Nostalgia anni ‘90, meglio Albarn o i fratelli Gallagher? A Lecce il batterista dei Blur

Nostalgia anni ‘90, meglio Albarn o i fratelli Gallagher? A Lecce il batterista dei Blur

Alle Knos la presentazione del libro fotografico sui primi anni della band

Nostalgia anni ‘90, meglio Albarn o i fratelli Gallagher? A Lecce il batterista dei Blur
di Eleonora MOSCARA
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domenica 14 dicembre 2025, 05:00 – Ultimo aggiornamento: 17:21

L’impressione è che una vera e propria operazione nostalgia stia attraversando questo momento storico o forse è semplicemente un bisogno assurdo di ricordarci chi siamo, mentre in radio passano dei brani che finiscono per farci alimentare l’era digitale portandoci a scegliere i “nostri” pezzi su Spotify. È in atto una deliberata celebrazione trasversale di ciò che quella stagione musicale ha rappresentato per intere generazioni, oggi probabilmente suggellata dal grande ritorno degli Oasis, nuovamente insieme dopo anni di distanza e rivalità fraterna. Se gli Oasis erano l’anima ruvida, working class e volutamente diretta della scena, i Blur incarnavano l’altra faccia del movimento: ironica, art pop, concettuale, legata alla quotidianità borghese inglese. E così per i fan dei primi competitor dell’altra sponda del britpop anni ’90, arriva a Lecce il batterista dei Blur Dave Rowntree che presenterà oggi – alle 18 – alle Manifatture Knos, il suo libro fotografico dedicato ai primi anni della band e risponderà alle domande del pubblico.

La presentazione

Rowntree racconterà, attraverso le foto, l’energia, la fatica e la complicità degli esordi, gli spostamenti infiniti, gli spazi stretti, la dimensione quasi domestica dei primi anni di una band che non immaginava quanto lontano sarebbe poi arrivata. Un documento che restituisce un pezzo autentico di storia del britpop e che permette di guardare ai Blur prima dell’esplosione di “Parklife”, “The Great Escape” e “Song 2”. L’evento intitolato “Un quarto di Blur” si terrà nell’ormai famoso Mercatone organizzato dalla Lobello Records e si inserisce perfettamente nel panorama di circuiti underground che hanno reso possibile ciò che fino a poco tempo fa sembrava impensabile: portare nel Sud Italia protagonisti della musica internazionale, legati all’epoca che ha segnato la generazione dei nuovi quarantenni.

La scorsa estate, ad esempio, Don Letts, icona della cultura punk e reggae inglese, dj, regista e figura leggendaria dei Clash e dei Sex Pistols, meglio conosciuto come “Rebel Dread” è stato ospite di Martano vintage, evento sempre organizzato dalla Lobello di Tobia Lamare, insieme al batterista dei The Smiths, Mike Joyce con il suo dj set pieno di alternative 80s, new wave, indie rock e punk; i Massive Attack, icona imprescindibile della musica trip-hop inglese hanno regalato al pubblico pugliese del Medimex della scorsa estate, un concerto indimenticabile come non si vedeva da tempo. all’indie rock moderno. L’ultimissima news arriva dal panorama rock italiano che sta vivendo una nuova alba, dopo il ritorno di Lindo Ferretti con i CCCP ecco quello dei Litfiba nella loro formazione originale per celebrare i quarant’anni dell’album 17 Re, pietra miliare del rock italiano degli anni 80/90, con un progetto che si concretizzerà nel tour 2026, tra le tappe confermate anche quella del 2 luglio alla Fiera del Levante di Bari e del 7 agosto a Melpignano per il SEI Festival. Possiamo tranquillamente dire di essere nel bel mezzo di un rinnovato interesse generazionale verso una stagione musicale che continua ad avere un impatto profondo anche sull’immaginario contemporaneo. Questi sono nomi e numeri che parlano chiaro, i pugliesi sono un popolo di nostalgici che non dimenticano e che amano vivere e rivivere gli anni più belli. E voi chi scegliereste Blur o Oasis?

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2026-05-22 22:03:50

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