Salento, scomparso Cesare, il gatto di quartiere. Appello dei residenti per trovarlo

Sta suscitando profonda emozione e sgomento a Casarano, in provincia di Lecce, la scomparsa di Cesare, un gatto di quartiere molto conosciuto e amato dai residenti di via Montesanto, nel centro cittadino. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di martedì 9 dicembre 2025, intorno alle 16.20.
Cesare viveva da anni nella zona ed era diventato una presenza familiare per molti abitanti, che nel tempo si erano presi cura di lui garantendogli cibo, attenzioni e assistenza. Negli ultimi giorni il gatto non stava bene ed era seguito da un veterinario, con un controllo fissato per il giorno successivo.
Per proteggerlo dal freddo e offrirgli un riparo caldo in attesa della visita, alcuni volontari avevano realizzato e sistemato una cuccia impermeabile sotto il porticato della via. Secondo le testimonianze, Cesare si trovava all’interno della cuccia poco prima dell’orario indicato. In un intervallo di circa dieci minuti, però, sono spariti sia il gatto che la cuccia, senza ulteriori avvistamenti o segnalazioni utili a chiarirne la sorte.
«Cesare non era un randagio nel senso comune del termine – spiega un volontario che da tempo si occupava di lui – ma un gatto seguito, curato e amato da tante persone. Negli ultimi giorni stavamo facendo il possibile per proteggerlo dal freddo, trovargli una sistemazione più sicura e accompagnarlo alle cure veterinarie. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto enorme e ci ricorda quanto sia importante riconoscere e tutelare ufficialmente i gatti liberi, per evitare che situazioni simili si ripetano».
La notizia si è diffusa rapidamente in città e sui social network, dove molti hanno condiviso appelli e messaggi di solidarietà.
Cesare non era solo un gatto di quartiere: col tempo era diventato un amico di passanti, bambini e negozianti, che gli riservavano ogni giorno carezze, giochi e cibo, rendendolo una presenza affettuosa e rassicurante nella vita di via Montesanto.
La vicenda ha riacceso il dibattito sul tema della tutela dei gatti liberi e sulla necessità di strumenti chiari e condivisi per la loro protezione. In diverse città italiane le colonie feline sono infatti riconosciute ufficialmente e gestite in collaborazione tra cittadini, Comuni e servizi veterinari, per garantire benessere animale e convivenza civile.
L’episodio richiama inoltre l’attenzione sul quadro normativo italiano, che riconosce gli animali come esseri senzienti e prevede specifiche responsabilità per chi compie atti di maltrattamento o violenza nei loro confronti. Un impianto giuridico che affida alle istituzioni locali un ruolo centrale nella prevenzione, tutela e promozione di una convivenza rispettosa tra persone e animali.
Al momento non sono emersi elementi certi sulla sorte di Cesare. Le autorità competenti sono state informate e stanno svolgendo gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto. I residenti chiedono chiarezza, sperando che episodi come questo diventino occasione per una maggiore sensibilizzazione e per politiche di tutela più strutturate sul territorio.
La storia di Cesare resta il simbolo di un legame autentico tra una comunità e un animale che, pur senza padrone, era diventato parte integrante della vita quotidiana di tutti.
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