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Un atto di violenza che scuote Bacoli
Bacoli, comune della città metropolitana di Napoli, si è svegliata sotto il peso di una notizia che lascia senza fiato. Un cane è stato trovato legato e picchiato quasi a morte in via Fusaro, in un’area situata di fronte a una pompa di benzina. Un episodio di maltrattamento animale che ha immediatamente suscitato indignazione e rabbia, rompendo il silenzio grazie alla segnalazione di alcuni cittadini.
A rendere pubblica la vicenda è stato il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, destinatario di diverse denunce. Le condizioni dell’animale sono apparse subito gravissime: ferite profonde, segni evidenti di percosse sistematiche, il corpo martoriato da una violenza che non ammette giustificazioni.
Le indagini e l’appello del sindaco
La reazione dell’amministrazione comunale è stata immediata. Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha affidato ai social parole dure e senza mediazioni: “Non gli daremo tregua. Io vi prometto che chi ha picchiato selvaggiamente il cane di Bacoli, ridotto in fin di vita, risponderà in ogni sede delle sue azioni. Non la passerà liscia. Assolutamente. Ci siamo mossi subito”.
Il primo cittadino ha ricostruito i primi momenti successivi alla segnalazione: “Quando due giorni fa abbiamo ricevuto la segnalazione da parte di alcuni cittadini, che ringrazio di cuore, ho richiesto con immediatezza alla Polizia Municipale di verificare quanto accaduto. Sono in corso le indagini, guidate dal comandante Marialba Leone, con l’ascolto di tutte le persone coinvolte. Stiamo visionando telecamere, ricostruendo ogni passo di questa vicenda atroce”.
“Non basta l’indignazione”: l’invito a parlare
Nel suo intervento, il sindaco ha rivolto un appello diretto e senza ambiguità a chiunque sappia qualcosa: “Rivolgo però un appello a chi sa, a chi ha visto. Non basta l’indignazione. Dovete fare la vostra parte. Dovete fare il vostro dovere. Venite presto al Comando di Polizia Municipale e diteci quello che sapete. Non abbiate paura. Ogni testimonianza ci è utile”.
Parole che si fanno ancora più dure di fronte a presunti silenzi: “Non sono accettabili silenzi o parole non dette. Voglio essere molto chiaro. Stiamo riscontrando atteggiamenti omertosi che sono inqualificabili. Chi è a conoscenza dei fatti, e non parla, è complice. Noi andremo fino in fondo”.
Un’azione che, come sottolineato dallo stesso sindaco, sarà portata avanti anche con il supporto delle associazioni animaliste che stanno contattando il Comune da tutta Italia.
Il ruolo delle associazioni e il regolamento comunale
Della Ragione ha ricordato come Bacoli si sia già dotata di strumenti normativi severi contro i maltrattamenti: “Qui, a Bacoli, abbiamo approvato con convinzione un regolamento comunale durissimo contro chi fa violenza contro gli animali. Lo ripeto. Non daremo tregua ai responsabili di questa atrocità”.
E ha concluso con una promessa netta: “Io ve lo prometto. Chi ha ridotto quel dolcissimo cane in fin di vita, la pagherà. Fino in fondo”.
Borrelli: “Atto di una crudeltà senza precedenti”
Ancora più forte, se possibile, il commento del deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha parlato apertamente di pericolo sociale: “Siamo di fronte a un atto di una crudeltà senza precedenti. Chi infierisce in questo modo su un’anima pura, legandola per picchiarla quasi a morte, è un individuo socialmente pericoloso che deve essere fermato immediatamente”.
Borrelli ha spiegato di aver già attivato tutte le procedure necessarie: “Abbiamo già allertato le forze dell’ordine, le associazioni, il Comune e i servizi veterinari dell’Asl competente affinché intervengano ad horas per trarre in salvo gli altri cani presenti sul sito e identificare i responsabili di questo scempio”.
Secondo le segnalazioni ricevute, infatti, nella stessa area sarebbero presenti altri animali, “presumibilmente in condizioni di estremo pericolo e sottoposti a maltrattamenti continui”.
“Chi sa parli”: la corsa contro il tempo
L’appello finale è rivolto alla collettività e alla magistratura: “Chiediamo che la Procura proceda con la massima severità. Non permetteremo che questa vicenda cada nel silenzio. La vita di questi animali è appesa a un filo e ogni minuto è prezioso”.
Un cane lotta tra la vita e la morte. Una città è chiamata a scegliere da che parte stare. A Bacoli, oggi, il silenzio non è più un’opzione.
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