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San Giorgio del Sannio, sospetta meningite a scuola: profilassi per contatti stretti
L’azienda sanitaria ha attivato il protocollo di profilassi previsto dalla normativa vigente

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08:04
È scattata la procedura di profilassi dell’Asl, in seguito al sospetto caso di meningite registrato in una classe della scuola primaria statale dell’Istituto comprensivo San Giorgio del Sannio. L’azienda sanitaria ha attivato il protocollo di profilassi previsto dalla normativa vigente per i contatti stretti dell’alunno in ambito familiare e scolastico. Non è stata invece predisposta la chiusura della scuola per disinfezione perché il contagio avviene esclusivamente per contatto diretto da persona a persona, attraverso le goccioline di saliva. «In riferimento al caso di sospetta meningite – spiega il sindaco GiuseppeRicci – come indica la nota appena ricevuta dall’Asl, il plesso scolastico non sarà chiuso, né saranno sospese. Quindi, effettuata la profilassi, abbiamo proceduto anche alla sanificazione straordinaria degli ambienti scolastici. Il bambino sta meglio e siamo certi di riaverlo presto tra i banchi».
Le precauzioni
I conviventi e le persone che hanno avuto contatti stretti con l’ammalato nei 10 giorni precedenti la data della diagnosi, sono stati sottoposti a profilassi antibiotica e a sorveglianza sanitaria. È stimato infatti in 10 giorni il tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria, tenuto conto del massimo periodo di incubazione della malattia. I primi sintomi sono aspecifici però, dopo 2-3 giorni peggiorano e compaiono nausea e vomito, febbre, pallore, fotosensibilità e rigidità nucale. Sulla vicenda è intervenuto anche il gruppo di opposizione “San Giorgio protagonista.
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«Esprimiamo solidarietà alla famiglia – scrive in una nota – e facciamo gli auguri di pronta guarigione al bambino. Tuttavia, riteniamo doveroso evidenziare alcune criticità nella gestione della comunicazione istituzionale da parte del sindaco. La mancanza di tempestività e di chiarezza nelle informazioni diffuse ha generato comprensibile insicurezza e preoccupazione tra i genitori, con la conseguenza che, nella mattinata odierna, molti bambini non si sono recati a scuola per timore.
La critica
«Una comunicazione puntuale, trasparente e coordinata è – sottolinea il gruppo – di fondamentale importanza in situazioni come questa. Purtroppo, riteniamo che ciò non sia avvenuto. Inoltre, pur apprendendo che sarebbero stati effettuati interventi di sanificazione dei locali scolastici, non sono stati forniti ai genitori dettagli chiari sulle modalità, sui tempi e sui criteri adottati. È invece essenziale che le famiglie vengano informate in modo completo sulla sicurezza e sulla salute dei propri figli».
San Giorgio del Sannio, sospetta meningite a scuola: profilassi per contatti stretti
L’azienda sanitaria ha attivato il protocollo di profilassi previsto dalla normativa vigente

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È scattata la procedura di profilassi dell’Asl, in seguito al sospetto caso di meningite registrato in una classe della scuola primaria statale dell’Istituto comprensivo San Giorgio del Sannio. L’azienda sanitaria ha attivato il protocollo di profilassi previsto dalla normativa vigente per i contatti stretti dell’alunno in ambito familiare e scolastico. Non è stata invece predisposta la chiusura della scuola per disinfezione perché il contagio avviene esclusivamente per contatto diretto da persona a persona, attraverso le goccioline di saliva. «In riferimento al caso di sospetta meningite – spiega il sindaco GiuseppeRicci – come indica la nota appena ricevuta dall’Asl, il plesso scolastico non sarà chiuso, né saranno sospese. Quindi, effettuata la profilassi, abbiamo proceduto anche alla sanificazione straordinaria degli ambienti scolastici. Il bambino sta meglio e siamo certi di riaverlo presto tra i banchi».
Le precauzioni
I conviventi e le persone che hanno avuto contatti stretti con l’ammalato nei 10 giorni precedenti la data della diagnosi, sono stati sottoposti a profilassi antibiotica e a sorveglianza sanitaria. È stimato infatti in 10 giorni il tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria, tenuto conto del massimo periodo di incubazione della malattia. I primi sintomi sono aspecifici però, dopo 2-3 giorni peggiorano e compaiono nausea e vomito, febbre, pallore, fotosensibilità e rigidità nucale. Sulla vicenda è intervenuto anche il gruppo di opposizione “San Giorgio protagonista.
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«Esprimiamo solidarietà alla famiglia – scrive in una nota – e facciamo gli auguri di pronta guarigione al bambino. Tuttavia, riteniamo doveroso evidenziare alcune criticità nella gestione della comunicazione istituzionale da parte del sindaco. La mancanza di tempestività e di chiarezza nelle informazioni diffuse ha generato comprensibile insicurezza e preoccupazione tra i genitori, con la conseguenza che, nella mattinata odierna, molti bambini non si sono recati a scuola per timore.
La critica
«Una comunicazione puntuale, trasparente e coordinata è – sottolinea il gruppo – di fondamentale importanza in situazioni come questa. Purtroppo, riteniamo che ciò non sia avvenuto. Inoltre, pur apprendendo che sarebbero stati effettuati interventi di sanificazione dei locali scolastici, non sono stati forniti ai genitori dettagli chiari sulle modalità, sui tempi e sui criteri adottati. È invece essenziale che le famiglie vengano informate in modo completo sulla sicurezza e sulla salute dei propri figli».
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