Baby gang rapina un ragazzo due volte in poche ore. Quattro arresti, poi il blitz degli amici in carcere: pretendono di vederli e distruggono il citofono
Quattro giovani fra i 16 e i 19 anni sono stati ammanettati in stazione all’alba del 15 dicembre. Poi sono comparse scritte che inneggiavano alla loro liberazione e un gruppo di persone ha creato scompiglio davanti al penitenziario
mercoledì 17 dicembre 2025di Redazione web

PORDENONE – Per due volte in poche ore hanno rapinato un adolescente, costringendolo con la minaccia di un coltello a consegnare prima zaino e cellulare e poi anche le scarpe. Devono rispondere del reato di rapina, ma anche di porto abusivo di arma e resistenza a pubblico ufficiale, i quattro giovani membri di una baby gang arrestati all’alba del 15 dicembre nella zona della stazione di Pordenone. Uno ha 16 anni, gli altri tra 18 e 19; uno è italiano e tre di origine egiziana, alcuni avevano già dei precedenti penali. Fanno parte di un sodalizio esteso e noto in città tra i giovanissimi, come dimostrano due episodi avvenuti nelle ore successive agli arresti, con scritte che inneggiavano alla loro scarcerazione vergate con vernice in stazione e il blitz di un gruppo di giovani davanti all’ingresso del carcere che pretendevano di entrare e parlare con loro.
Le rapine e l’arresto
I quattro la sera di domenica 14 dicembre hanno accerchiato un ragazzino in stazione e, minacciandolo con un coltello, si sono fatti consegnare zaino e telefono.
Poche ore dopo e hanno bissato, sempre con la stessa vittima, stavolta costretta a cedere le scarpe. L’adolescente ha dato l’allarme e la polizia è riuscita a rintracciare e arrestare i quattro aggressori poco più tardi. Devono rispondere di rapina aggravata, porto abusivo e resistenza opposta al momento dell’arresto. I tre maggiorenni sono stati trasferiti nel carcere di Pordenone e il 16enne nel carcere minorile.
I supporter
Segno di quanto i quattro ragazzi fossero noti nella zona della stazione e tra numerosi coetanei è ciò che è accaduto nei giorni successivi. Un 19enne è stato denunciato perché, sempre in stazione, ha vergato sui muri delle scritte che inneggiavano alla liberazione del gruppo. Davanti al carcere in cui sono reclusi i tre maggiorenni invece è dovuta intervenire la polizia perché vi si era riunito un manipolo di persone che pretendevano di entrare e poter incontrare gli arrestati. Davanti al diniego, è stato danneggiato il citofono e il questore ha emesso, verso alcuni dei presenti, due fogli di via e un daspo urbano dalla città.
Ultimo aggiornamento: 18:09
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