{"id":1048637,"date":"2025-11-30T06:00:14","date_gmt":"2025-11-30T03:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1048637"},"modified":"2025-11-30T06:00:14","modified_gmt":"2025-11-30T03:00:14","slug":"stranger-things-e-la-metafisica-del-sottosopra-la-comunita-come-scudo-oltre-gli-ammiccamenti-woke","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1048637","title":{"rendered":"Stranger Things e la metafisica del Sottosopra: la comunit\u00e0 come scudo, oltre gli ammiccamenti woke"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1507601\" class=\"post-1507601 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-spettacoli\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/files\/2025\/11\/stranger-things-860x358.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Una scena di Stranger Things\" title=\"Una scena di Stranger Things\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Fenomeni globali<\/p>\n<h1>Stranger Things e la metafisica del Sottosopra: la comunit\u00e0 come scudo, oltre gli ammiccamenti woke<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">Ogni elemento della storia diventa metafora di qualcos\u2019altro: di ci\u00f2 che nascondiamo, di ci\u00f2 che temiamo, di ci\u00f2 che possiamo diventare, tra richiami antichi e &#8220;mostri&#8221; modernissimi. Tutto quello che c&#8217;\u00e8 al di l\u00e0 delle furbizie da showbiz<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Spettacoli<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Guglielmo Pannullo<\/span> &#8211; <span class=\"data\">30 Novembre 2025 alle 07:00<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>Tra miti greci, psicanalisi novecentesca, nostalgia anni Ottanta e critica sociale contemporanea,<strong><em> Stranger Things<\/em><\/strong>\u00e8 riuscita nell\u2019impresa di trasformarsi <strong>da serie pop a fenomeno culturale globale<\/strong>. Il suo successo risiede nella capacit\u00e0 di parlare a pi\u00f9 livelli: narrativo, emotivo, simbolico. Ogni puntata lascia delle tracce per l\u2019episodio successivo, ogni stagione racchiude degli elementi per decifrarne il finale: un modo per far parlare di s\u00e9, ma anche per unire gli appassionati e dar luogo a speculazioni e congetture su quale sia il senso della trama non ancora esplicitato dal \u2013 per ora \u2013 finale, previsto in uscita per il prossimo 01 gennaio 2026 alle 02.00 del mattino.<\/p>\n<p>I colpi di scena di questa prima parte della <strong>quinta stagione<\/strong> hanno dato modo di confermare o smontare teorie pi\u00f9 o meno audaci portate avanti dalla <em>fanbase,<\/em> e hanno dato modo di rafforzare <strong>visioni filosofiche e metafisiche<\/strong> cui la fortunata serie si presta. Il Sottosopra, il Demogorgone, il Mind Flayer, Undici: <strong>ogni elemento della storia diventa metafora di qualcos\u2019altro<\/strong>. Di ci\u00f2 che nascondiamo, di ci\u00f2 che temiamo, di ci\u00f2 che possiamo diventare.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<p>La serie costruisce gran parte del suo immaginario mostruoso a partire dal Demogorgone, figura che affonda le radici nella cultura classica pi\u00f9 di quanto si creda. Secondo <strong>Boccaccio,<\/strong> questa creatura era una presenza oscura, \u00abavvolta da nuvole e tenebre\u00bb, tanto indefinita da essere pi\u00f9 una minaccia che un personaggio. L\u2019origine del suo nome, per\u00f2, \u00e8 quasi ironica: <strong>un semplice errore di uno scriba medievale<\/strong>, che trasform\u00f2 la parola <em>Demiurgon<\/em> in <em>Demogorgon,<\/em> gener\u00f2 una delle creature pi\u00f9 temute dell\u2019immaginario fantasy contemporaneo.<\/p>\n<p>Una <strong>combinazione inconsapevole ma perfetta<\/strong>: <em>daimon,<\/em> in greco, \u00e8 s\u00ec traducibile come \u00abdemone\u00bb, ma il suo significato originario \u00e8 \u00abspirito guida\u00bb, forza intermedia tra uomo e divinit\u00e0, custode del destino personale. \u00abGorgone\u00bb, invece, richiama direttamente alla Gorgone pi\u00f9 famosa, Medusa, custode degli Inferi con serpenti al posto dei capelli che pietrificava chiunque ne incrociasse lo sguardo. L\u2019ibridazione produce <strong>un\u2019entit\u00e0 che \u00e8 al tempo stesso guida e terrore, destino e incubo<\/strong>: esattamente ci\u00f2 che <em>Stranger Things<\/em> racconta quando fa emergere dal Sottosopra non solo i mostri, ma le parti oscure dell\u2019animo umano.<\/p>\n<p>Il cuore della serie \u00e8<strong> il Sottosopra<\/strong>, luogo che esiste in parallelo al mondo reale e che lo rispecchia deformandolo. \u00c8 la materializzazione di ci\u00f2 che la realt\u00e0 visibile non mostra: traumi, paure, verit\u00e0 rimosse, abbandono. Una visione che richiama <strong>Platone<\/strong> \u2014 il mondo sensibile come ombra di qualcosa di pi\u00f9 profondo \u2014 e <strong>Kant,<\/strong> per il quale esistono piani della realt\u00e0 inaccessibili alla nostra percezione. Ma anche <strong>Freud<\/strong> e <strong>Jung:<\/strong> il Sottosopra \u00e8 l\u2019inconscio collettivo; la zona d\u2019ombra che, se ignorata, prende il sopravvento. Non \u00e8 un luogo \u201cmalvagio\u201d in senso tradizionale: \u00e8<strong> il lato celato e oscuro dell\u2019essere umano<\/strong> al cui interno dimorano i nostri demoni, lasciati crescere per autoprotezione o per dimenticanza.<\/p>\n<p>Le <strong>creature del Sottosopra<\/strong> non hanno un\u2019identit\u00e0 propria. Sono funzioni, manifestazioni di un sistema che opera in modo collettivo e impersonale. Il Mind Flayer, in particolare, agisce come una rete che ingloba, controlla, appiattisce ogni differenza: \u00e8 <strong>l\u2019eminenza grigia che gestisce la volont\u00e0 degli abitanti del Sottosopra<\/strong>. <strong>Un terrore modernissimo<\/strong>: la perdita della volont\u00e0 individuale di fronte a sistemi onnipervasivi, tecnologici o sociali, che ci catturano senza che ce ne accorgiamo.<\/p>\n<p>In questo senso,<strong><em>Stranger Things<\/em> parla la lingua delle nostre paure contemporanee<\/strong>: l\u2019idea che il male non sia pi\u00f9 un volto, ma un algoritmo pervasivo e invisibile. Una mente a sciame che dilaga, pervade e controlla, corrompendo gli animi e insinuandosi fra le crepe dello spirito umano e delle sue fragilit\u00e0. <strong>Se il Sottosopra \u00e8 l\u2019inconscio collettivo, Undici rappresenta quello individuale<\/strong>: una creatura spezzata e ricomposta, simbolo dell\u2019essere umano manipolato da sistemi che pretendono di plasmarne identit\u00e0 e destino. Il suo potere \u2014 nato dal trauma \u2014 diventa per\u00f2 forza creativa, come nel pensiero di <strong>Nietzsche,<\/strong> secondo cui dal caos interiore pu\u00f2 nascere una stella danzante. Undici non apre semplici portali: apre varchi interiori. E lo stesso vale per Will, personaggio trasformatosi in modo silenzioso ma profondo, oggi decisivo per il destino dell\u2019intera storia.<\/p>\n<p>Anche<strong> la musica<\/strong>, nella serie, <strong>ha un ruolo rituale e dei richiami antichi<\/strong>: \u00e8 il ponte che permette ai personaggi di ritrovare s\u00e9 stessi, come un antico canto sacro che connette all\u2019altro-Io, all\u2019origine, al divino. Max che fugge da Vecna sulle note di <em>Running Up That Hill<\/em> non \u00e8 solo una scena iconica: \u00e8 un rito di riconnessione spirituale con cui, attraverso le note, ci si riconnette con la parte luminosa di s\u00e9.<\/p>\n<p>La serie insiste sull\u2019idea che <strong>il male del Sottosopra non pu\u00f2 essere affrontato da soli<\/strong>. <strong>La dimensione comunitaria \u00e8 centrale<\/strong>: il gruppo dei ragazzi, la solidariet\u00e0 delle famiglie, la fragilit\u00e0 condivisa che diventa forza. \u00c8 il ritorno all\u2019<strong>intuizione aristotelica<\/strong> dell\u2019uomo come animale sociale, e persino a un\u2019etica tribale: \u00abGli amici non mentono\u00bb, una formula identitaria che sancisce l\u2019appartenenza e la fedelt\u00e0 al clan. Allo stesso modo, nella vita reale, cos\u00ec come nella serie, siamo (o dovremmo essere) tutti \u201cfelici a met\u00e0\u201d: la relazione con l\u2019altro \u00e8 compromesso, equilibrio, <em>aurea mediocritas<\/em>. Una lezione che la contemporaneit\u00e0 individualista ha spesso dimenticato e che la saggezza innocente dei giovani protagonisti ci ricorda.<\/p>\n<p>Hawkins, il palcoscenico urbano dove si svolgono le vicende, <strong>rappresenta la nostra societ\u00e0<\/strong>: un\u2019iper-normalizzazione del luogo che finge stabilit\u00e0 mentre sotto la superficie ribolle il caos. Laboratori segreti, poteri statali opachi, esperimenti sui bambini: <strong>il male non \u00e8 lontano, \u00e8 dietro la parete del seminterrato<\/strong>, il buio \u00e8 realmente oltre la siepe. <em>Stranger Things<\/em> utilizza gli anni Ottanta non solo come estetica colorata, ma come rifugio emotivo: un passato sicuro per il pubblico e un usato garantito per i produttori. Una nostalgia che per lo spettatore non \u00e8 evasione nel senso pi\u00f9 puro del termine, ma <strong>ricerca di radicamento identitario<\/strong> in un tempo percepito come migliore.<\/p>\n<p>La serie \u00e8 costruita con <strong>abilit\u00e0 millimetrica su riferimenti culturali e cinematografici<\/strong>: sono incalcolabili i riferimenti, diretti o indiretti, al patrimonio culturale e cinematografico collettivo di riferimento degli spettatori. <em>Stranger Things<\/em> resta un prodotto di massa astutamente costruito attorno a un omaggio quasi ossessivo dei cult con cui almeno due o tre generazioni sono cresciute e con molti richiami diretti e indiretti. Questa prima parte della quinta stagione si \u00e8 distinta prevalentemente per due richiami principali, fra gli altri: <strong>Matrix,<\/strong> per il modo in cui sono connessi i bambini a Vecna; <strong>Harry Potter<\/strong>, per il modo in cui si manifesta l\u2019unione fra Will e Vecna.<br \/>\nIl risultato \u00e8 un prodotto pop capace di parlare a chi \u00e8 nato negli anni Settanta come a chi \u00e8 nato dopo il 2000: un pubblico intergenerazionale.<\/p>\n<p><em>Stranger Things<\/em> \u00e8, sotto molti aspetti, <strong>un mito moderno che riprende lo schema classico<\/strong>: mondo ordinario, faglia che si apre, catabasi nell\u2019abisso, lotta contro s\u00e9 stessi, ritorno trasformati. Gli eroi sono bambini impauriti, ma proprio per questo autentici. Il coraggio non \u00e8 assenza di paura: \u00e8 difendere ci\u00f2 che ami e, quindi, ci\u00f2 che \u00e8 giusto difendere nonostante la paura.<\/p>\n<p>Non manca, naturalmente, <strong>il sottotesto ideologico contemporaneo<\/strong>. Netflix, che di identitario ha ben poco, \u00e8 ben consapevole che le Arti, su tutte quella cinematografica, non servono solo per descrivere la realt\u00e0 ma per direzionarne il cambiamento, ed \u00e8 il caso della volont\u00e0 politica dell\u2019ideologia woke, oramai di casa a Hollywood e che non perde occasione per inserire sottotesti riguardanti l\u2019omosessualit\u00e0, anche in maniera pi\u00f9 o meno forzata, andando a sovra-rappresentare realt\u00e0 statisticamente marginali con l\u2019unico scopo di far aumentare la percezione del fenomeno stesso. Immancabile sullo sfondo, anche in questo caso, il sottotesto ideologico che pervade la piattaforma a cui il pubblico, tuttavia, sembra non essersi particolarmente affezionato. Leggere i commenti sui social per credere.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, <strong><em>Stranger Things<\/em> racconta una verit\u00e0 antica<\/strong>: ogni individuo porta dentro di s\u00e9 un Sottosopra. Una zona d\u2019ombra che pu\u00f2 distruggerci o salvarci, a seconda di come la attraversiamo. Il male nasce dal rimosso, da ci\u00f2 che mettiamo sotto il tappeto; il trauma pu\u00f2 diventare potenza, la forza che cerchiamo gi\u00e0 si trova dentro di noi; <strong>la comunit\u00e0 \u00e8 il nostro scudo, ed \u00e8 giusto combattere per essa<\/strong>. E la realt\u00e0 che vediamo non \u00e8 mai tutta la realt\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/stranger-things-e-la-metafisica-del-sottosopra-la-comunita-come-scudo-oltre-gli-ammiccamenti-woke\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Guglielmo Pannullo<\/span> &#8211; <span class=\"data\">30 Novembre 2025<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/stranger-things-e-la-metafisica-del-sottosopra-la-comunita-come-scudo-oltre-gli-ammiccamenti-woke\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fenomeni globali Stranger Things e la metafisica del Sottosopra: la comunit\u00e0 come scudo, oltre gli ammiccamenti woke Ogni elemento della storia diventa metafora di qualcos\u2019altro: di ci\u00f2 che nascondiamo, di ci\u00f2 che temiamo, di ci\u00f2 che possiamo diventare, tra richiami antichi e &#8220;mostri&#8221; modernissimi. Tutto quello che c&#8217;\u00e8 al di l\u00e0 delle furbizie da showbiz [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[123],"class_list":["post-1048637","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italy","tag-secoloditalia-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1048637","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1048637"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1048637\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1048637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1048637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1048637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}