{"id":1209340,"date":"2020-10-12T19:30:31","date_gmt":"2020-10-12T16:30:31","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1209340"},"modified":"2020-10-12T19:30:31","modified_gmt":"2020-10-12T16:30:31","slug":"ripresa-la-morte-di-una-stella-per-spaghettificazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1209340","title":{"rendered":"Ripresa la morte di una stella per &#8220;spaghettificazione&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"formatted-text has-first-letter\">\n<p>Ripresa la morte di una stella per &#8216;spaghettificazione&#8217;: brandelli della sua luce sono stati catturati dai telescopi mentre veniva divorata da un buco nero. Il risultato potrebbe diventare una stele di Rosetta per comprendere questi fenomeni e aiuta a capire meglio i buchi neri supermassivi e come si comporta la materia che li circonda. Pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, il risultato si deve al gruppo di ricerca internazionale guidato dall\u2019astronomo Matt Nicholl, dell\u2019universit\u00e0 britannica di Birmingham.<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;idea di un buco nero che &#8216;risucchi\u00e0 una stella vicina sembra fantascienza. Ma questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 che accade\u00bb, rileva Nicholl. La scoperta \u00e8 stata possibile grazie a osservazioni da terra e dallo spazio con il Very Large Telescope e il New Technology Telescope dell\u2019Osservatorio Europeo Meridionale (Eso), i telescopi della rete globale Osservatorio Las Cumbres e il satellite Swift della Nasa. L\u2019armata di strumenti ha catturato una rara esplosione, emessa da una stella mentre viene risucchiata da un buco nero supermassivo. Le osservazioni hanno mostrato che, spiega Nicholl, \u00abla stella aveva circa la stessa massa del Sole e che ne ha perso la met\u00e0 a causa del buco nero, che \u00e8 oltre un milione di volte pi\u00f9 massivo\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"formatted-text\">\n<p>L\u2019evento, chiamato AT2019qiz, \u00e8 la pi\u00f9 vicina esplosione del suo genere mai registrata. Si \u00e8 verifica a soli 215 milioni di anni luce, in una galassia a spirale nella costellazione dell\u2019Eridano. Fenomeni di questo tipo si verificano quando una stella passa troppo vicino a un buco nero e l\u2019estrema attrazione gravitazionale del mostro cosmico distrugge la stella, riducendola in sottili flussi di materia, un processo chiamato &#8220;spaghettificazione\u00bb. Durante il processo parte del materiale cade nel buco nero, rilasciando un bagliore luminoso di energia, come quello rilevato in questo caso. Questi eventi sono rari e non sempre facili da studiare perch\u00e9 di solito sono oscurati da una cortina di polvere e detriti. I ricercatori sono riusciti a studiarlo con dettagli senza precedenti perch\u00e9 \u00e8 stato rilevato poco tempo dopo che la stella \u00e8 stata fatta a pezzi.<\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/gazzettadelsud.it\/speciali\/scienza-tecnica\/2020\/10\/12\/ripresa-la-morte-di-una-stella-per-spaghettificazione-80eba9e4-29bf-489e-a123-6897520ad4cc\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ripresa la morte di una stella per &#8216;spaghettificazione&#8217;: brandelli della sua luce sono stati catturati dai telescopi mentre veniva divorata da un buco nero. Il risultato potrebbe diventare una stele di Rosetta per comprendere questi fenomeni e aiuta a capire meglio i buchi neri supermassivi e come si comporta la materia che li circonda. 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