Neonato ingerisce detersivo, ricoverato per sospetto avvelenamento: la mamma indagata per maltrattamenti

Neonato ingerisce detersivo, ricoverato per sospetto avvelenamento: la mamma indagata per maltrattamenti

L’episodio a Vasto: il bambino è in fase di ripresa. La donna iscritta nel registro degli indagati come atto dovuto per poter svolgere ulteriori indagini

venerdì 12 dicembre 2025di Lea Di Scipio

Neonato ingerisce detersivo, ricoverato per sospetto avvelenamento: la mamma indagata per maltrattamenti

VASTO – È ancora sotto shock e resta sotto osservazione la mamma del bambino di tre mesi e mezzo ricoverato all’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto per sospetto avvelenamento dopo aver ingerito del detersivo per stoviglie. Ma le sue responsabilità sono inevitabilmente al vaglio dei carabinieri e della Procura. Secondo quanto si apprende, la donna sarebbe sotto indagine al momento per maltrattamenti.

Un atto dovuto, volto a stabilire nel dettaglio quanto accaduto e a tutela della stessa donna.

Gli accertamenti

Mentre il piccolo è fuori pericolo e tra pochi giorni potrà tornare a casa, la mamma, una 42enne originaria di un comune del Vastese, è stata trasferita in un centro specializzato abruzzese per poter essere sottoposta ad alcuni accertamenti. Gli inquirenti, per adesso, non hanno potuto ancora raccogliere la testimonianza della mamma sostenuta da un’equipe di medici e psicologi. Quello che bisognerà chiarire nei prossimi giorni è come il neonato sia venuto a contatto con il detersivo per le stoviglie e come lo abbia potuto ingerire, se per contatto con il ciuccio o il biberon, che non erano stati adeguatamente risciacquati dopo il lavaggio, o se le ragioni vadano ricercate altrove.

Preoccupati per la sua salute i familiari e il marito, un operaio del posto, il primo ad accorgersi del malessere del figlio che aveva rigurgitato e mostrava un anomalo colorito. La corsa al nosocomio vastese nosocomio di via San Camillo de Lellis e la prontezza delle prime cure prestate dai medici gli hanno salvato la vita grazie ad una lavanda gastrica cui è stato immediatamente sottoposto. Gli operatori sanitari hanno, infatti, riscontrato lesioni compatibili con l’ingestione di un piccolo quantitativo di detersivo con all’interno alcune componenti tossiche. Intanto proseguono, nel più stretto riserbo, le attività investigative da parte dei militari della compagnia locale di Piazza Dalla Chiesa che hanno acquisito tutte le cartelle cliniche redatte dai sanitari e dal primario del reparto di Pediatria, Patrizia Brindisino, dove il bimbo è ricoverato con una prognosi di una settimana.

L’obiettivo dei carabinieri, coordinati dal tenente colonnello Mario Giacona, è quello ricostruire il prima possibile quello che è accaduto in casa tre pomeriggi fa, poco prima che il bambino fosse portato d’urgenza al pronto soccorso da entrambi i genitori. Come prevede il protocollo, i militari sono stati subito allertati dagli operatori del pronto soccorso. Scattate le indagini il primo ad essere ascoltato a lungo è stato il papà che sin da subito, nonostante quei drammatici momenti e le forti preoccupazioni per i suoi cari, si è dimostrato disponibile. La procura ha aperto un fascicolo e per consentire i dovuti approfondimenti il pubblico ministero Silvia Di Nunzio ha disposto il sequestro dell’abitazione dove vive la famiglia.


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