Bersaglieri, il riscatto del cuore: battuta la capolista con una squadra in emergenza e una prova stoica della mischia
Un riscatto pienamente centrato contro la squadra finora imbattuta nel torneo, trasformata alla fine degli 80′ da corazzata a povero Diavolo
domenica 7 dicembre 2025di Ivan Malfatto

Il “novembre nero” è davvero finito. Nell’anticipo della 5ª giornata del campionato di serie A Elite di rugby, da ieri sponsorizzato Soladria, la FemiCz Rovigo batte la capolista Valorugby Emilia 24-10 e la sorpassa al primo posto in attesa dei match odierni Lyons-Petrarca e Viadana-Colorno, ma soprattutto riscatta le pessime prove che hanno portato all’eliminazione dalla Coppa Italia.
Un riscatto pienamente centrato contro la squadra finora imbattuta nel torneo, trasformata alla fine degli 80′ da corazzata a povero Diavolo. Il Valorugby era sceso al “Battaglini” al completo, con un pack da paura per schiantare quello rossoblù in emergenza (anche Steolo fuori per la febbre, il pilone Della Sala al suo posto). Invece con una prova fatta di sacrificio, fisicità, sostanza e lucidità, i primi otto uomini del Rovigo hanno retto l’impatto nella fasi statiche, aggredito in quelle dinamiche e deciso la partita, permettendo a mediani e trequarti di vincerla (tutti loro i punti). Come vuole la legge del rugby.
Rovigo è stato più forte anche dell’arbitro Dario Merli, indeciso, fuori posizione, incapace di valutare le situazione e gestire le tensione di un big match, aggrappato alle lunghe decisioni del tmo chiamato 4-5 volte, a negare tra l’altro una meta per parte.
Si è preso vagonate di fischi e l’ira di coach Davide Giazzon, sceso a bordo campo a fine primo tempo a urlare. In una battuta, in mezzo al campo più che un Merli è sembrato un tordo.
LA CRONACA
La FemiCz rispetto al match di coppa non sbaglia approccio. Nel primo quarto capitalizza possesso, occupazione e superiorità numerica per il giallo a Roura: con il calcio del 3-0, dopo la bella meta di Elettri annullata per passaggio in avanti di Visentin; con la marcatura pesante di Thomson, giocando veloce un calcio sotto i pali. Nel secondo quarto il match si riequilibra. Il Valorugby prova ad avanzare alla mano e con il maul, ma la difesa rodigina regge bene. Nell’azione più pericolosa al 20′, propiziata da un calcetto velenoso di Hugo che costringe Gesi all’avanti, sono fondamentali una difesa iniziale su drive da touche (provoca l’in avanti) e un avversario tenuto alto (turn over). I Diavoli così devono accontentarsi di 3 punti per un fallo in maul.
Nella ripresa ci si aspetta che il Valorugby faccia la differenza con i cambi e la maggiore fisicità. Infatti il terzo quarto è tutto suo, a parte il calcio iniziale di Thomson. Al 45′ un pericoloso attacco è neutralizzato da Frangini, che induce al tenuto. Il tallonatore con l’ottima prestazione inizia a farsi perdonare dei sei 6 turni di squalifica.
Al 50′ è Visentin ultimo uomo a spingere fuori Cruz mentre schiaccia la meta poi annullata. Al 54′ Casilio concretizza un maul avanzate, segnando con il sospetto di un’ostruzione. Sul 13-10 tira aria di sorpasso. Invece i Bersaglieri nell’ultimo quarto sono bravi a riportarsi nella metà campo avversaria e piazzare le tre stoccate decisive, sfruttando anche l’espulsione di Roura (secondo giallo) per placcaggio pericoloso.
Protagonista l’estremo Gesi, alla sua miglior partita. Prima con un calcetto nel box induce al fallo del 16-10. Poi segna la meta su azione alla mano da penaltuoche, dove fa il break a sinistra e si ripropone nel cambio fronte a destra. Fra le due azioni c’è il calcio di Thomson per il rosso Roura. La FemiCz segna 15 dei 24 punti in superiorità numerica e sono quelli che fanno la differenza. Nel recupero, con l’aiuto dell’ultima chiamata del tmo sulla meta di Bigi (ostruzione), Rovigo mette la ciliegina sulla torta, negando il punto di bonus ai Diavoli.
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