{"id":1052923,"date":"2025-11-20T13:56:00","date_gmt":"2025-11-20T10:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1052923"},"modified":"2025-11-20T13:56:00","modified_gmt":"2025-11-20T10:56:00","slug":"il-cristiano-non-puo-darsi-la-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1052923","title":{"rendered":"\u00abIl cristiano non pu\u00f2 darsi la morte\u00bb"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<p><strong>Al cristiano non \u00e8 dato di togliersi la vita o di aiutare alcuno a farlo<\/strong>. \u00c8 un assunto chiaro. Altrimenti, nell&#8217;esempio di chi lo fa, e nel mare di elogi di chi commenta, si rischia di annegare o annacquare la compassione (partecipazione con passione) degli insegnamenti della Chiesa. Sono i concetti che <strong>monsignor Nicola Bux, teologo,<\/strong> ha espresso nell&#8217;intervista che il ROMA propone ai propri lettori cattolici che si scoprono ora &#8220;vacillanti&#8221; rispetto al profluvio di elogi indirizzati alle gemelle <strong>Alice ed Ellen Kessler<\/strong> per la scelta di troncare la propria vita insieme ricorrendo all&#8217;<strong>eutanasia-suicidio<\/strong>.<\/p>\n<p>Erano malate? Erano sole? Di sicuro non erano accompagnate dalla Parola di Cristo. Se fossero state atee si capirebbe. Pare che abbiano scritto a un&#8217;amica: &#8220;<em>Ci vediamo sopra le nuvole<\/em>&#8220;. Era quindi &#8211; forse solo romanticamente &#8211; convinte che &#8220;<em>un dopo<\/em>&#8221; esiste. &#8220;<em>Il presente<\/em>&#8221; hanno voluto gestirlo da sole. E se non tutti i media hanno voluto definire &#8220;suicidio&#8221; il modo in cui hanno dato fine alla loro vita, preferendo parlare di &#8220;eutanasia&#8221;, forse una distinzione tra i due termini s&#8217; impone. Affinch\u00e9 non passi un diverso vocabolo per modificarne il significato in modo velato. Cio\u00e8, per non prestare anche ai cristiani una formula verbale positiva del gesto, che giustifichi e neghi quanto hanno ben chiaro nella propria morale: non \u00e8 dato di togliersi la vita o di aiutare alcuno a farlo.\u00a0<\/p>\n<p>Tuttavia, la compassione per chi &#8220;non ce la fa&#8221; ad attendere con sofferenza eroica che tutto il corpo ceda alla morte e con l&#8217;ultimo respiro si chiuda il proprio cammino terreno rende controverso il pensiero cristiano. \u00ab<em>Anche nella Chiesa \u00e8 penetrato il &#8220;pensiero mondano&#8221;, quello cio\u00e8 diffuso nel mondo, quello alla moda, che afferma: &#8220;Ma s\u00ec, aiutiamo questi poveretti che non vogliono vivere pi\u00f9, facciamo una legge sul suicidio assistito&#8221;<\/em> &#8211; riflette monsignor Nicola Bux &#8211; <em>Le gemelle Kessler si sono fatte aiutare a uccidersi<\/em>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Anche i cattolici, rispetto alle certezze che nutrivano in passato, oggi dubitano su come porsi davanti alla sofferenza e alla morte.<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<em>E ci\u00f2 \u00e8 responsabilit\u00e0 della Chiesa. Anche perch\u00e9, per qualche decennio, i nostri pastori, pur confermando che la vita \u00e8 un dono, non hanno per nulla pi\u00f9 parlato della morte e della sofferenza. Anzi, quasi hanno acconsentito che pure le persone suicide avessero pari considerazione come tutte le altre, considerandole persone con qualche problema psichico, creando una convinzione diffusa per la quale, quando la vita non \u00e8 pi\u00f9 decente, facciamola finita. Questo \u00e8 un esempio di pensiero di uomini della Chiesa a cui sono conseguenti convinzioni indulgenti da parte dei cattolici nei confronti del suicidio<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Monsignore, un uomo anziano chiedeva con semplicit\u00e0: ora le anime delle gemelle Kessler, dove vanno?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<em>Questo lo lasciamo al giudizio di Dio, ovviamente. Noi non conosciamo lo stato d&#8217;animo della persona quando pensa, progetta o fa certe cose. Noi umani giudichiamo dall&#8217;apparenza, da quello che vediamo. Ma, secondo il giudizio morale obiettivo, il suicidio \u00e8 uno dei peccati pi\u00f9 gravi su cui Dio ha ammonito gi\u00e0 nei comandamenti. La vita non \u00e8 a nostra disposizione, sia dal suo inizio sia nella sua vita. L&#8217;uomo non pu\u00f2 disporre della vita. Purtroppo, per\u00f2, in Occidente ora ci troviamo in una cultura neopagana in cui gli uomini hanno perso la comprensione di questa verit\u00e0. L&#8217;essere umano trascorre il suo tempo in una bolla, in cui pensa: finch\u00e9 sto bene in salute, finch\u00e9 sono efficiente, finch\u00e9 sono produttivo e tutto va bene, c&#8217;\u00e8 la vita. Quando comincia la sofferenza, il dolore e altro, la vita non vale pi\u00f9 la pena di essere vissuta<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa pensa del concetto eutanasia, diventato sinonimo di azione eroica, libera, dignitosa, persino espressione di amore, contrapposto al termine suicidio che ha sempre suscitato riprovazione e condanna?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<em>\u00c8 un inganno, perch\u00e9 il termine eutanasia \u00e8 termine greco che significa &#8220;dolce morte&#8221;. Ma la morte non potr\u00e0 mai essere dolce, in quanto estranea alla natura dell&#8217;uomo, anche se \u00e8 entrata e diventata naturale. Dio ha creato l&#8217;uomo non per morire, ma, come dice San Paolo, la morte \u00e8 entrata nel mondo per invidia del diavolo. D&#8217;istinto, noi non vogliamo morire. Il punto \u00e8 che, siccome la vita, non di rado riserva il passaggio cruciale dell&#8217;anzianit\u00e0, della vecchiaia, della debolezza, della sofferenza, e del dolore, \u00e8 come se la cosiddetta &#8220;dolce morte&#8221; volesse fare chiudere gli occhi su questa verit\u00e0. Perch\u00e9 noi dell&#8217;Occidente abbiamo creato il mito dell&#8217;uomo efficiente. Per\u00f2, poi, paradossalmente, a livello di rivendicazioni dei diritti esistenziali, tutti vogliono che si tutelino quelli delle persone fragili. E allora mettiamoci d&#8217;accordo: o l&#8217;uomo ha una serie di possibilit\u00e0 che non lo vedono efficiente e quindi la societ\u00e0 deve tutelarlo. Oppure va cancellato dalla societ\u00e0 che &#8211; piuttosto che sostenerlo &#8211; lo aiuta a togliersi la vita<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quanto incide la testimonianza delle gemelle Kessler nella visione dei cattolici? Il diffondersi anche tra loro di approvazione-compassione per quanto hanno fatto due donne di spettacolo molto amate rischia di tramutarsi in una sconfitta per il pensiero cristiano?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<em>Avendo perso l&#8217;orizzonte ultimo dell&#8217;eternit\u00e0, che \u00e8 Dio, l&#8217;Occidente riduce tutto all&#8217;orizzonte terreno. E quindi, chiaramente, due persone che sono vissute nel mondo dello spettacolo, e che hanno dimostrato la loro capacit\u00e0 caritativa con il dono dei loro averi in beneficenza, distraggono dal fatto che la prima carit\u00e0 \u00e8 stata negata a loro stesse. Ama il prossimo come te stesso \u00e8 il comandamento di Cristo. Una persona che rifiuta per s\u00e9 la vita e poi dona i propri beni ad altri \u00e8 una contraddizione in termini. Il popolo cristiano, non pi\u00f9 opportunamente consapevole, evangelizzato, non riesce pi\u00f9 a capire la sofferenza e, quindi, \u00e8 chiaro che un episodio di questo genere suscita ammirazione<\/em>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ma si pu\u00f2 imporre la sofferenza oltre la sopportazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<em>Il cristiano si chiama cristiano perch\u00e9 vive a imitazione di Cristo, che non ha rifiutato la sua croce. Si vuole espellere dalla condizione umana la Croce. Ma, quando questa arriva, va accettata, contando anche su chi deve restare accanto con amore, carit\u00e0 e sulla possibilit\u00e0 di ricevere cure palliative. Non si possono chiudere gli occhi sulla realt\u00e0 della vita, che \u00e8 anche sofferenza. Per noi la Croce \u00e8 il simbolo della solidariet\u00e0 di Dio con l&#8217;uomo. La condizione umana non \u00e8 scindibile dalla sofferenza. E questo \u00e8 realismo<\/em>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/www.ilroma.net\/news\/cronaca\/855512\/il-cristiano-non-puo-darsi-la-morte.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al cristiano non \u00e8 dato di togliersi la vita o di aiutare alcuno a farlo. \u00c8 un assunto chiaro. Altrimenti, nell&#8217;esempio di chi lo fa, e nel mare di elogi di chi commenta, si rischia di annegare o annacquare la compassione (partecipazione con passione) degli insegnamenti della Chiesa. 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