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Istat: la produzione industriale torna a salire. A novembre aumenti per tutti i comparti principali
Nelle rilevazioni dell’Istituto di Statistica si evidenzia come la flessione congiunturale di ottobre sia ormai superata. Bene anche l’indice annuale con un incremento complessivo
Economia
– di Marcello Di Vito – 15 Gennaio 2026 alle 12:26
Torna a crescere la produzione industriale italiana. Nel mese di 2025, secondo i dati diffusi dall’Istat è stata superata flessione congiunturale del mese precedente e l’aumento risulta essere diffuso ai principali comparti. Si è rivelato positivo anche l’andamento congiunturale complessivo nella media del trimestre settembre-novembre.
Anche su base annua l’indice – si legge nel rapporto dell’istituto nazionale di statistica – al netto degli effetti di calendario, è in aumento, sia a livello complessivo sia per i principali raggruppamenti di industrie, con l’eccezione dei beni di consumo.
Indice destagionalizzato aumenta dell’1,5%
Andando a visionare i numeri nel dettaglio, nel mese di novembre si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dell’1,5% rispetto a ottobre. Nella media del trimestre settembre-novembre il livello della produzione cresce dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali in tutti i raggruppamenti principali di industrie con variazioni positive per l’energia (+3,9%), i beni strumentali (+2,1%), i beni di consumo (+1,1%) e, marginalmente, per i beni intermedi (+0,1%).
Aumento anche in termini tendenziali dell’1,4%
Al netto degli effetti di calendario, a novembre 2025 l’indice generale aumenta in termini tendenziali dell’1,4% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20, come a novembre 2024). Si registrano variazioni tendenziali positive per i beni strumentali (+3,3%), l’energia (+2,0%) e i beni intermedi (+1,0%); diminuiscono, invece, lievemente i beni consumo (-0,8%).
Tra i settori con maggiori incrementi la fabbricazione di Pc e prodotti elettronici
I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+8,7%), la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+5,8%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+5,1%). Le flessioni più ampie si rilevano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-4,4%), nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-3,1%) e nella fabbricazione di prodotti chimici (-2,9%).
di Marcello Di Vito – 15 Gennaio 2026

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