Lazio, successo storico: primo 0-1 in 9 contro 11 ai tempi del Var. Cataldi: «Credevamo di vincerla»

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Una Lazio eroica espugna il Tardini di Parma e si rilancia in classifica, superando Sassuolo e Cremonese e salendo all’ottavo posto. Trentanove minuti in dieci contro undici per l’espulsione di Zaccagni, poi altri diciotto in nove contro undici: Sarri tiene lo 0-0 e la vince grazie ad un gol di Noslin all’82’ mandando in visibilio i quattromila tifosi biancocelesti presenti in Emilia.
L’ultima vittoria della Lazio in doppia inferiorità numerica in Serie A risale all’ottobre 1993 (1-0 col Piacenza), mentre l’ultimo successo in nove contro undici di una squadra di Serie A è quello del Milan a Bologna nel febbraio 2017: i rossoneri la sbloccarono in doppia inferiorità con Pasalic e per la prima volta nella massima serie a venti squadre una formazione siglava la rete che sbloccava la partita con due uomini in meno dell’avversario.
La Lazio l’ha rifatto, è soltanto la seconda volta. La prima ai tempi del Var.
Le dichiarazioni dei protagonisti
LE PAROLE – Il premio del migliore in campo per la Lega Serie A va a Tijjani Noslin, l’uomo che l’ha decisa. Per l’ex Verona non è una prima volta: col Torino si era procurato nel finale il rigore del 3-3, col Lecce aveva segnato il gol del 2-0. «Per me quest’anno è molto difficile, entro sempre per pochi minuti e tutti devono essere importanti. Oggi i tre punti sono fondamentali, festeggerò con i miei compagni», ha ammesso l’attaccante subentrato a Castellanos ai microfoni di Dazn.
In realtà il sigillo sui tre punti porta la firma anche di Ivan Provedel, all’ottava partita stagionale con la porta inviolata. Il portiere ha salvato i suoi a pochi minuti dal fischio finale compiendo un prodigio sul centrocampista Estevez. «La mia parata su Estevez è stata bella, ho giocato con lui con lo Spezia, per fortuna ci sono arrivato», ha dichiarato il numero 94 biancoceleste, che non si prende troppi meriti. «Era una gara tosta, in dieci uomini dal primo tempo lo è stata ancora di più. Per fortuna Noslin è entrato col motorino, ha fatto un gran gol e ci ha fatto vincere. Loro sulle rimesse laterali sono pericolosissimi, nel primo tempo non sono uscito su una rimessa di Valeri e stavamo prendendo gol. Così, nella ripresa sono sempre uscito quasi al limite dell’area piccola», ha concluso.
Infine, l’analisi del match è Danilo Cataldi, alla miglior performance stagionale. «Sotto di due uomini avevamo la sensazione di poter vincere. In alcune partite respiri qualcosa di positivo, avevamo una percezione che si potesse portare a casa», ha rivelato il regista, autore di alcune giocate determinanti. Come quella con cui ha eluso il pressing dei padroni di casa e dato il là all’azione del vantaggio insperato. «Ho aspettato una pressione da dietro, ho cercato di evitare il rivale, ho addormentato la sfera e provato a mandare in profondità Dele-Bashiru. Credo che il segreto sia stato quello di rimanere tranquillo: se quando sei in nove contro undici vai a mille all’ora, alla fine perdi la lucidità e mandi fuori giri anche i compagni. Per fortuna sono riuscito a mantenere lucidità e attenzione», ha evidenziato il centrocampista. Con Dele-Bashiru in coppa d’Africa, Rovella ai box per infortunio e Basic che sarà squalificato dal Giudce Sportivo, l’ex Fiorentina sarà uno dei tre mediani rimasti a disposizione di Sarri con la Cremonese. Assieme a lui Vecino e Guendouzi.
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di Giuseppe Mustica
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