Urbino, l’ostetricia viaggia a 200 all’ora: per Agenas è tra le eccellenze. Il primario Condemi: «Vogliamo riconquistare chi va in Romagna»

URBINO Che il reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Urbino sia un’eccellenza è un’ottima notizia, ma non è una novità. Un doppio sigillo di qualità lo avevano messo Valentino Rossi (non a caso “Il dottore”) e la compagna Francesca Sofia Novello, che proprio qui hanno scelto di far nascere la loro primogenita Giulietta nel 2022 e la sorellina Gabriella nel gennaio scorso. Ora la certificazione arriva anche dai numeri dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. 

L’eccellenza in cifre

Il reparto, gestito dal dottor Leone Condemi, raggiunge ottimi indici in merito alla proporzione di parti vaginali in donne con pregresso taglio cesareo: 0,57 contro 0,61 di media nazionale; per il tasso dei tagli cesarei sui primi parti e alla proporzione di episiotomie nei parti vaginali: 8,71 contro 9,06 di media nazionale. Il reparto di ostetricia e ginecologia ha sicuramente fatto da traino per quella che il dg dell’Ast Alberto Carelli ha definito una «significativa inversione di tendenza e miglioramento continuo per l’ospedale che sempre più si conferma come punto di riferimento per l’entroterra». Per Condemi «la struttura di Urbino funziona perché è radicata sul territorio». «Sarebbe impensabile – spiega il primario – avere un reparto di ostetricia con i soli abitanti della città. Il nostro orizzonte? Vogliamo continuare a migliorarci per far tornare quelle pazienti che vanno a partorire in Romagna. Ci stiamo pian piano riuscendo». Ma non c’è solo la sfida con la Romagna, nella quale pesano di sicuro gli scatti della famiglia più illustre di Tavullia, che sta proprio lì al confine. C’è anche una grande ricerca per aumentare l’offerta di assistenza alla gravidanza facendo percorsi ben precisi anche con il territorio: «Abbiamo creato – spiega Condemi – un sistema di chat e di comunicazioni dirette tra territorio e ospedale e viceversa per avere sempre un oggettivo riscontro sulla paziente». Logicamente i dati Agenas sono una sorpresa ma non più di tanto per il primario che aggiunge: «Sono legati a un lavoro iniziato nel reparto da tanto tempo. Per questo ringrazio la Direzione che ha adeguato il numero del personale medico. Ottenere questi risultati comporta anche un’organizzazione di tutto il personale che gira attorno alla nostra struttura. Sui numeri non è che ci possiamo giocare. Abbiamo una denatalità a livello nazionale elevatissima, 10% in meno, e un forte spopolamento delle aree interne, fattori che poi si riflettono anche sul nostro lavoro». I risultati migliori? «Li abbiamo conseguiti con le pazienti che hanno avuto già il taglio cesareo e vorrebbero partorire successivamente con un parto spontaneo. Su questo, a Urbino abbiamo un 26% di valore quando la media è sul 7% a livello regionale».

Le note dolenti

Se al momento di venire alla luce i bimbi che nascono a Urbino si trovano in uno dei posti migliori che possa loro capitare, le difficoltà arrivano dopo, quando si tratta di trovare un pediatra. Con il pensionamento della dottoressa Graziella Ciaroni in città è rimasto solo Silvio Amadio. Duecento genitori hanno scritto a Comune e Ast per chiedere una soluzione che non li obblighi a portare i propri figli fuori dal territorio comunale. «Una situazione preoccupante, non c’è stata pianificazione» dice la consigliera regionale 5 Stelle Marta Ruggeri che ha annunciato un’interrogazione in Regione

Source URL: http://corriereadriatico.it/pesaro/urbino_ostetricia_eccellenza_agenas_condemi_mamme_tornate_partorire_qui-9241916.html


Analyse


Post not analysed yet. Do the magic.