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È stata rinviata al 24 marzo 2026 l’udienza davanti alla Corte d’appello di Catania nel giudizio civile di rinvio relativo alla causa intentata dallo Stato nei confronti di Antonino Speziale, l’ultras condannato a 8 anni e 11 mesi di reclusione, quando era minorenne, per l’omicidio preterintenzionale dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, morto il 2 febbraio del 2007 durante scontri fuori dalla stadio Angelo Massimino mentre si giocava il derby col Palermo.
Il nuovo procedimento è stato incardinato dopo l’ordinanza della Corte di Cassazione che ha annullato la precedente condanna di Speziale, difeso dall’avvocato Giuseppe Lipera, al risarcimento dei danni. Il rinvio è stato disposto perché diversi componenti del Collegio sono risultati incompatibili, avendo già partecipato ai precedenti gradi di giudizio. Il procedimento è stato quindi assegnato al primo collegio della Corte d’appello di Catania, che dovrà decidere in diversa composizione. La prossima udienza è stata fissata per il 24 marzo.
«La Suprema Corte – spiega l’avvocato Lipera – ha stabilito che il danno all’immagine della Pubblica amministrazione non può essere presunto, ma deve essere concretamente provato, dimostrando un effettivo discredito e una reale perdita di credibilità delle istituzioni, fatto che al caso in specie, a parere della difesa di Speziale, non soltanto non è stato mai provato, ma non sussiste proprio. La Corte d’Appello – aggiunge il penalista – dovrà ora applicare il principio della Cassazione, che esclude automatismi e impone la prova reale del danno all’immagine, finora mai dimostrato, peraltro, ma questa è ‘un’altra storià, il mio assistito – conclude l’avvocato Lipera – si è sempre dichiarato innocente dal reato di omicidio preterintenzionale per il quale è stato ingiustamente condannato».
Il ricordo del commissario Raciti
È stato ricordato, questa mattina, il Commissario della Polizia di Stato Filippo Raciti, in occasione del 19° anniversario della sua morte, avvenuta il 2 febbraio 2007, durante gli scontri registrati nel corso dell’incontro di calcio Catania – Palermo allo stadio Massimino. Il Questore di Catania, unitamente al Vicario del Prefetto, alle più alte autorità civili e militari e a tanti poliziotti, ha voluto rendere omaggio alla memoria del compianto Filippo Raciti, stringendosi attorno ai suoi familiari.
La giornata commemorativa è stata scandita in tre momenti, particolarmente toccanti e partecipati. In particolare, alle ore 9.00 il Questore ha deposto una corona d’alloro sulla tomba di Filippo Raciti al cimitero di Acireale, alla presenza dei familiari e di una rappresentanza di poliziotti della Questura, del Commissariato di pubblica sicurezza di Acireale e del X Reparto Mobile, ultimo Ufficio in cui Raciti ha prestato servizio.
A seguire, nella parrocchia SS. Cosma e Damiano di piazza Machiavelli a Catania, è stata celebrata una messa in suffragio, officiata dal cappellano della Polizia di Stato, don Salvatore Interlando. Al temine della celebrazione, un momento di raccoglimento si è svolto allo Stadio “Angelo Massimino”, proprio nel luogo in cui, diciannove anni addietro, un incontro sportivo si è trasformato in tragedia.
Nello spazio antistante l’ingresso della Tribuna Vip, si trova un monumento che ricorda il sacrificio di Filippo Raciti, sul quale il Questore ha deposto una corona d’alloro, alla presenza dei familiari, delle autorità civili e militari, di una nutrita rappresentanza di appartenenti alla Polizia di Stato e dei dirigenti della società sportiva Catania Football Club.
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