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Il mercato del Catanzaro in poche parole: «Sostenibilità, equilibrio economico e giocatori funzionali. Secondo me abbiamo migliorato la squadra». Il messaggio del direttore sportivo Ciro Polito è una replica, punto per punto, a tutti i dubbi della tifoseria dopo una campagna acquisti-cessioni che non ha portato in giallorosso grandi nomi. «Non avevamo bisogno di prendere dei titolari, dovevamo ripulire e mandare via gli scontenti», spiega come del resto ha sempre fatto al termine di ogni finestra di mercato.
«Bettella è andato via per scelta sua e per questo abbiamo preso un nazionale Under 20 come Fellipe Jack, che sa giocare, difendere e va bene per il calcio di Aquilani. Cercavamo un “quinto”, ma le situazioni in giro o non erano alla nostra portata (Sernicola, Rui Modesto, ndr) o non ci soddisfacevano, così ho preso Esteves che è un po’ più indietro sul piano della condizione, perché non gioca da novembre, ma è uno che vale per un ruolo in cui abbiamo anche D’Alessandro e Di Francesco», sottolinea Polito.
La piazza sperava in un attaccante di prima fascia che alzasse il livello, soprattutto: «Un nome non risolve i problemi e accontenta la gente solo nelle prime giornate. Io mi tengo i miei giocatori, un bomber vero come Iemmello e uno in grande crescita come Pittarello, per cui ho preferito spendere la carta estera con Koffi, che stavo già seguendo per luglio e che comunque ha giocato 14 partite in Europa in questa stagione. Gliozzi? Guadagna tanto di più dei più forti giocatori nostri, non c’erano le condizioni e in questo momento non faceva al caso nostro. In avanti girano sempre gli stessi e sono pochi, penso che in quel reparto i calciatori bisogna crearli e noi adesso possiamo permetterci di rischiare qualcosa».
Dalla scommessa individuata nel campionato maltese alle certezze rimaste a Catanzaro: «Per Pontisso hanno bussato Spezia e Benevento, ma gli asset ce li siamo tenuti – aggiunge il ds –. Ora sono rientrati Di Francesco e Pompetti, è cresciuto fisicamente Liberali e siamo contenti di ragazzi come lui che stanno facendo parlare del Catanzaro». Uno su tutti Cisse: «Ero preoccupato perché sarebbe stato complicato da sostituire anche mettendo soldi, però il ragazzo, il suo procuratore e lo stesso Verona, che lo stava vendendo al Psv e poi l’ha ceduto al Milan, hanno fatto di tutto non metterci in difficoltà», la precisazione di Polito, che sta cercando di convincere Seha ad accettare gli Hamrun Spartans da cui è arrivato Koffi: «Secondo noi ha bisogno di giocare perché solo così lo possiamo vedere seriamente».
E aspetta che Oudin decida se accettare l’estero (Cina, Turchia) o no: «Tutto sommato è stato utile perché all’inizio al suo posto avremmo magari bruciato Liberali. Ha un po’ di mercato, se non parte sarà della squadra», dice del francese. Il Catanzaro non ha cambiati gli obiettivi di inizio stagione, spese contenute e valorizzazioni dei ragazzi: «Andiamo avanti con la linea verde, siamo coperti e ci giochiamo le nostre carte. Com’è lavorare a costi bassi? Si fa una grande fatica, da un lato se indovini i giovani ti soddisfa di più, ma a tutti piacerebbe avere tanti milioni a disposizione ed è normale avere la curiosità di provare a vincere con un portafoglio importante».
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