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Arrivano le prime misure di sostegno per chi ha lasciato la propria casa, tra sospensione dei mutui e contributi per l’autonoma sistemazione. Intanto sul fronte della frana di Niscemi è stato completato il bypass tra le provinciali 10 e 12, con una prima porzione già percorribile, mentre proseguono gli interventi sulle arterie secondarie e si definiscono le asfaltature in collaborazione con il Comune. Intanto a Niscemi si lavora al ritorno alla normalità dopo la frana: lunedì riapriranno le scuole, con la redistribuzione degli alunni nei plessi disponibili, e
Le misure per chi ha lasciato casa
I titolari dei mutui relativi agli edifici sgomberati o danneggiati, alla gestione di attività di natura commerciale ed economica, anche agricola, svolte negli stessi edifici, hanno diritto di chiedere agli istituti di credito e bancari – fino all’agibilità o all’abitabilità dell’immobile e comunque non oltre la data di cessazione dello stato di emergenza – una sospensione delle rate, optando tra la sospensione dell’intera rata e quella della sola quota capitale. È quanto stabilisce all’articolo 10 l’ordinanza firmata dal Capo del Dipartimento della protezione civile, Fabio Ciciliano, relativa ai primi interventi urgenti in conseguenza degli eventi meteorologici che hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia. Sempre in tema di abitazioni, i commissari delegati, e cioè i presidenti delle tre regioni, «anche avvalendosi dei soggetti attuatori, sono autorizzati ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte» o sia stata sgomberata «un contributo per l’autonoma sistemazione», si legge ancora nell’ordinanza, all’articolo 2.
Ai nuclei familiari composti da una persona andranno 400 euro, da due individui 500 euro, 700 per quelli composti da tre persone, 800 per i nuclei da quattro e fino a 900 euro mensili per quelli compresi da cinque o più individui. «Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore a 65 anni o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ognuno dei soggetti sopra indicati – si legge – anche oltre il limite massimo di 900 mensili previsti per il nucleo familiare».
Le somme sono concesse a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell’immobile o di evacuazione, e sino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione, o si sia provveduto ad altra sistemazione. Il contributo non può essere riconosciuto nell’ipotesi in cui l’amministrazione regionale, provinciale o comunale assicuri un alloggio gratuito, fanno sapere.
Completato il bypass
Completato il bypass tra le strade provinciali 10 e 12 di Niscemi, una porzione è già percorribile. Lo comunica la Prefettura di Caltanissetta. La parte restante richiede interventi più complessi e sarà completata la prossima settimana.
Il comandante del quarto reggimento del Genio guastatori ha comunicato che sono stati esperiti i sopralluoghi sulle altre arterie che saranno oggetto di intervento per stabilire con esattezza i tratti che, tramite la cooperazione del Comune, dovranno essere asfaltati.
Scuole riaperte
Lunedì riapriranno le scuole a Niscemi. Gli alunni delle due scuole inagibili per la frana saranno ospitati in altri plessi. E’ quanto emerge da una riunione del Centro di coordinamento soccorsi istituito nella sala della Protezione civile della Prefettura di Caltanissetta.
Il vicario del prefetto ha comunicato che, «sotto il coordinamento della Prefettura, sono state espletate diverse attività necessarie a riorganizzare l’apertura delle scuole per la giornata di lunedì».
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