{"id":1199748,"date":"2025-12-10T15:18:46","date_gmt":"2025-12-10T12:18:46","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1199748"},"modified":"2025-12-10T15:18:46","modified_gmt":"2025-12-10T12:18:46","slug":"immigrazione-e-business-leuropa-segue-il-modello-meloni-von-der-leyen-porre-fine-ai-traffici-di-esseri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1199748","title":{"rendered":"Immigrazione e business, l&#8217;Europa segue il modello Meloni. Von der Leyen: &#8220;Porre fine ai traffici di esseri&#8230;"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1510572\" class=\"post-1510572 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-politica posizione-editoriale-apertura-secondaria\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/meloni-von-der-leyen-buona-860x358-1.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Immigrazione e business, l\u2019Europa segue il modello Meloni. Von der Leyen: \u201cPorre fine ai traffici di esseri umani\u201d\" title=\"Immigrazione e business, l\u2019Europa segue il modello Meloni. Von der Leyen: \u201cPorre fine ai traffici di esseri umani\u201d\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Da Bruxelles a Strasburgo<\/p>\n<h1>Immigrazione e business, l\u2019Europa segue il modello Meloni. Von der Leyen: \u201cPorre fine ai traffici di esseri umani\u201d<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">La lotta ai trafficanti, battaglia storica della premier, diventa il cuore della conferenza dell&#8217;Alleanza globale convocata dalla von der Leyer. Intanto il Consiglio d&#8217;Europa guarda a nuovi modelli, sulla scorta del protocollo Italia-Albania<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Politica<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Eva De Alessandri<\/span> &#8211; <span class=\"data\">10 Dicembre 2025 alle 16:18<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p><strong>Migrazione e business<\/strong>: quello che fino a qualche anno fa era un <strong>binomio di cui parlava solo il centrodestra<\/strong> italiano in generale e Giorgia <strong>Meloni in particolare,<\/strong> oggi \u00e8 diventato il<strong> fulcro del dibattito europeo.<\/strong> Lo dimostra la conferenza internazionale <strong>sull\u2019Alleanza globale che si \u00e8 riunita a Bruxelles<\/strong> sotto la direzione della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen proprio per ragionare su come <strong>contrastare il traffico di\u00a0migranti attraverso un rafforzamento della cooperazione globale nella lotta alle reti translazionali<\/strong>.<\/p>\n<p>Sul fronte dell\u2019immigrazione, dunque, <strong>l\u2019Europa cambia rotta e segue la linea del governo italiano, come dimostrano le parole della Von der Leyen: \u201cPorre fine al modello di business del traffico di\u00a0migranti\u00a0in tutto il mondo\u201d p<\/strong>erch\u00e9 \u201cdevono essere gli europei a decidere chi arriva\u201d e \u201cin quali circostanze, non i trafficanti\u201d<strong>.<\/strong> Accogliendo \u201ccon favore\u201d i progressi compiuti dall\u2019Ue negli ultimi due anni, tra cui la recente adozione di una posizione comune al Consiglio europeo su rimpatri e Paesi sicuri, la numero uno della Commissione ha sottolineato che da inizio 2025 i numeri dei\u00a0migranti \u201csono diminuiti del 26% sulle rotte chiave\u201d, dato che si aggiunge al calo del 37% del 2024, anno in cui l\u2019Ue ha sequestrato 12 milioni di euro in beni illegali legati al traffico di esseri umani, tra cui barche e armi. \u201cMa devo dire che smantellare le reti rimane estremamente difficile. Non \u00e8 sufficiente prendere di mira un anello della catena del traffico. Dobbiamo colpire l\u2019intera rete\u201d ha detto von der Leyen.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<h2>Da Strasburgo il Consiglio d\u2019Europa guarda al \u201cprotocollo Albania\u201d<\/h2>\n<p>E mentre a Bruxelles si riunisce la conferenza internazionale sull\u2019Alleanza globale per parlare di contrasto all\u2019immigrazione clandestina e al business che che questa rappresenta, arriva da Strasburgo un\u2019altra conferma per il governo Meloni: <strong>alla riunione dei ministri del Consiglio d\u2019Europa, una delle quattro proposte messe sul tavolo del segretario generale Alain Berset<\/strong> \u00e8 quella sull\u2019elaborazione di \u201cun modello di accordo, conforme al diritto internazionale, per il rimpatrio dei richiedenti asilo respinti o privi del diritto di soggiorno e per l\u2019esternalizzazione della gestione migratoria\u201d anche attraverso l\u2019utilizzo di \u201chub\u201d che gli Stati membri del Consiglio d\u2019Europa potrebbero attivare in collaborazione con Paesi terzi. In pratica sul modello del protocollo tra Italia e Albania messo in atto dal <strong>governo Meloni<\/strong> e tanto attaccato dalla sinistra italiana.<\/p>\n<h2>Meloni: Soluzioni come protocollo Albania diventate prassi comune<\/h2>\n<p>E proprio del protocollo Albania il premier Giorgia Meloni ha parlato in video-collegamento con Bruxelles: sul fronte della gestione del fenomeno migratorio \u201c<strong>Abbiamo lavorato per proporre soluzioni innovative, oggi sempre pi\u00f9 considerate con interesse e che stanno gradualmente diventando prassi comune.<\/strong> Mi riferisco innanzitutto al protocollo firmato con l\u2019Albania\u201d che \u201cconsente di processare le richieste d\u2019asilo e le procedure di rimpatrio fuori dall\u2019Ue ma sotto giurisdizione europea. Questo modello ha aperto la strada anche a livello europeo, come dimostra l\u2019accordo raggiunto pochi giorni fa dai Ministri degli Affari Interni dell\u2019Ue sull\u2019introduzione del concetto di Paese terzo sicuro, della Lista Europea dei Paesi di Origine Sicuri e sul nuovo Regolamento Rimpatri, che prevede la possibilit\u00e0 di istituire hub di rimpatrio in Paesi terzi. Abbiamo creduto sin dall\u2019inizio in queste scelte perch\u00e9 siamo convinti che permettano procedure pi\u00f9 rapide e affidabili, oltre a costituire un deterrente efficace contro chi ha fatto del traffico di esseri umani un\u2019attivit\u00e0 criminale odiosa\u201d.<br \/>\n\u201cQuesta stessa logica \u2013 ha continuato Meloni \u2013 ispira la decisione di avviare una riflessione sulla capacit\u00e0 delle convenzioni internazionali di affrontare le sfide della migrazione irregolare contemporanea e della sicurezza. <strong>La nostra proposta ha raccolto progressivamente consenso e si sta ora traducendo in un primo dibattito politico<\/strong> presso il Comitato dei Ministri a Strasburgo, formalizzato in una dichiarazione politica promossa da Italia e Danimarca e firmata da 27 Paesi<strong>,<\/strong> cio\u00e8 pi\u00f9 della met\u00e0 del Consiglio d\u2019Europa. I risultati raggiunti negli ultimi anni ci incoraggiano ad andare avanti e ci indicano che siamo sulla strada giusta\u201d.<\/p>\n<h2>Gli obiettivi dell\u2019alleanza globale coincidono con approccio Italia<\/h2>\n<p>La presidente del Consiglio ha poi sottolineato che \u201c<strong>L\u2019Italia crede fermamente in questa alleanza e la sostiene con fermezza perch\u00e9 i suoi obiettivi coincidono con l\u2019approccio che l\u2019Italia persegue da tempo. <\/strong>Questo approccio richiede la pi\u00f9 ampia cooperazione possibile per ottenere risultati concreti, per questo uno dei nostri focus \u00e8 sempre stato la dimensione esterna. Oggi, ad esempio, il <strong>Piano Mattei per l\u2019Africa<\/strong>, un\u2019iniziativa che il governo italiano sta portando avanti, non \u00e8 pi\u00f9 solo un\u2019iniziativa italiana, ma \u00e8 diventata una strategia europea e internazionale che pu\u00f2 contare su sinergie strutturate a vari livelli con il Global Gateway dell\u2019Unione Europea, una cooperazione che vale gi\u00e0 oltre 1,2 miliardi di euro e mira a realizzare progetti e investimenti nel continente africano che possano generare uno sviluppo socioeconomico stabile e duraturo. Ma \u00e8 un impegno che anche <strong>l\u2019Italia sta perseguendo con il proprio processo su migrazione e sviluppo<\/strong> a cui molti di voi stanno gi\u00e0 contribuendo e che si sta rivelando uno strumento molto efficace per coordinare, ad esempio, gli sforzi collettivi sui rimpatri volontari assistiti\u201d.<\/p>\n<h2>Progetto dell\u2019Alleanza articolato su tre principi. Si parte dalla prevenzione<\/h2>\n<p>La presidente della Commissione Ue von der Leyen ha anticipato che il <strong>progetto promosso dall\u2019Alleanza si baser\u00e0 su tre principi: prevenire i viaggi offerti dai trafficanti, rispondere al loro modello di business in costante evoluzione, e <\/strong>mostrare alle potenziali vittime che esistono sempre alternative pi\u00f9 sicure. Sul versante della prevenzione, il fulcro delle partnership in seno all\u2019Alleanza \u00e8 quello di \u201cattrarre investimenti e creare posti di lavoro locali affinch\u00e9 molti pi\u00f9 cittadini possano trovare opportunit\u00e0 a casa\u201d, in parallelo a pi\u00f9 investimenti nella gestione della migrazione, nel controllo delle frontiere e nella lotta al traffico. Uno degli obiettivi andando avanti sar\u00e0 la <strong>creazione di campagne di informazione a risposta rapida, adattate a, e in collaborazione con, i Paesi di origine<\/strong>. Infine, nella sfera<strong> digitale, \u00e8 operativo da maggio un progetto per contrastare la pubblicit\u00e0 dei servizi dei trafficanti sulle piattaforme digitali<\/strong>, cos\u00ec come avviene da pi\u00f9 tempo con la propaganda terroristica e gli abusi sui minori, col supporto di Europol, spiega von der Leyen, sottolineando che solo due mesi fa un\u2019operazione congiunta ha portato all\u2019identificazione dei profili social collegati ai trafficanti e causato \u201cun\u2019interruzione su larga scala\u201d dei loro affari: \u201cse sono offline, sono fuori mercato\u201d.<\/p>\n<h2>Seconda parte del progetto: rafforzamento degli agenti<\/h2>\n<p>La seconda parte del progetto parte proprio dal <strong>rafforzamento di Europol in termini di finanziamenti e personale, insieme alla proposta di triplicare le forze di Frontex contro 30.000 agenti.<\/strong> Servire poi evolversi per adeguarsi ai modelli operativi delle bande di trafficanti, migliorando, per esempio, <strong>la tracciabilit\u00e0 dei flussi di denaro e le banche clandestine cooperando pi\u00f9 strettamente tra partner dell\u2019Alleanza.<\/strong> Si passa poi da \u201cstrumenti legali pi\u00f9 forti\u201d al fine di agire sulle informazioni per smantellare il business criminale: per questo l\u2019Ue sta sviluppando \u201cun nuovo rigoroso regime di sanzioni contro i trafficanti\u201d in coordinamento anche col G7. Congelando i beni e vietando i viaggi, l\u2019obiettivo \u00e8 quello di usare \u201ctutti i mezzi possibili\u201d per mandare in bancarotta i trafficanti. Anche sul<strong> fronte dei trasporti serve adeguarsi alle nuove tecniche, spiega von der Leyen: da barche e camion privati \u200b\u200bsi sta passando sempre pi\u00f9 al trasporto commerciale. \u201c<\/strong>Recentemente abbiamo avuto una svolta significativa sotto la guida europea: grazie alla nostra iniziativa, l\u2019autorit\u00e0 internazionale di regolamentazione aerea, Icao, intensificher\u00e0 i suoi sforzi per prevenire il traffico di\u00a0migranti\u00a0e la migrazione illegale. Questo \u00e8 un grande passo avanti: gli operatori del trasporto aereo e gli aeroporti lavoreranno pi\u00f9 strettamente con le forze dell\u2019ordine per incoraggiare i flussi illegali e aiutare le persone bisognose\u201d, prosegue, ringraziando i presenti per averlo reso possibile.<\/p>\n<h2>Terza parte: alternative ai trafficanti<\/h2>\n<p>La terza parte del progetto mira a promuovere <strong>alternative pi\u00f9 sicure al passaggio offerto dai trafficanti di esseri umani, che spesso si tramuta in sfruttamento lavorativo senza diritti n\u00e9 protezioni,<\/strong> \u201c<strong>una forma di schiavit\u00f9 moderna\u201d che va combattuta,<\/strong> prosegue la leader dell\u2019esecutivo Ue, secondo cui va dato all\u2019Autorit\u00e0 europea del lavoro \u201cun nuovo potente mandato per aiutare gli Stati membri a <strong>sradicare lo sfruttamento lavorativo<\/strong>\u201c. In parallelo, con i progetti dell\u2019iniziativa europea da <strong>300 miliardi di euro Global Gateway, l\u2019Ue sta \u201ccreando buoni posti di lavoro in tutto il mondo\u201d<\/strong> e \u201cinvestendo massicciamente in competenze e formazione professionale\u201d che andrebbero coniugati all\u2019apertura di percorsi sicuri e legali verso l\u2019Europa. \u201cDobbiamo assicurarci che le persone possano trovare un lavoro dove il loro talento \u00e8 necessario, abbinare le competenze\u201d, modello al centro della nuova partnership sui talenti promossa dall\u2019Ue, che offre permessi di lavoro per entrare in Europa, a cui hanno aderito cinque Stati membri: \u201csperiamo che altri di voi seguano\u201d.<\/p>\n<h2>La Conferenza internazionale 2025<\/h2>\n<p>Convocata dalla Presidente della Commissione europea, <strong>Ursula\u202f von der Leyen,<\/strong> e dal Commissario per gli Affari interni e la migrazione,<strong> Magnus Brunner<\/strong> , la <strong>seconda Conferenza internazionale dell\u2019Alleanza globale per contrastare il traffico di migranti \u00e8 tornata a riunirsi oggi a Bruxelles. Basandosi sullo slancio internazionale acquisito dall\u2019avvio della Global Alliance nel novembre 2023, la conferenza riunisce rappresentanti degli Stati membri, partner chiave, agenzie dell\u2019UE e organizzazioni internazionali per rafforzare la lotta contro il traffico di migranti.<\/strong> Oltre alla premier italiana Meloni e a Ursula von der Leyen, hanno partecipato tra gli altri: Henna Virkkunen, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la sovranit\u00e0 tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Maria Lu\u00eds Albuquerque, Commissaria per i servizi finanziari e l\u2019Unione del risparmio e degli investimenti, Jozef S\u00edkela, Commissario per i partenariati internazionali.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/12\/immigrazione-e-business-leuropa-segue-il-modello-meloni-von-der-leyen-porre-fine-ai-traffici-di-esseri-umani\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Eva De Alessandri<\/span> &#8211; <span class=\"data\">10 Dicembre 2025<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/12\/immigrazione-e-business-leuropa-segue-il-modello-meloni-von-der-leyen-porre-fine-ai-traffici-di-esseri-umani\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Bruxelles a Strasburgo Immigrazione e business, l\u2019Europa segue il modello Meloni. 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