{"id":1128087,"date":"2025-12-14T19:15:16","date_gmt":"2025-12-14T16:15:16","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1128087"},"modified":"2025-12-14T19:15:16","modified_gmt":"2025-12-14T16:15:16","slug":"il-futuro-racchiuso-nel-nostro-passato-millenario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1128087","title":{"rendered":"Il futuro racchiuso nel nostro passato millenario"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<p><strong>NAPOLI<\/strong>. Un anniversario come quello dei 2500 anni non pu\u00f2 scivolare anonimamente, dice la <strong>Fondazione il Giglio<\/strong> (\u201c<em>celebrare \u00e8 ricostruire identit\u00e0<\/em>\u201d) che ha organizzato, nel vuoto delle istituzioni, un convegno con studiosi italiani e stranieri sulle epoche decisive della Storia di Napoli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/tavolo-1765738577946.jpg\" width=\"1600\" height=\"1200\" title=\"tavolo-1765738577946\"><\/p>\n<p>Parla <strong>Giacomo Oliva<\/strong>, <strong>direttore del<\/strong><strong>Museo Diocesano di Gerace<\/strong>: \u00ab<em>La Neapolis greca non fu soltanto una remota colonia, fu ponte tra mondi, soglia tra Oriente e Occidente, incontro tra la libert\u00e0 della polis e l\u2019ordine dell\u2019Impero. La sua anima, nascosta tra i Decumani e le cripte, continua a vibrare nella lingua, nell\u2019arte e nell\u2019identit\u00e0 di una citt\u00e0 che pur attraversando i secoli ha saputo restare fedele a se stessa<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/giacomo_oliva-1765738610779.jpg\" width=\"1600\" height=\"1066\" title=\"giacomo_oliva-1765738610779\">Parla il <strong>prof Gennaro De Crescenzo<\/strong>, <strong>autore di un saggio sui circa sei secoli del Ducato bizantino<\/strong>: \u00ab<em>Fu il periodo di incubazione della grande capitale dei secoli successivi, come sostiene il grande storico Bartolommeo Capasso, emarginato dalle scelte culturali che a partire da Benedetto Croce hanno imposto una storia nazionale italiana rispetto alla storia nazionale napoletana. Il periodo alto medievale \u00e8 stato dimenticato<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/de_crescenzo-1765738644855.jpg\" width=\"1600\" height=\"1066\" title=\"de_crescenzo-1765738644855\"><\/p>\n<p>La<strong> professoressa Carmela Maria Spadaro<\/strong>, dell\u2019<strong>Universit\u00e0 Federico II<\/strong>, smonta il luogo comune del \u201cvicereregno\u201d spagnolo. \u00ab<em>Napoli era uno dei Regni delle Spagne, ciascuno con la propria identit\u00e0, e conserv\u00f2 tradizioni, privilegi, il diritto consuetudinario, la moneta, e l\u2019autonomia dei suoi Tribunali, delle magistrature e delle istituzioni cittadine, che sicuramente stabiliscono con la Corona delle Spagne un patto di alleanza, ma non esitano ad opporsi a comandi e ordini che vengono da Madrid quando non sono confacenti alle tradizioni del Regno o cercano di intaccarne l\u2019autonomia<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/mariolina-1765738691351.jpg\" width=\"1600\" height=\"1200\" title=\"mariolina-1765738691351\"><\/p>\n<p>In video, intervengono il <strong>prof Miguel Ayuso, dell\u2019Universit\u00e0 Comillas di Madrid<\/strong> e il suo collega brasiliano <strong>\u00c1tila Amaral Brilhante, dell\u2019Universit\u00e0 Federale del Cear\u00e0<\/strong>. \u00ab<em>Napoli \u00e8 un mondo<\/em> &#8211; dice Ayuso &#8211; <em>un regno barocco. I popoli non sono Nazioni, ma tradizioni<\/em>\u00bb, e ricorda la tradizione comune con le Spagne.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/atila_amaral_brilhante-1765740439826.jpg\" width=\"890\" height=\"874\" title=\"atila_amaral_brilhante-1765740439826\"><\/p>\n<p>Per il docente di filosofia politica Amaral Brilhante (<em>foto in alto<\/em>), \u00ab<em>Napoli \u00e8 un luogo molto speciale. Si traveste da citt\u00e0, ma in realt\u00e0 \u00e8 un continente perch\u00e9 molte persone sparse nel mondo hanno in essa il suo punto di convergenza<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/miguel_ayuso-1765738720038.jpg\" width=\"960\" height=\"1439\" title=\"miguel_ayuso-1765738720038\"><\/p>\n<p><strong>Guido Vignelli, studioso di Dottrine politiche<\/strong>, parla di \u00ab<em>un anniversario impressionante<\/em>\u00bb per una citt\u00e0 \u00ab<em>che ha messo insieme pregi della civilt\u00e0 orientale e di quella occidentale e unisce a una forte identit\u00e0 locale una universalit\u00e0 e non solo dell\u2019Italia ma di tutta l\u2019Europa<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/guido-1765739093358.png\" width=\"559\" height=\"439\" title=\"guido-1765739093358\"><\/p>\n<p><strong>Marina Carrese, presidente della Fondazione il Giglio<\/strong>, attacca Comune e Governo. \u00ab<em>Le celebrazioni dei 2500 anni non ci sono state. Hanno inserito eventi culturali gi\u00e0 programmati come gli 80 anni della commedia di Eduardo \u201cNapoli milionaria\u201d, la Giornata internazionale della Danza, una nuova edizione della commedia di Salvatore di Giacomo \u201cAssunta Spina\u201d, il concorso dedicato a Enrico Caruso e il ricordo di Roberto De Simone, che nulla c\u2019entrano con la fondazione della citt\u00e0. Poi si sono aggiunti eventi pi\u00f9 vari, compresa la festa rotariana dell\u2019amicizia, una mostra della Black Art e una commedia su Pinocchio<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/marina-1765738772829.jpg\" width=\"1600\" height=\"1200\" title=\"marina-1765738772829\"><\/p>\n<p><strong>HANNO DETTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>PRINCIPESSA BEATRICE DI BORBONE DUE SICILIE<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00ab<em>Un lungo cammino che ci d\u00e0 forza<\/em>\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/beatrice_borbone-1765739248758.png\" width=\"460\" height=\"435\" title=\"beatrice_borbone-1765739248758\"><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00ab<\/strong><em>Celebrare questo lungo cammino di Napoli significa riconoscere un\u2019identit\u00e0 viva, che non appartiene solo ai libri, ma alla nostra identit\u00e0 quotidiana. Ed \u00e8 proprio da questa memoria che possiamo immaginare con orgoglio, con coraggio, il futuro del nostro Sud. Oggi celebriamo non solo il passato, ma ci\u00f2 che questo passato ci insegna: che il nostro territorio \u00e8 sempre stato capace di accogliere, di creare di reinventarsi. Ed \u00e8 da questa forza che possiamo costruire il futuro<\/em><strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><strong>FRANCESCA ALOIA. CONSOLE ONORARIO DELLA NORVEGIA <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00ab<em>Rapporti antichi dai Normanni al Grand Tour<\/em>\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/francescaaloya-1765739355584.jpg\" width=\"480\" height=\"640\" title=\"francescaaloya-1765739355584\"><\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<em>I rapporti tra Napoli e la Norvegia sono antichi. Saghe nordiche e cronache medievali attestano la presenza dei Vichinghi nel Mediterraneo gi\u00e0 nel IX\u00b0 secolo. Nel XII\u00b0 secolo Ruggero d\u2019 Altavilla, detto il Normanno perch\u00e8 di stirpe nordica, fu incoronato re di Sicilia e defin\u00ec i confini dello stato unitario del Mezzogiorno d\u2019 Italia che sarebbe durato fino alla capitolazione di Gaeta, nel 1861. Tra i viaggiatori norvegesi del Grand Tour vorrei citare solo Johann Christian Dahl, il padre della pittura romantica norvegese<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>LAFRANCO MENGA, SCHOLA GREGORIANA PIETA&#8217; DEI TURCHINI<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p><em><strong>\u00abDovremmo imparare dai Greci quanto conta la musica\u00bb<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/menga-1765739457810.png\" width=\"295\" height=\"286\" title=\"menga-1765739457810\"><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>\u00abLa politica condiziona in maniera sempre pi\u00f9 aggressiva la vita musicale: la nomina del nuovo Sovrintendente del San Carlo \u00e8 diventata una farsa penosissima. L\u2019insensibilit\u00e0 delle classi dirigenti si \u00e8 dimostrata anche in un\u2019altra vicenda: si sono sperperati soldi per installazioni pseudo-artistiche, ma non per finanziare la Nuova Orchestra Scarlatti. Basterebbe un po\u2019 di storia greca per comprendere l\u2019importanza sociale della musica\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>TERESA LEONE, PRESIDENTE DI ANTARES<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00abSalviamo il foro carolino, immagine della citt\u00e0\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/teresa_leone-1765739546104.jpg\" width=\"392\" height=\"313\" title=\"teresa_leone-1765739546104\"><\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<em>Lo stato di conservazione della grande architettura del Foro Carolino, che oggi ospita all\u2019interno il Convitto Vittorio Emanuele II, non \u00e8 ottimale. Ai distacchi di intonaco si sommano altri episodi di fatiscenza, un punto di debolezza dell\u2019immagine della citt\u00e0. \u00c8 uno spazio pregno di storia, per cui si auspica che presto ne venga deciso e realizzato il restauro<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>PIETRO CASERTA, ASSOCIAZIONE FUNZIONARI DI POLIZIA<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>\u00abCon l\u2019unificazione meno lavoro, pi\u00f9 crimine\u00bb<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/pietro_caserta-1765739655983.png\" width=\"392\" height=\"351\" title=\"pietro_caserta-1765739655983\"><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>\u00abL\u2019ingresso nel regno d\u2019Italia comport\u00f2 per Napoli notevoli sottrazioni occupazionali e consistenti aumenti delle spese, a fronte dei quali la risposta sociale fu l\u2019aumento della criminalit\u00e0. Da tempo, per\u00f2, nonostante la disoccupazione a due cifre, che rende il crimine maggiormente attrattivo, contrariamente alle opinioni diffuse, i dati effettivi sulla commissione di reati, vedono Napoli pi\u00f9 sicura non solo di altre metropoli, ma anche di citt\u00e0 pi\u00f9 piccole del Nord Italia\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>IL CONCORSO. IL PREMIO<\/strong><\/em><\/p>\n<p>A conclusione del convegno, il concorso <em>\u201cImmagini della Napoli del primo millennio\u201d<\/em>, <strong>con il patrocinio del ROMA<\/strong>, ha premiato le foto ricercate di<strong> Alessia Piscopo, Nicola De Simone, Cristina Lusetto e Francesco Ciccarelli<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Menzione speciale<\/strong> della giuria, per <strong>Nunzia D\u2019Amore, Marcello Erardi, Maria Russo, e Pasquale Ammendola<\/strong>, che hanno cercato con passione le tracce della citt\u00e0 pi\u00f9 antica, \u00ab<em>riportando all\u2019attenzione<\/em> &#8211; dice Marina Carrese &#8211; <em>su\u00a0luoghi, edifici, chiese e monumenti che guardiamo senza riconoscerli<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una selezione delle loro foto sono state pubblicate nel \u201cCalendario del Regno delle Due Sicilie 2026\u201d.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/www.ilroma.net\/news\/cronaca\/856354\/il-futuro-racchiuso-nel-nostro-passato-millenario.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAPOLI. 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