{"id":1128122,"date":"2025-12-15T07:00:11","date_gmt":"2025-12-15T04:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1128122"},"modified":"2025-12-15T07:00:11","modified_gmt":"2025-12-15T04:00:11","slug":"voci-dissonanti-e-voci-libere-sul-monologo-di-benigni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1128122","title":{"rendered":"Voci dissonanti e voci libere sul monologo di Benigni"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<p>Poco meno di 5 milioni al picco dello share e il 27% della platea televisiva, in una serata che vedeva la concomitanza con le partite di Champions League. Un successo! Al di l\u00e0 dei distinguo, delle (immancabili e inutili) critiche, delle apologie, spesso ma non sempre di parte, e delle analisi appiattite sul risultato.<\/p>\n<p>Sto parlando &#8211; ma lo avete gi\u00e0 capito &#8211; del lungo monologo (circa due ore ininterrotte) di Roberto Benigni &#8211; &#8220;Pietro. Un uomo nel vento&#8221; &#8211;\u00a0andato in onda su Rai 1, in prima mondiale, il 10 dicembre ultimo scorso. Amo le voci dissonanti, sono fertilit\u00e0 dell&#8217;anima, ricerca della propria, indissolubile verit\u00e0. Due per tutte.<\/p>\n<p>Da L&#8217;Osservatore Romano: &#8220;Credo che oggi tutti dobbiamo un ringraziamento a Roberto Benigni per il suo monologo straordinario, sorprendente, commovente, su san Pietro &#8211; ha detto il prefetto del Dicastero per la Comunicazione, Paolo Ruffini &#8211; E naturalmente alla Rai per avere, in questo anno giubilare, raccolto e vinto la sfida di dedicare una prima serata di Rai 1 al racconto della vita straordinaria dell&#8217;apostolo Pietro. Una bella pagina di televisione, con l\u2019amore che gli artigiani mettono nel proprio lavoro, dove ogni pezzo \u00e8 diverso dall\u2019altro. Ai quasi cinque milioni di italiani che hanno visto il monologo in tv, rivivendo cos\u00ec la bellezza di una storia universale e della televisione come strumento di cultura. Abbiamo bisogno di ritrovare la memoria per ritrovare noi stessi, per riscoprire la nostra bellezza fragile. E per\u00f2 grande. Misteriosamente capace di rigenerarsi. Come la storia di Pietro. La storia di Pietro \u00e8 la nostra storia. La nostra storia dimenticata, tradita, rinnegata. Ma alla fine ritrovata&#8221;.<\/p>\n<p>Al contrario Giorgio Simonelli, &#8220;storico della radio e della televisione&#8221;, su www.ilfattoquotidiano.it, ha scritto: &#8220;La prima cosa che non ha funzionato \u00e8\u00a0lo spazio. Benigni ci aveva abituato per queste due serate a delle ambientazioni &#8216;povere&#8217;, essenziali, raccolte, rese calde dal legno del palcoscenico e degli spalti, in cui spiccava talvolta il rosso del suo semplice maglione. Paradossalmente la scelta di un luogo prestigioso, evocativo come i giardini vaticani non ha giovato. Quell\u2019aiuola cos\u00ec ben curata, il pubblico disposto a semicerchio distante dalla pedana, le frequenti inquadrature dall\u2019alto hanno creato\u00a0un clima di fredda ufficialit\u00e0, in cui anche la partecipazione dei presenti \u00e8 apparsa un po\u2019 stentata&#8221;.<\/p>\n<p>Per aggiungere: &#8220;Poi c\u2019\u00e8 la\u00a0narrazione\u00a0e qui mi pare che a Benigni sfugga di mano qualcosa, che manchi un po\u2019 di equilibrio. Ci sono, come \u00e8 noto, due fasi nella vita di Pietro, quella palestinese accanto a Ges\u00f9 e quella romana, quella del\u00a0&#8220;Quo vadis?&#8221;. La prima \u00e8 testimoniata dai vangeli con grande precisione, la seconda \u00e8 pi\u00f9 incerta, piena di misteri, di leggende che si intrecciano con le vicende storiche della diffusione del cristianesimo a Roma. Ma nel percorso scelto da Benigni questa seconda parte che avrebbe molti\u00a0spunti emozionanti,\u00a0una sua dimensione avventurosa, popolare in cui Roberto si trova particolarmente a proprio agio \u00e8 invece compressa, lasciata a un finale frettoloso.<\/p>\n<p>Nella prima parte, invece, lo\u00a0squilibrio\u00a0\u00e8 di altro tipo. Poich\u00e9 il tema \u00e8 Pietro, la sua figura, la sua personalit\u00e0, sembra delinearsi a un certo punto un\u2019immagine interessante, molto umana, quello di un Pietro un po\u2019 impacciato, non molto sveglio, uno di quei giovani buoni ma che non capiscono mai bene cosa fare al punto da far perdere la pazienza ai santi, anzi al Cristo stesso.<\/p>\n<p>Purtroppo dopo aver costruito cos\u00ec gradevolmente il personaggio,\u00a0Benigni lo lascia perdere\u00a0per abbandonarsi a lunghe considerazioni sulla portata rivoluzionaria del messaggio cristiano, digressioni risapute che fanno perdere al racconto il suo punto centrale. Passione, il pathos che \u00e8 sempre stato il punto forte di queste operazioni di Benigni, cos\u00ec se ne va e per ritrovarlo bisogna aspettare i\u00a0saluti finali\u00a0calorosi, autentici, sinceri come sempre accade con Roberto. Ma questa volta \u00e8 troppo poco&#8221;.<\/p>\n<p>Tra i due litiganti il terzo gode, recita un settecentesco dramma giocoso\u00a0in tre atti del compositore\u00a0Giuseppe Sarti,\u00a0basato sul libretto\u00a0&#8220;Le nozze&#8221;\u00a0di\u00a0Carlo Goldoni. E io &#8211; fiero di essere terzo &#8211; dico che Pietro (perdonate la laicit\u00e0 con cui lo appello) siamo tutti noi: fragili, autentici, insicuri, orgogliosi, stupidi, coraggiosi, eroi, figure lampeggianti nel buio tetro, prima che qualcosa o qualcuno ci risvegli. Per questo Ges\u00f9 lo ha scelto per &#8220;edificare la sua Chiesa&#8221;.<\/p>\n<p>E Roberto Benigni ce lo ha per fortuna ricordato. Qualcuno faccia altrettanto con quelli che credono che quanto ascoltato potesse essere detto o fatto meglio: anche (e forse soprattutto) a loro ha parlato la storia raccontata dal menestrello di Castiglion Fiorentino, giuste o sbagliate che fossero le forme e i contenuti usati per farlo. Ce ne fossero altri come lui, e come quelli di noi che ne hanno liberamente tratto insegnamenti ed emozioni.<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/www.ilroma.net\/news\/opinioni\/856345\/voci-dissonanti-e-voci-libere-sul-monologo-di-benigni.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poco meno di 5 milioni al picco dello share e il 27% della platea televisiva, in una serata che vedeva la concomitanza con le partite di Champions League. Un successo! Al di l\u00e0 dei distinguo, delle (immancabili e inutili) critiche, delle apologie, spesso ma non sempre di parte, e delle analisi appiattite sul risultato. Sto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1128123,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[156],"class_list":["post-1128122","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italy","tag-ilroma-net"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1128122","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1128122"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1128122\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1128123"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1128122"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1128122"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1128122"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}