Si chiama Football Video Support, abbreviato con l’acronimo FVS, ed è la grande novità del nuovo campionato di serie C. L’innovazione è stata subito protagonista anche in occasione della prima partita di campionato del Lane al Menti, quando la revisione al video è stata chiamata in causa due volte dal Lumezzane, una dai biancorossi.
Istanza respinta
Il tecnico dei lombardi Massimo Paci prima aveva chiesto l’annullamento del gol di Leverbe, lamentando un fallo del difensore francese in avvio di azione (entrata decisa, ma corretta: istanza respinta); poi Paci ha provato ad ottenere la convalida del punto del possibile 2-1, viziato però da un evidente fallo sullo stesso Leverbe (fallo già rilevato in campo dall’arbitro e confermato dopo il controllo a monitor). Sul risultato di 2-0, anche l’allenatore biancorosso Fabio Gallo ha consegnato al quarto uomo uno dei due cartellini gialli a sua disposizione per chiedere la revisione: l’arbitro Iacobellis non aveva ravvisato una plateale strattonata subita in piena area da Morra, trascinato a terra. Rivedendo le immagini, il direttore di gara si è accorto del fallo e ha assegnato il rigore, poi trasformato dal numero 9 per il gol del 3-0.

Non è il Var
Per semplificare, spesso il nuovo strumento introdotto in serie C è stato indicato come il «VAR a chiamata». In realtà, anche se la finalità è la stessa (ridurre gli errori arbitrali nelle occasioni più determinanti ai fini del risultato), ci sono parecchie differenze fra le due metodologie. Il VAR, come noto, è gestito da una coppia di arbitri che dall’esterno hanno modo di rivedere le azioni e di richiamare il direttore di gara quando ritengono che possa essere stato commesso un errore in una situazione determinante: un gol da annullare o convalidare; un rigore da assegnare o da togliere; un’espulsione da attribuire o da revocare; uno scambio di giocatore per una sanzione. L’arbitro, una volta rivista l’azione al monitor, può decidere se confermare la scelta di campo o modificarla, senza limiti nel numero di occasioni rivedibili. Per gli stessi motivi, con il FVS, sono gli allenatori che dalla panchina possono richiedere la revisione al monitor: ogni tecnico ha però a disposizione solo due cartellini gialli da consegnare al quarto uomo, dopo averlo richiamato roteando l’indice in aria.
Quarto ufficiale
A quel punto il quarto ufficiale invita l’arbitro a raggiungere a bordo campo il quinto assistente, incaricato di gestire al monitor le immagini inviate da un paio di telecamere. Se, dopo la revisione, l’arbitro dà ragione all’allenatore, gli viene restituito il cartellino giallo, che può ancora essere utilizzato; altrimenti quella possibilità decade. In occasione di un gol segnato e dopo la battuta di un calcio di rigore, il quarto ufficiale verifica d’ufficio che a lui non risultino irregolarità: se ne rilevasse, potrebbe richiamare l’arbitro. Se il quarto ufficiale non segnala nulla ma un allenatore ritiene che ci sia comunque un’irregolarità, può a sua volta chiedere la revisione: è quanto ha fatto Paci, senza successo, in occasione del gol di Leverbe.
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