{"id":1045444,"date":"2025-11-09T06:00:29","date_gmt":"2025-11-09T03:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1045444"},"modified":"2025-11-09T06:00:29","modified_gmt":"2025-11-09T03:00:29","slug":"litalia-prima-degli-italiani-la-mostra-che-restituisce-il-ritratto-di-una-nazione-appena-nata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1045444","title":{"rendered":"&#8220;L&#8217;Italia prima degli italiani&#8221;: la mostra che restituisce il ritratto di una Nazione appena nata"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1500770\" class=\"post-1500770 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-cultura\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/files\/2025\/11\/litalia-prima-degli-italiani-1-860x358.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"\u201cL\u2019Italia prima degli italiani\u201d: la mostra che restituisce il ritratto di una Nazione appena nata\" title=\"\u201cL\u2019Italia prima degli italiani\u201d: la mostra che restituisce il ritratto di una Nazione appena nata\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Com&#8217;eravamo <\/p>\n<h1>\u201cL\u2019Italia prima degli italiani\u201d: la mostra che restituisce il ritratto di una Nazione appena nata<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">In un\u2019epoca che ci ha fatto dimenticare quello che vogliamo essere, obnubilando quello che siamo stati, trovarsi a nelle stanze del Castello Visconteo Sforzesco di Novara per ammirare l\u2019Italia di ieri \u00e8 un esercizio doveroso per poi scrivere il racconto di quella di domani<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Cultura<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Lorenzo Cafarchio<\/span> &#8211; <span class=\"data\">9 Novembre 2025 alle 07:00<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>Novara conferma la sua attitudine di capitale della pittura ottocentesca in Italia. Nel corso degli anni, esattamente otto, decine di quadri e pittori hanno ripreso vita nello scenario del <strong>Castello Visconteo Sforzesco<\/strong> in questo lembo di terra cultore del riso e viatico della Pianura Padana. Infatti, l\u2019aria dell\u2019Italia unit\u00e0 e del Risorgimento nella toponomastica e nel sentire \u00e8 ancora brezza che spira in citt\u00e0. Cos\u00ec il 1\u00b0 novembre \u00e8 stata inaugurata la mostra <strong><em>L\u2019Italia dei primi italiani. Ritratto di una Nazione appena nata,<\/em><\/strong> che si concluder\u00e0 il prossimo 6 aprile. L\u2019iniziativa \u00e8 stata curata da <strong>Elisabetta Chiodini<\/strong> e vede sette sezioni che vanno dagli anni \u201850 dell\u2019Ottocento fino agli anni \u201830 del secolo successivo con oltre 70 opere esposte che rappresentano una cinquantina di pittori. La rassegna \u00e8 stata organizzata congiuntamente da Mets Percorsi d\u2019Arte, dal comune di Novara e dal Castello novarese. La curatrice e ideatrice dell\u2019esposizione spiega come \u00abnoi italiani siamo sempre stati un popolo sui generis, anche quando non eravamo affatto un popolo ma ancora, come avrebbe detto di s\u00e9 uno dei grandi poeti del Novecento, solo \u201cun grumo di sogni\u201d\u00bb. Ovvero Giuseppe Ungaretti ne <em>Il porto sepolto<\/em>.<\/p>\n<p>Tutto attorno agli occhi, quindi, la genia dalla quale proveniamo. Quello che siamo stati, ma soprattutto spettatori del futuro immaginato da quegli infanti, quelle donne e quegli uomini immortalati eternamente su tela. Gli intrecci sono infiniti ci sono vicende chiare, altre sospese mentre <strong>il mito del tricolore forse \u00e8 meno intenso che in mostre passate, ma i richiami verso una Nazione appena creata sono vivi<\/strong>. Potremmo perderci, tranquillamente, in questi dipinti, ma come guida vi consigliamo cinque opere davanti alle quale annodare il filo di quasi 165 anni d\u2019Italia.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<h3>L\u2019esule che dall\u2019Alpe guarda l\u2019Italia di Stefano Ussi (1850)<\/h3>\n<p>Parliamo dell\u2019opera che apre la mostra. Qui ci sono tutti i sentimenti dei Menotti, dei Garibaldi, dei Mazzini, dei Manara e di tutti quelli che hanno sentito il richiamo ancestrale della Patria. L\u2019esule eccolo, col braccio fasciato al collo, guardare l\u2019Italia da una pietra che ne segna il confine. Allontanato e vinto, ma non pago e con uno sguardo sognante. Affianco a lui la moglie con gli occhi trasaliti di commozione e in braccio, coperto dal freddo con un tabarro, il figlio. Ussi come tutti i giovani dell\u2019epoca era ricolmo della parole di Foscolo e del suo Ultime lettere di Jacopo Ortis e anche di Pellico e de Le mie prigioni. Non c\u2019\u00e8 il romanzesco, qui, appare il reale e i sentimenti come un fuoco accendevano le passioni degli italiani in divenire. Un esordio pittorico, per l\u2019evento, che \u00e8 devozione verso i simboli della religione della Nazione.<\/p>\n<h3>Processione a Prestinone di Val Vigezzo di Carlo Fornara (1896)<\/h3>\n<p>Siamo alle porte del divisionismo per il pennello nato proprio in questi luoghi dell\u2019alto, anzi altissimo Piemonte. I colori sono carichi e il labaro rosso che anticipa la processione \u00e8 il centro non solo del quadro, ma anche di quel microcosmo che \u00e8 l\u2019Italia. Lo Strapaese, per dirla alla Longanesi, che ha 8mila campanili che suonano all\u2019unisono. Le pietre, la chiesa alle spalle e il villaggio in cui siamo immersi dove la montagna respira in questa lunga fila indiana di fedeli. Poco pi\u00f9 in l\u00e0 la Svizzera, terra di confine come decine a queste latitudini. Le pennellate sono un\u2019anticipazione di quello che sar\u00e0 il gusto dei decenni a venire.<\/p>\n<h3>In battello sul lago Maggiore di Angelo Morbelli (1915)<\/h3>\n<p>Lo scegliamo, innanzitutto, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico dipinto in cui vediamo il tricolore sventolare. La scena rappresenta lo svago della borghesia di inizio \u2018900. Morbelli racconta il puro paesaggio del lago Maggiore dove una \u201cfiguretta\u201d appoggiata sul battello \u00e8 intenta a perdere lo sguardo nei meandri delle acque del golfo del Borromeo. La signora raffigurata, come la definisce la stessa Chiodini, \u00e8 \u201celegante e pensosa\u201d di cui \u00e8 \u201cnota una stampa di un\u2019istantanea scattata da Morbelli intorno alla met\u00e0 del primo decennio del secolo in occasione di uno dei suoi abituali soggiorni in Liguria\u201d. Nella semplicit\u00e0 e nel non impegno sociale c\u2019\u00e8 il racconto degli ozi e del tempo libero dell\u2019epoca. Uno spaccato che ci riporta alla semplicit\u00e0 dei gesti lontani dagli obbiettivi, ma immortalati dall\u2019estro di pennellate vive quando gi\u00e0 l\u2019uso della fotografia era ampiamente diffusa.<\/p>\n<h3>Il dettato di Demetrio Cosola (1891 circa)<\/h3>\n<p>Donne, fanciulle, madri, vedove. Ma principalmente vita. Il lato femminile della mostra \u00e8 spiccatamente pronunciato e per raccontarlo al meglio, tra le infinite opere, scegliamo quella del Cosola. Una maestra con lo sguardo imperscrutabile e assorto nella professione che all\u2019epoca, forse ancora pi\u00f9 di oggi, era una missione di costruzione e costituzione degli italiani. Sono tutte giovani allieve intente a scrivere, operose nel confrontarsi e una di loro bionda al centro osserva la professoressa con fare solenne. Alle spalle la cartina fisica dell\u2019Italia, quello che solo tre decenni prima \u00e8 stato il principio della conquista. La tecnica che ammiriamo, come spiega Virginia Bertone, \u201c\u00e8 l\u2019adozione della tecnica del pastello, che in quegli anni conosceva una rinnovata fortuna\u201d.<\/p>\n<h3>In Corte d\u2019Assise di Francesco Netti (1882)<\/h3>\n<p>Chiudiamo con la cronaca giudiziaria che \u00e8 emblema della storia italiana. La cronaca nera del resto \u00e8 il romanzo di questi decenni, ci affascina lasciandoci intrisi coi suoi lati oscuri. Infatti qui uno stuolo di donne \u00e8 intenta ad ascoltare il processo a seguito dell\u2019uccisione del capitano Giovanni Fadda, reduce delle guerre risorgimentali, intentato alla moglie Raffaele Saraceni e all\u2019amante il cavallerizzo Pietro Cardinali. Il solito accanimento della stampa concup\u00ec l\u2019alta societ\u00e0 romana, cos\u00ec le donne vennero ammaliate da questo episodio delittuoso. Infatti il soggetto di questo dipinto \u00e8 il pubblico in rosa \u201cassetato di pettegolezzi\u201d, come spiega Isabella Valente. Mentre l\u2019imputata si intravede appena e la scritta \u201cLa legge \u00e8 uguale per tutti\u201d \u00e8 coperta dal chiacchiericcio delle dame in primo piano.<\/p>\n<p>In un\u2019epoca che ci ha fatto dimenticare quello che vogliamo essere obnubilando quello che siamo stati, trovarsi a Novara nelle stanze del castello per ammirare l\u2019Italia di ieri \u00e8 un esercizio doveroso per poi scrivere il racconto di quella di domani.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/litalia-prima-degli-italiani-la-mostra-che-restituisce-il-ritratto-di-una-nazione-appena-nata\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Lorenzo Cafarchio<\/span> &#8211; <span class=\"data\">9 Novembre 2025<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/litalia-prima-degli-italiani-la-mostra-che-restituisce-il-ritratto-di-una-nazione-appena-nata\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Com&#8217;eravamo \u201cL\u2019Italia prima degli italiani\u201d: la mostra che restituisce il ritratto di una Nazione appena nata In un\u2019epoca che ci ha fatto dimenticare quello che vogliamo essere, obnubilando quello che siamo stati, trovarsi a nelle stanze del Castello Visconteo Sforzesco di Novara per ammirare l\u2019Italia di ieri \u00e8 un esercizio doveroso per poi scrivere il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[123],"class_list":["post-1045444","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italy","tag-secoloditalia-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1045444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1045444"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1045444\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1045444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1045444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1045444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}