Quel labirinto di dubbi della nuova giunta regionale

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La formazione della nuova giunta regionale si muove, al momento, in un labirinto di dubbi. Il tema nodale resta semplice. Qual è il vero potere di un Governatore democraticamente eletto? E fino a che punto le sue scelte possono diventare autonome? Riflettiamo e valutiamo. Fico, oggettivamente, non ha trascinato la coalizione, probabilmente il contrario. I suoi voti da presidente sono, infatti, abbondantemente minori della somma dei consensi delle sue liste e la sua candidatura, soprattutto alla luce di anni di contestazioni verso De Luca e il Pd, non aveva certo sollevato particolari entusiasmi nel Campo largo.

Ecco, quindi, che la sua indicazione e, conseguenzialmente, la sua elezione rappresentano, indiscutibilmente, il frutto di un accordo politico nazionale che ha investito anche altre Regioni chiamate al voto negli ultimi mesi (in primis, Puglia, Toscana e Marche). In questo contesto, appare logico che l’autonomia decisionale della Presidenza oggettivamente si riduca e il peso specifico di ogni forza politica conservi il suo valore. Fatto salvo il patto stretto con De Luca, ovviamente preventivo alla competizione elettorale, con il relativo spazio in Giunta, il resto è, quindi, oggi, materia del contendere ed al di là di tutto, per la formazione della Giunta, non sembrano emergere idee e strategie nuove.

Siamo dentro la danza delle dichiarazioni politiche, più o meno preventive, coi soliti richiami alle personalità autorevoli, alle donne, agli esterni, ai dinieghi verso i consiglieri eletti, alle cortine fumogene che si alzano in queste occasioni. Si ha il forte sospetto che questi reticolati vadano sollevati, come in tante altre occasioni, per non ridurre il potere del Governatore, per non disegnare intralci sulla sua strada, per non disturbare troppo il manovratore. Vecchie, consunte strategie per realizzare un abito su misura che garantisca durata e qualità.

E l’ipotesi di una Giunta costruita da ex ministri quali, per quel che si legge, Pecoraro Scanio, l’ottimo Mastella e l’esperto Nicolais, pur facendo guadagnare autorevolezza all’ esecutivo, porrebbe sicuramente Fico in un cono d’ombra. Ed ecco, quindi, gli stanchi rituali del passato. Dire per non dire, allarmare per far capire,mentre si intercetta in alcuni settori della maggioranza una certa aria di dissenso.

La politica del nuovo, quella che doveva voltar pagina, quella più volte invocata dai 5 Stelle, somiglia, purtroppo, molto alla vecchia. Con la sola differenza che prima la ferrea legge dei numeri aveva, comunque, al di là di tutto, una stringata logica mentre oggi ci si  arrampica su specchi scivolosi ed incerti che riflettono solo pallide incertezze.

Source URL: https://www.ilroma.net/news/campania/856158/quel-labirinto-di-dubbi-della-nuova-giunta-regionale.html


Analyse


2025-12-13 15:05:35

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