«Dobbiamo migliorare quanto fatto negli anni scorsi e abbiamo due strade: vincere il campionato o fare più di 83 punti». E non serve dire qual è l’opzione per cui tutti firmerebbero. Il direttore sportivo Giorgio Zamuner ha tracciato la strada per il Lane di mister Gallo e dice un sonoro no al colpaccio di fine mercato: «Sono pericolosi questi giorni, perché ci sono gli “esuberi”, chi non ha trovato squadra in B che vuole un top club di C e il Vicenza chiaramente in questa categoria è una delle piazze più importanti. Non voglio ingolfare lo spogliatoio: l’umore è fondamentale e oggi è un piacere andare a vedere un allenamento del Vicenza».
Un esordio scoppiettante nella nuova stagione anche per È Solo Calcio, la trasmissione del Giornale di Vicenza dedicata a Vicenza e Arzignano, condotta da Nicola Gobbo, che ieri sera ha avuto come spalla Eugenio Marzotto, caposervizio della redazione sportiva che ha incalzato i super ospiti presenti in studio. Assieme a Zamuner c’era infatti anche il diesse dell’Arzignano Mattia Serafini che ha confermato: «Stiamo aspettando Jacopo Bacci, c’è un accordo verbale con il Padova. È un giocatore con una prospettiva importante: ha debuttato in Serie A ed è stato titolare in Coppa Italia contro la Juventus, noi abbiamo bisogno nel ruolo e saremmo ben contenti di far parte del suo percorso di crescita. Sicuramente per il resto in questi ultimi giorni non ci saranno rivoluzioni, ma nulla si può dire fino a lunedì sera».
Un’estate molto intensa quella dei due direttori, che hanno realizzato con arguzia le proprie mosse e ora il gong finale di questo calciomercato è vicino: suonerà lunedì 1 settembre alle 20. L’obiettivo di Zamuner è quello di trovare due squadre che possano dare spazio a Cester e Fantoni: «Sarebbe un peccato per loro che nessuno si faccia avanti, hanno indubbiamente delle qualità e costano anche poco. Ci sono state delle chiacchierate, ma di quelle che non si sa mai come finiscono. Se dovessero partire allora penseremo ad un mancino da mettere dietro a Costa, altrimenti le alternative le abbiamo. Alessio? Rimane assolutamente con noi, piace sia a me che al mister. Cavion invece sta benissimo fisicamente, deve ritrovare serenità».
Il lavoro di Zamuner ha dato nuova linfa alla passione e all’entusiasmo dei tifosi, che hanno risposto con numeri da record con quasi 8000 mila abbonamenti sottoscritti: «Facciamo fatica anche noi a spiegarcelo – ha esordito Emanuele Arena, presidente del Centro Coordinamento Club Biancorossi, anche lui seduto al tavolo dell’auditorium del GdV -. La mia interpretazione è che, nonostante arriviamo da due stagioni in cui il risultato non è stato quello che volevamo, nell’ultimo anno e mezzo in casa non si è mai perso e si è tornati a vedere un bel calcio. Questo conta e poi va aggiunto anche il grandissimo lavoro fatto dai club». E poi c’è anche una quota di vicentinità che aumenta con diversi giocatori nati in terra berica e altri cresciuti in biancorosso, come Costa, Zonta, Talarico, Sandon e i giovani Vescovi, Pellizzari e Fantoni: «Fa piacere vedere gente dei “nostri”, che sa l’importanza di indossare questa maglia – ha proseguito Arena -. Alla società è stato fatto presente che nella passata stagione non ci è piaciuto che nei momenti decisivi sia mancata la squadra. Noi vogliamo giocatori che vogliono portare Vicenza in B. E un’altra cosa: auspichiamo che per dicembre sia pronta l’ex Curva Azzurra e che le istituzioni possano occuparsi dei diversi problemi del Menti, dalla tribuna per i disabili all’accesso ai Distinti. Poi c’è bisogno di più spazio».
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