Blitz dei carabinieri: associazione mafiosa e traffico di droga, 14 arresti. I nomi

Blitz dei carabinieri: associazione mafiosa e traffico di droga, 14 arresti. I nomi

A Brindisi, Mesagne e Torre Santa Susanna

In esecuzione questa mattina un blitz dei carabinieri
In esecuzione questa mattina un blitz dei carabinieri
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lunedì 15 dicembre 2025, 07:26 – Ultimo aggiornamento:
17 dicembre, 14:05

Blitz questa mattina 15 dicembre 2025, fra Brindisi, Mesagne,Torre Santa Susanna, Squinzano e Chieti. I carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Brindisi stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare che contesta, fra le altre cose, le ipotesi di reato di associazione mafiosa, associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga e riciclaggio, concorso esterno in associazione mafiosa, truffa ai
danni dello Stato, usura, estorsioni, lesioni personali, detenzione e porto di armi da sparo, e a Mesagne hanno eseguito il sequestro preventivo di un immobile e dell’attività commerciale ivi ubicata (il tutto per un valore stimato di 600mila euro) risultata essere la base operativa e logistica dell’organizzazione, sede stabile di riunioni e incontri tra gli affiliati.

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Inchiesta della Dda: «Feroce egemonia criminale»

In tutto sono 14 le misure – 33 complessivamente gli indagati –  disposte dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Alcide Maritati, su richiesta del pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia (Dda), Carmen Ruggiero, per colpire – questo l’obiettivo – gli attuali referenti sul territtorio del “clan dei mesagnesi” della Sacra corona unita.

Fra questi anche un esponente della famiglia Bruno di Torre. Le indagini preliminari dirette dalla Dda e condotte dal Nucleo Investigativo dei carabinieri del comando provinciale di Brindisi tra il giugno 2020 e il giugno 2022 e avviate dopo il ritorno in libertà del promotore e organizzatore dell’associazione, elemento di spicco del clan della sacra corona unita Pasimeni-Vitale-Vicientino, hanno rilevato – questa l’accusa –  la persistente operatività del clan di cui è risultata sodale anche una persona operante sul territorio brindisino indicata nel corso di altra attività di indagine originariamente diretta dalla Procura di Brindisi e svolta dai poliziotti dalla Squadra Mobile della Questura di Brindisi che ha quindi dato esecuzione alla ordinanza emessa anche nei confronti di quest’ultimo per associazione mafiosa e reati collegati attinenti al medesimo contesto investigativo. L’attività del Nucleo Investigativo ha permesso di tracciare la catena di comando dell’associazione – siamo sempe sul solo fronte degli inquirenti –  dimostrando come il capo impartisse direttive dal carcere, tramite il nipote, al suo luogotenente sul territorio. L’indagine condotta ha permesso di documentare nel dettaglio la feroce egemonia criminale imposta dal gruppo sul territorio.

I nomi

La misura degli arresti in carcere è stata disposta per Daniele Vicentino, 52 anni, di Mesagne; Tobia Parisi, 44 anni, di Mesagne; Francesco Sisto, 52 anni, di Brindisi; Americo Pasimeni, 55 anni, di Mesagne; Alessio Curto, 25 anni, di Mesagne; Antonio Tarantino, 41 anni, di Mesagne; Matteo Primiceri, 30 anni, di Mesagne; Stefano Iacolare, 38 anni, di Brindisi; Antonio Bruno, 35 anni, di Torre Santa Susanna; Giuliano Notaro, 35 anni, di Squinzano; Antonio Romano, 27 anni, di Mesagne; Annalisa Gravina, 37 anni, di Mesagne; Francesco Girardo, 32 anni, di Mesagne; e Marco Ruggio, 44 anni, di Squinzano.

Bar sequestrato

La misura prevede anche il sequestro preventivo del Free Time Lounge Bar di via San Donaci, a Mesagne, poiché  ritenuto il punto di riferimento degli ultimi seguaci dell’organizzazione malavitosa di stampo mafioso.

Estorsioni armate ai danni di imprenditori

Il potere dell’organizzazione si sarebbe manifestato attraverso un sistema di estorsione finalizzata al sostegno dei detenuti. Il promotore, infatti, indicato in Daniele Vicientino, avrebbe riscosso il cosiddetto pagamento del “punto” o “pensiero” dagli spacciatori attivi nell’area. Questi proventi illeciti venivano utilizzati per garantire il mantenimento in carcere del capo e degli affiliati e assicurare il sostentamento economico delle loro famiglie. Il promotore dell’organizzazione risponde di avere tenuto i rapporti con i capi degli altri gruppi che operavano all’interno della frangia dei mesagnesi ovvero con esponenti della Sacra corona unita operanti su altri territori, pretendendo il rispetto delle reciproche sfere di competenza territoriale, concordando strategie per la gestione di interessi illeciti comuni e risolvendo conflitti relativi al rispetto delle regole sulla spartizione del territorio, dirigeva e organizzava il traffico di stupefacenti. Parallelamente, il gruppo avrebbe esercitato un controllo territoriale basato su violenza e intimidazione. Non avrebbe esitato a condurre azioni violente, come pestaggi, sia per proteggere i propri accoliti sia per recuperare crediti insoluti dai pusher. A ciò si sarebbe aggiunta l’attuazione di estorsioni armate sistematiche ai danni di imprenditori e commercianti locali.

Usura, giochi e scommesse

Infine, l’organizzazione criminale sarebbe stata  profondamente radicata nelle attività finanziarie illecite, dedicandosi all’usura – concedendo prestiti a tassi esorbitanti – e al riciclaggio di denaro attraverso la gestione illecita di una rete di giochi e scommesse online su canali non autorizzati. Infine, nel corso delle indagini, l’azione immediata dei militari ha consentito di arrestare in flagranza di reato altre 13 persone e sequestrare complessivamente più di 2 kg di stupefacenti (cocaina, marijuana e hashish), a dimostrazione della costante pressione esercitata dall’Arma sul fenomeno criminale.

Il plauso dell’ ex sindaco e onorevole

«Un plauso e un ringraziamento alle forze dell’ordine e alla magistratura, per la brillante e importante azione condotta in mattinata contro la criminalità organizzata», il commento di Cosimo Faggiano, ex sindaco e onorevole. «Una risposta determinante per la sicurezza del territorio, che restituisce fiducia e serenità ai cittadini e agli imprenditori onesti».

Aggiornamenti nelle prossime ore.

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