{"id":1008288,"date":"2025-11-23T06:00:16","date_gmt":"2025-11-23T03:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1008288"},"modified":"2025-11-23T06:00:16","modified_gmt":"2025-11-23T03:00:16","slug":"lillusione-dellintimita-perfetta-cosi-lai-e-diventata-amica-e-amante-nellera-del","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1008288","title":{"rendered":"L\u2019illusione dell\u2019intimit\u00e0 perfetta: cos\u00ec l\u2019Ai \u00e8 diventata amica e amante nell\u2019era del&#8230;"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1505382\" class=\"post-1505382 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-societa\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/lei-860x358-1.png\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Parasocial Ai relazioni\" title=\"Parasocial Ai relazioni\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Complicit\u00e0 artificiale<\/p>\n<h1>L\u2019illusione dell\u2019intimit\u00e0 perfetta: cos\u00ec l\u2019Ai \u00e8 diventata amica e amante nell\u2019era del \u201cparasociale\u201d<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">Sono passati dodici anni dal film \u201cLei\u201d con Joaquin Phoenix, e oggi quella fantasia romantica con un sistema operativo \u00e8 diventata lo specchio delle nostre nuove dipendenze affettive<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Societ\u00e0<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Alice Carrazza<\/span> &#8211; <span class=\"data\">23 Novembre 2025 alle 07:00<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>Il <em>Cambridge dictionary<\/em> ha scelto <em>\u201cparasocial<\/em>\u201d come <strong>parola dell\u2019anno<\/strong>. Nella definizione, ormai circolata ovunque, \u00e8 \u00abuna relazione percepita da qualcuno tra s\u00e9 stesso e una persona famosa che non conosce realmente\u00bb. Un<strong> legame a senso unico<\/strong>, alimentato da schermi, algoritmi, <strong>immaginazione. <\/strong>Fin qui, potremmo pensare a fan e celebrit\u00e0, al tifo per la cantante o l\u2019influencer di turno. Ma oggi il termine <strong>\u201cparasociale<\/strong>\u201d ha fatto un salto: non riguarda pi\u00f9 soltanto le star. <strong>Riguarda l\u2019intelligenza artificiale<\/strong>, i chatbot, i ciondoli \u201camici\u201d, le app che promettono compagnia, <strong>sostegno emotivo,<\/strong> persino amore. Ed \u00e8 qui che il discorso si fa pi\u00f9 inquieto, e profondamente umano.<\/p>\n<h2>Dal divo sullo schermo al chatbot personale<\/h2>\n<p><strong>Colin McIntosh<\/strong>, caporedattore del <em>Cambridge dictionary<\/em>, ha spiegato che \u201cparasocial\u201d viene usato sempre pi\u00f9 spesso per descrivere \u00abun tipo di relazione <strong>tra una persona e una non-persona,<\/strong> ad esempio una celebrit\u00e0\u00bb. Oggi quella \u201cnon-persona\u201d \u00e8 sempre pi\u00f9 spesso un sistema di AI: un assistente vocale, un\u2019app di compagnia, un<strong> bot programmato per ascoltare, rispondere, capire.<\/strong><\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<p>La senior editor <strong>Jessica Rundell<\/strong> lo ha riassunto cos\u00ec: \u00abNon significa solo essere <strong>ossessionati:<\/strong> implica quasi la convinzione che quella persona ti conosca tanto quanto tu conosci lei\u00bb.<\/p>\n<p>Applicata ai divi dello spettacolo, questa illusione \u00e8 gi\u00e0 nota e relativamente \u201cgestibile\u201d: l\u2019idolo non risponde, non commenta, non dice \u201cti amo\u201d. Ma <strong>con l\u2019Ai la dinamica cambia radicalmente:<\/strong> il sistema replica, rassicura, ricorda quello che abbiamo detto, ci chiama per nome, adatta il tono, imita l\u2019intimit\u00e0. <strong>\u00c8 progettato per farlo.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019amica \u201csempre presente\u201d non \u00e8 pi\u00f9 soltanto la diva o l\u2019influencer irraggiungibile: <strong>\u00e8 un\u2019interfaccia sul telefono.<\/strong> E, come molti utenti hanno candidamente ammesso, \u00e8 una presenza che pu\u00f2 sembrare pi\u00f9 prevedibile, meno deludente, <strong>meno \u201cpericolosa\u201d di una persona reale.<\/strong><\/p>\n<h2>Un ciondolo al collo, un \u201camico\u201d nella testa<\/h2>\n<p>Emblematica, in questo senso, \u00e8 la vicenda di <em>Friend,<\/em> il<strong> ciondolo Ai creato dal giovane sviluppatore Avi Schiffmann:<\/strong> un dispositivo pensato per ascoltare le conversazioni di chi lo indossa, memorizzarle e intervenire con consigli e opinioni attraverso un\u2019app sullo smartphone.<\/p>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Friend Reveal Trailer\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/O_Q1hoEhfk4?feature=oembed\" frameborder allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<p>L\u2019idea dichiarata \u00e8: <strong>nessuno dovrebbe sentirsi solo.<\/strong> L\u2019Ai come migliore amica, come confidente discreta, come presenza costante dentro e fuori casa. Schiffmann lo ha detto: tutti meritiamo \u00abun amico intimo che sostenga davvero ci\u00f2 che stiamo facendo\u00bb. Peccato che questo sia una macchina, <strong>non un essere umano.<\/strong><\/p>\n<p>Ma quella <strong>campagna pubblicitaria<\/strong> tappezzata sui muri della metropolitana di New York \u2013 e presto strappata, insultata, vandalizzata \u2013 ha mostrato anche l\u2019altro lato: <strong>il rifiuto viscerale dell\u2019idea che un dispositivo possa sostituire, anche solo simbolicamente, le relazioni umane.<\/strong> In molti cartelloni imbrattati ricorreva lo stesso messaggio: non tutto ci\u00f2 che \u00e8 fragile, faticoso, imprevedibile va \u201cottimizzato\u201d dalla tecnologia.<\/p>\n<p>Eppure,<strong> malgrado la protesta<\/strong>, il prodotto esiste, <strong>gli utenti lo usano<\/strong>, alcuni raccontano di averci instaurato rapporti \u201cintimi e profondi\u201d. Nella loro percezione, <em>Friend<\/em> non \u00e8 soltanto un gadget. \u00c8 un pezzo della loro vita emotiva. <strong>Follia?<\/strong><\/p>\n<h2>L\u2019intimit\u00e0 senza rischio: il fascino dell\u2019amore programmabile<\/h2>\n<p>La psicoterapia di coppia insegna da decenni che una <strong>relazione sana nasce dal rischi<\/strong>o: il rischio di essere rifiutati, fraintesi, traditi; il rischio di non controllare l\u2019altro, di non prevederne sempre le reazioni. L\u2019amore, nella sua versione adulta, \u00e8 un <strong>patto fragile tra libert\u00e0 e vicinanza.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 qui che molti clinici iniziano a preoccuparsi. Una psicoterapeuta ha definito questo tipo di legami con l\u2019intelligenza artificiale \u00ab<strong>una connessione immaginaria\u00bb<\/strong>. Un\u2019altra osserva: \u00abC\u2019\u00e8 sicuramente un evitamento della vulnerabilit\u00e0, del rischio emotivo che si corre nelle relazioni reali\u00bb.<\/p>\n<p>La tentazione \u00e8 chiara: con un chatbot non litighiamo davvero,<strong> non rischiamo abbandoni, n<\/strong>on sperimentiamo quella zona grigia in cui l\u2019altro non \u00e8 come lo vorremmo. Se ci risponde \u201cmale\u201d, basta cambiare prompt. Se non asseconda,<strong> lo si riprogramma.<\/strong> Se non basta, lo si sostituisce con un<strong> modello aggiornato.<\/strong><\/p>\n<p>Alcune persone lo dichiarano apertamente: parlare con <a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/da-terminator-al-rischio-reale-che-lai-prenda-il-sopravvento-la-potenziale-estinzione-umana-non-e-piu-solo-fantascienza\/\">l\u2019Ai <\/a>le aiuta a evitare conflitti, a sfogare rabbia e frustrazione per arrivare \u201cpi\u00f9 calme\u201d al partner reale. Altre raccontano<strong> relazioni romantiche con chatbot che conoscono gusti, paure, desideri<\/strong>, al punto che la persona in carne e ossa \u2013 con le sue lentezze, i suoi silenzi, i suoi difetti \u2013 impallidisce al confronto. Insomma, il <strong>celebre film del 2013 con\u00a0Joaquin Phoenix<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xh6lP4F4LJg\">\u201cLei\u201d, si \u00e8 avverato.<\/a><\/p>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Lei - Trailer Italiano Ufficiale\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/xh6lP4F4LJg?feature=oembed\" frameborder allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<p>Non siamo pi\u00f9 solo di fronte a una relazione parasociale con una star hollywoodiana. Siamo di fronte a un ibrido: un legame emotivo intenso, c<strong>oltivato con un\u2019entit\u00e0 digitale che risponde sempre,<\/strong> non giudica mai davvero, non ha bisogno di niente e non pone richieste. Una \u201crelazione\u201d senza reciprocit\u00e0, che per\u00f2 <strong>si maschera da relazione vera.<\/strong><\/p>\n<h2>L\u2019errore umano come bene di prima necessit\u00e0<\/h2>\n<p>Ma non finisce qui. Un\u2019altra <strong>abitudine sta prendendo piede tra i giovanissimi<\/strong>, usare l\u2019Ai come <strong>strumento di controllo sull\u2019altro<\/strong>: scrivere risposta, analizzare messaggi, interpretare segnali, prevedere mosse. Il paradosso? Cerchiamo l\u2019Ai per difenderci da ci\u00f2 che rende umana una relazione. L\u2019obiettivo non dichiarato <strong>diventa essere sempre un passo avanti all\u2019altro<\/strong>. Peccato che questo non sia lo scopo delle relazioni umane.<\/p>\n<p>Lo scopo non \u00e8 proteggersi da ogni ferita, n\u00e9 trasformare la vita affettiva in un gioco a informazione perfetta, dove chi prova qualcosa rischia meno possibile. Il cuore delle relazioni sta, al contrario, nella <strong>possibilit\u00e0 di farsi toccare, cambiare<\/strong>, ferire o guarire dall\u2019incontro con l\u2019altro.<\/p>\n<p><strong>Le relazioni<\/strong> perdono originalit\u00e0 quando diventano <strong>anticipabili, misurate, \u201cottimizzate\u201d<\/strong>. Perch\u00e9 se il mio interlocutore \u00e8 programmato per confermarmi, rassicurarmi, adattarsi, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 vero incontro: c\u2019\u00e8 solo la mia immagine specchiata e pulita in un sistema che mi restituisce quello che desidero.<\/p>\n<p>Anche l\u2019errore \u2013 la gaffe, la parola fuori posto, il litigio nato male e aggiustato peggio, i<strong>l sorriso imbarazzato<\/strong> \u2013 ha una funzione evolutiva. \u00c8 l\u00ec che impariamo a chiedere scusa, a reggere un rifiuto, a non scappare quando l\u2019altro mostra parti di s\u00e9 che non ci piacciono. <strong>\u00c8 l\u00ec che si costruisce quella chimica imprevedibile<\/strong> che non pu\u00f2 essere simulata da un modello probabilistico.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/lillusione-dellintimita-perfetta-cosi-lai-e-diventata-amica-e-amante-nellera-del-parasociale\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Alice Carrazza<\/span> &#8211; <span class=\"data\">23 Novembre 2025<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/lillusione-dellintimita-perfetta-cosi-lai-e-diventata-amica-e-amante-nellera-del-parasociale\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Complicit\u00e0 artificiale L\u2019illusione dell\u2019intimit\u00e0 perfetta: cos\u00ec l\u2019Ai \u00e8 diventata amica e amante nell\u2019era del \u201cparasociale\u201d Sono passati dodici anni dal film \u201cLei\u201d con Joaquin Phoenix, e oggi quella fantasia romantica con un sistema operativo \u00e8 diventata lo specchio delle nostre nuove dipendenze affettive Societ\u00e0 &#8211; di Alice Carrazza &#8211; 23 Novembre 2025 alle 07:00 Il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1008289,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[123],"class_list":["post-1008288","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italy","tag-secoloditalia-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1008288","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1008288"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1008288\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1008289"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1008288"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1008288"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1008288"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}