Caprioli attraversano la strada, Mercedes di passaggio sfasciata nel doppio impatto: «Sbucati all’improvviso»

Caprioli attraversano la strada, Mercedes di passaggio sfasciata nel doppio impatto: «Sbucati all’improvviso»

Due episodi ravvicinati che rilanciano il tema della sicurezza stradale nelle zone dove la fauna selvatica si muove sempre più spesso vicino alle carreggiate.

giovedì 11 dicembre 2025di Marco Corazza

Caprioli attraversano la strada, Mercedes di passaggio sfasciata nel doppio impatto: «Sbucati all'improvviso»

CONCORDIA SAGITTARIA – Distrugge la Mercedes per ben due volte in pochi mesi investendo un capriolo.

Denny, giovane residente a Concordia Sagittaria, si è trovato a vivere due volte lo stesso incubo nel giro di pochi mesi: un capriolo che sbuca all’improvviso lungo la strada, l’impatto inevitabile e la sua Mercedes finisce gravemente danneggiata. Due episodi ravvicinati che rilanciano il tema della sicurezza stradale nelle zone dove la fauna selvatica si muove sempre più spesso vicino alle carreggiate.

UNO DOPO L’ALTRO

Il primo incidente risale all’8 luglio scorso, alle 3.30 del mattino. Denny stava percorrendo via Friuli, all’altezza del civico 33, diretto da Concordia verso Portogruaro per iniziare il turno di lavoro. La notte era tranquilla, la strada libera. All’improvviso, un capriolo gli ha attraversato la strada, senza dargli il tempo per frenare. L’impatto è violento e l’auto ha riportato danni importanti. «Mi è sbucato davanti dal nulla», ricorda il giovane, ancora scosso ripensando a quella notte. Nessun ferito, per fortuna, ma la riparazione richiede settimane e costi significativi.

Passa qualche mese e arriva dicembre. È venerdì 1, sono circa le 18.30, il buio è già fitto e la visibilità ridotta. Denny si trova stavolta in via Trieste, a Concordia Sagittaria, appena dopo il ponte di Sindacale, diretto verso Caorle. Un attimo, un’ombra che si muove tra i fossi, e di nuovo un capriolo gli taglia la strada. La scena si ripete identica. «Non pensavo potesse succedere un’altra volta. Quando ho sentito il botto ho capito subito cosa era successo. È davvero pericoloso», spiega. Esplodono gli airbag e la Mercedes, già riparata una volta, subisce danni ancora più gravi.

RISCHIO QUOTIDIANO

Per Denny, però, il problema non è solo economico. È la consapevolezza di un rischio continuo, quotidiano. «Così non si può andare avanti. Non siamo su una strada di montagna, qui passa tanta gente. Bisogna intervenire», afferma. Le sue parole sono le stesse di molti automobilisti che percorrono le arterie secondarie tra Concordia, Portogruaro, Caorle e il territorio della bonifica: zone dove la presenza di ungulati è ormai costante. Il fenomeno infatti è noto da tempo. L’aumento di caprioli e cervi nel Veneto orientale e nel vicino Friuli Venezia Giulia è una realtà consolidata. Gli animali si muovono soprattutto all’alba e al tramonto, proprio quando la visibilità è peggiore. Le strade che costeggiano campi, canali e aree boscate sono sempre più critiche. E gli incidenti, oltre a causare danni ingenti, possono rappresentare un serio pericolo per la sicurezza delle persone. Gli esperti chiedono un rafforzamento della segnaletica, dissuasori, monitoraggi più frequenti e una gestione faunistica più attenta. Nel frattempo, gli automobilisti devono affidarsi alla prudenza e a un po’ di fortuna. «Spero davvero che chi di dovere faccia qualcosa prima che succeda qualcosa di irreparabile».

IL LUPO

E mentre cresce l’allarme per i caprioli che attraversano le strade, un altro episodio ha attirato l’attenzione degli abitanti del litorale: l’avvistamento di un lupo alla Brussa di Caorle. Sarebbe la prima volta che l’animale viene notato così vicino al mare. L’avvistamento, avvenuto il 5 dicembre, è stato documentato da un fotografo amatoriale di Torre di Mosto, Maurizio Panzarin, che ha subito collaborato con i carabinieri forestali. «Non potevo crederci, non avevo mai visto un lupo da così vicino», racconta.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Caprioli attraversano la strada, Mercedes di passaggio sfasciata nel doppio impatto: «Sbucati all’improvviso»

Due episodi ravvicinati che rilanciano il tema della sicurezza stradale nelle zone dove la fauna selvatica si muove sempre più spesso vicino alle carreggiate.

giovedì 11 dicembre 2025di Marco Corazza

Caprioli attraversano la strada, Mercedes di passaggio sfasciata nel doppio impatto: «Sbucati all'improvviso»

CONCORDIA SAGITTARIA – Distrugge la Mercedes per ben due volte in pochi mesi investendo un capriolo.

Denny, giovane residente a Concordia Sagittaria, si è trovato a vivere due volte lo stesso incubo nel giro di pochi mesi: un capriolo che sbuca all’improvviso lungo la strada, l’impatto inevitabile e la sua Mercedes finisce gravemente danneggiata. Due episodi ravvicinati che rilanciano il tema della sicurezza stradale nelle zone dove la fauna selvatica si muove sempre più spesso vicino alle carreggiate.

UNO DOPO L’ALTRO

Il primo incidente risale all’8 luglio scorso, alle 3.30 del mattino. Denny stava percorrendo via Friuli, all’altezza del civico 33, diretto da Concordia verso Portogruaro per iniziare il turno di lavoro. La notte era tranquilla, la strada libera. All’improvviso, un capriolo gli ha attraversato la strada, senza dargli il tempo per frenare. L’impatto è violento e l’auto ha riportato danni importanti. «Mi è sbucato davanti dal nulla», ricorda il giovane, ancora scosso ripensando a quella notte. Nessun ferito, per fortuna, ma la riparazione richiede settimane e costi significativi.

Passa qualche mese e arriva dicembre. È venerdì 1, sono circa le 18.30, il buio è già fitto e la visibilità ridotta. Denny si trova stavolta in via Trieste, a Concordia Sagittaria, appena dopo il ponte di Sindacale, diretto verso Caorle. Un attimo, un’ombra che si muove tra i fossi, e di nuovo un capriolo gli taglia la strada. La scena si ripete identica. «Non pensavo potesse succedere un’altra volta. Quando ho sentito il botto ho capito subito cosa era successo. È davvero pericoloso», spiega. Esplodono gli airbag e la Mercedes, già riparata una volta, subisce danni ancora più gravi.

RISCHIO QUOTIDIANO

Per Denny, però, il problema non è solo economico. È la consapevolezza di un rischio continuo, quotidiano. «Così non si può andare avanti. Non siamo su una strada di montagna, qui passa tanta gente. Bisogna intervenire», afferma. Le sue parole sono le stesse di molti automobilisti che percorrono le arterie secondarie tra Concordia, Portogruaro, Caorle e il territorio della bonifica: zone dove la presenza di ungulati è ormai costante. Il fenomeno infatti è noto da tempo. L’aumento di caprioli e cervi nel Veneto orientale e nel vicino Friuli Venezia Giulia è una realtà consolidata. Gli animali si muovono soprattutto all’alba e al tramonto, proprio quando la visibilità è peggiore. Le strade che costeggiano campi, canali e aree boscate sono sempre più critiche. E gli incidenti, oltre a causare danni ingenti, possono rappresentare un serio pericolo per la sicurezza delle persone. Gli esperti chiedono un rafforzamento della segnaletica, dissuasori, monitoraggi più frequenti e una gestione faunistica più attenta. Nel frattempo, gli automobilisti devono affidarsi alla prudenza e a un po’ di fortuna. «Spero davvero che chi di dovere faccia qualcosa prima che succeda qualcosa di irreparabile».

IL LUPO

E mentre cresce l’allarme per i caprioli che attraversano le strade, un altro episodio ha attirato l’attenzione degli abitanti del litorale: l’avvistamento di un lupo alla Brussa di Caorle. Sarebbe la prima volta che l’animale viene notato così vicino al mare. L’avvistamento, avvenuto il 5 dicembre, è stato documentato da un fotografo amatoriale di Torre di Mosto, Maurizio Panzarin, che ha subito collaborato con i carabinieri forestali. «Non potevo crederci, non avevo mai visto un lupo da così vicino», racconta.


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Source URL: http://ilgazzettino.it/nordest/venezia/caprioli_strada_mercedes_concordia_sagittaria-9239073.html


Analyse


2026-08-03 10:35:51

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