazione<\/h2>\n<p>Il suo non \u00e8 solo un libro, ma un viaggio in quella generazione che \u00e8 trasmigrata dal fascismo all\u2019antifascismo senza soluzione di continuit\u00e0. L\u2019esempio lampante, con buona pace delle polemiche letterarie di questo tempo, che la rivoluzione dei Mussolini, dei Bottai, dei Gentile, dei Marinetti e dei Volpe (ci fermiamo qui perch\u00e9 le liste si fanno solo per la spesa) era intrisa di cultura. Di una cultura di primissima linea. La chiacchierata con l\u2019autore entra nel vivo. \u00abChiarini \u00e8 stato punto di riferimento, indiscutibile, del cinema. Ha chiuso con la Mostra di Venezia ed \u00e8 lui che ha \u201cinventato\u201d il ruolo del direttore moderno. La sua direzione diceva: \u201cIo sono il capo e i film, quindi, li scelgo io\u201d. Pensiamo a esclusioni clamorose come Andrej Rubl\u00ebv, del sovietico Andrej Tarkovskij, o a Gangster Story che i produttori americani non vollero concedere a Chiarini\u00bb.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<h2>Siniscalchi: \u00abRappresenta la vicenda culturale italiana iniziando dal 1934\u00bb<\/h2>\n<p>L\u2019autore con cui colloquiamo negli ultimi anni ha toccato il mondo della cultura da Pasolini a Marinetti, passando per Brasillach e Rebatet. Ma il suo lavoro \u00e8 la pellicola \u2013 in carriera \u00e8 stato storico del cinema e gi\u00e0 docente di storia del cinema alla Lumsa \u2013 e il passaggio attraverso <a href=\"https:\/\/www.ecletticaedizioni.com\/newsite\/prodotto\/lultimo-titano-della-cultura-cinematografica-italiana-luigi-chiarini-1900-1975\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>L\u2019ultimo titano<\/em><\/a>\u00e8 un una prece che incontra la devozione. \u00abPersonaggio fondamentale dico. Rappresenta la vicenda culturale italiana iniziando nel 1934, divenendo funzionario della propaganda, per spegnersi agli albori del 1970. Parliamo di livelli stratosferici, non c\u2019\u00e8 un altro personaggio come lui nella cinematografia nostrana. \u00c8 passato dal fascismo all\u2019antifascismo senza meditazione. Un colpo secco. Quando casca il regime deve decidere se andare a Sal\u00f2 oppure nascondersi a Roma. Sceglie la Capitale e approccia la \u201czona grigia\u201d, cos\u00ec definita da Renzo De Felice\u00bb. Ovvero quell\u2019area in cui sono finiti tutti quelli che hanno vissuto il ventennio, anche con incarichi di rilievo, per poi ritornare nella societ\u00e0 civile e nella vita d\u2019Italia dopo il 25 aprile 1945. \u00abNel 1948 l\u2019ottica democristiana cerca di rimettere dentro la nomenclatura fascista, ma Chiarini capisce che il cinema va a sinistra, cos\u00ec \u2013 continua Siniscalchi \u2013 si avvicina prima ai comunisti e poi ai socialisti. Svolgendo sempre un lavoro di altissima qualit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<h2>Quel \u201cvuoto\u201d nella biografia dell\u2019ultimo titano<\/h2>\n<p>Per\u00f2 qualcosa non torna all\u2019autore. Lo riflette all\u2019interno della nostra conversazione: \u00abUn passaggio il suo dal fascismo a quello che verr\u00e0 dopo privo di spiegazioni. Quello che imputo all\u2019uomo, a una personalit\u00e0 di cos\u00ec grande esperienza e con una cos\u00ec fervente passione fascista, \u00e8 di non averci lasciato una biografia in cui spiegava il suo trasmigrare da Mussolini all\u2019antifascismo. Questa \u00e8 l\u2019unica pecca. Pensate che nella contestazione del 1968, che travolse anche Venezia, i manifestanti tirarono fuori le foto di Chiarini con l\u2019orbace\u00bb.<\/p>\n<h2>Il dovere dello storico di raccontare i fatti per come sono andati<\/h2>\n<p>Siniscalchi ci tiene, come spesso ha fatto attraverso la scrittura \u2013 importante per capire i passaggi della sua produzione, il rapporto e il lavoro con De Felice \u2013 a sottolineare come \u00abil fascismo \u2013 Chiarini in tal senso \u00e8 stato uno degli esempi pi\u00f9 lampanti \u2013 ha avuto una cultura altissima e moderna. Non dobbiamo mai dimenticarci che lo storico deve raccontare i fatti e i fatti sono andati cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<h2>Il passaggio dal fascismo all\u2019antifascismo e i marosi del \u201968<\/h2>\n<p>Il testo \u00e8 l\u2019attraversamento della scatola nera dell\u2019Italia novecentesca. Dove Chiarini sulle pagine della rivista <em>Educazione fascista<\/em> scrive che \u00abl\u2019arte \u00e8 sempre preceduta dalla politica\u00bb. Ma soprattutto \u00absi avr\u00e0 un\u2019arte nuova, un\u2019arte fascista soltanto quando gli artisti italiani saranno stati capaci di assimilare la nuova cultura, cultura che \u00e8 azione, carattere, pensiero, fede\u00bb. Per continuare a incidere anche alle soglie degli anni \u201870. Oltre trent\u2019anni di Nazione che non \u00e8 stata una, ma due, dieci anzi cento. Questo giornale, nei giorni della Mostra di Venezia del \u201868, scrisse che la colpa della farsa in cui si era trasformato l\u2019evento cinematografico era di \u00abChiarini e di tutta la sinistra italiana responsabile del rovinoso fallimento che ha travolto la rassegna del Lido\u00bb.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come fece Nino Tripodi che non gli ha perdonato, al riparo del fascismo, di essere \u00abstato maestro di propaganda littoria attuata attraverso il cinematografo\u00bb per poi scegliere l\u2019antifascismo. E senza piet\u00e0 lo definisce come un fascista \u00abnei vigili e accorti limiti della convenienza\u00bb. Eppure siamo qui davanti a chi ha ammodernato l\u2019Italia attraverso l\u2019invenzione dei fratelli Lumi\u00e8re. Carmelo Bene, proprio in quel travagliato 1968, solidarizz\u00f2 col \u201cprofessore\u201d. Arriv\u00f2 a dire che gli stava simpatico \u00abperch\u00e9 \u00e8 arrogante e perentorio, perch\u00e9 decide da solo ignorando i regolamenti e le proteste, perch\u00e9 non ha paura di sbagliarsi\u00bb. I suoi nemici? \u00abSenza talento si servono del cinema per fare le prediche\u00bb. Tutto il contrario rispetto alle sterili figure che affastellano il dibattito culturale odierno.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/12\/un-pilastro-del-cinema-passato-dal-fascismo-allantifascismo-con-un-colpo-secco-siniscalchi-racconta-luigi-chiarini\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Lorenzo Cafarchio<\/span> &#8211; <span class=\"data\">14 Dicembre 2025<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/12\/un-pilastro-del-cinema-passato-dal-fascismo-allantifascismo-con-un-colpo-secco-siniscalchi-racconta-luigi-chiarini\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il colloquio \u00abUn pilastro del cinema, passato dal fascismo all\u2019antifascismo con un colpo secco\u00bb. 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