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È ancora sotto shock la coppia di giovani venticinquenni, con la ragazza rimasta ferita: un proiettile gli si è conficcato alla mandibola è sottoposta ad un delicato intervento chirurgico, nell’agguato avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, in via del Mare a Carlentini nord.
Un agguato contro dei giovani innocenti, l’obiettivo era un altro, con i killer spregiudicati e senza scrupoli nel mettere a segno l’agguato contro gli occupanti della Fiat Panda che i due giovani avevano preso a noleggio a Lentini. A distanza di due giorni, il padre del conducente dell’automobile Enzo Cottone, imprenditore agricolo e primo spingitore emerito dell’Associazione “Devoti spingitori della Vara di Sant’Alfio” di Lentini, raccolta la dinamica dell’agguato subito tra mercoledì e giovedì notte.
“Una chiamata alle ore 1,15 di notte ”Papà….papà…, vieni mi stanno sparando..sbrigati…” Che fa un padre..? Come minimo vola dal letto e spera di trovarlo vivo! – racconta – Richiama Sbrigati, sbrigati sento altri spari nella zona ..” Io continuo a rassicurarlo in ogni modo dicendogli nasconditi, buttati a terra intanto c’è buio e non ti vedono..! Arrivato sul posto non lo vedo ma dopo un paio di secondi sbuca dal buio come un angelo sceso dal cielo e lo porto via in macchina da quel maledetto posto. Da questo racconto tutti sappiamo quale è stata la fine. Un’auto crivellata di colpi. Una ragazza ferita con un proiettile che si si conficca nella mandibola. Fortunatamente,miracolosamente tutti gli altri vivi e senza ferite se non tanta ma tanta paura. Tutto questo per essere stati scambiati chissà per chi! Ma soprattutto per aver noleggiato la macchina sbagliata! Ringrazio i quanti hanno espresso tanta solidarietà verso la mia famiglia e quella della ragazza ferita.!”. Il padre dei giovani coinvolti ha espresso sollievo per il fatto che il figlio sia vivo, sottolineando la gravità della situazione “muoviamoci, facciamoci sentire dalle autorità, ha concluso – dal prefetto. Organizziamo se è possibile manifestazioni, fiaccolate….facciamoci sentire, altrimenti è giunta la fine dei nostri figli..!” Intanto la città si è stretta attorno alle famiglie. In tanti oggi sono sconvolti per il grave episodio che si è verificato a Carlentini. Tutti adesso hanno paura. Nella zona nord della provincia girano armi, giovani che camminano armati con qualsiasi arma: pistola, coltello e altro. Bisogna fare qualcosa, per evitare una potenziale strage degli innocenti.
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