Il Natale, la magia, i racconti: breve storia dei giorni più belli dell’anno, il libro in edicola con Quotidiano

Il Natale, la magia, i racconti: breve storia dei giorni più belli dell’anno, il libro in edicola con Quotidiano

Il Natale, la magia, i racconti: breve storia dei giorni più belli dell'anno, il libro in edicola con Quotidiano
di Claudia PRESICCE
4 Minuti di Lettura
venerdì 12 dicembre 2025, 15:31 – Ultimo aggiornamento:
14 dicembre, 21:44

Un’asina è capace di vedere e comunicare con gli angeli, mentre il suo padrone, il grande indovino che viaggia su di lei, non ne capisce niente. Un’anziana novantenne sorride laconica di fronte ad un altro angelo che le annuncia che, di lì a poco, avrebbe concepito un figlio con suo marito novantanovenne.

Una stella con ali rotanti guida tre re scienziati: arrivano da tre zone diverse e lontane delle Indie e viaggiano verso una piccola grotta nascosta chissà dove per trovare un infante che sta per cambiare la storia dell’umanità. Quanto, nell’era dei social e delle letture brevi, virtuali e veloci, conosciamo davvero delle mille avventure della più grande Storia di tutte le Storie? Ci hanno mai raccontato tutto? Se a farsi questa domanda è un antropologo studioso di lungo corso la risposta diventa una felice dissertazione tra Vangeli, filosofia, tradizioni, testimonianze e documenti storici, destinata a tutti per il suo suadente taglio divulgativo. A firma di Eugenio Imbriani, antropologo, arriva in edicola da domani, sabato 13 dicembre, “Breve storia del Natale”, il libro di Quotidiano per i lettori (in distribuzione in tutta la Puglia, a 4,80 euro oltre al prezzo del giornale). Un ricco volume – con grafica e impaginazione curata da Grifo Edizioni – che in meno di 130 pagine raduna e ricollega notizie sparse, ricostruzioni sui simboli del Natale e dell’avvento, ma anche sulla cristianità in generale.

“Natale è uno di quegli avvenimenti che ci sono tanto familiari, ma di cui ci rendiamo conto di saper poco – spiega Imbriani – questo testo si propone di discuterne, e magari rispondere a qualche curiosità o dubbio: è nato dall’idea di dare ordine e forma a tante nozioni relative al Natale che disordinatamente si sono accumulate per effetto di indagini che ho svolto nel corso del tempo o di letture occasionali, senza alcuna pretesa di esaustività…”.

È un viaggio dunque che ripercorre, passo per passo, tanti racconti sulla nascita di Gesù Cristo attraverso le voci che l’hanno tramandata, le narrazioni miracolose, i Vangeli e le successive ricostruzioni, ma anche filosofia, scienza e storia antica. E passa al vaglio profezie, simboli, credenze popolari, rielaborazioni dell’arte: così diventa veramente uno zibaldone di racconti da scoprire.

Si parte dal viaggio di tre sapienti astrologi che da diverse direzioni dell’Oriente (da territori in cui gli israeliti bramosi conquistatori erano stati “invitati” a non inoltrarsi) partirono nel dicembre di 2025 anni fa ognuno per il suo personale viaggio di fede, all’insaputa degli altri, alla ricerca di un piccolo prezioso re neonato di cui si attendeva l’arrivo da diverse generazioni perdute nel tempo. Anche loro in realtà erano dei re, i re magi. Rubando tra le righe, così li racconta Imbriani: “L’attesa fu molto lunga, le generazioni si susseguirono e finalmente, spiega Giovanni, nella progenie chiamata di Vaus, che aveva preso lo stesso nome del monte, nacque, da stirpe regale, Melchiar, colui che portò l’oro al bambino. Costui era re di Nubia e di Arabia, che comprende il Sinai e il Mar Rosso: è una delle tre Indie, egli spiega, forse la più vicina all’Europa; Balthasar, che offrì l’incenso, era re di Godolia e di Saba, che si trovano nella seconda India; Jaspar regnava su Tharsis e sull’isola Egriseula, nella terza India, dove la mirra cresce in grandissima quantità su erbe che hanno la forma di spighe bruciate: egli era un etiope lungo e nero, a differenza degli altri due re, più minuti…”. Ad indicare loro la strada non ci fu nessuna cometa: Giovanni indicò che si sollevò sul monte Vaus una stella con “molti lunghissimi raggi più ardenti di fiaccole e, quasi come un’aquila che volteggia e batte l’aria con le ali, così i raggi della stella ruotavano continuamente”.

Era una luce che parlava pure ai magi e diceva “Oggi è nato il re dei giudei, colui che è l’attesa delle genti e il loro signore; andate a cercarlo e ad adorarlo”.

Ma questa è solo una breve porzione di un caleidoscopio di storie che si inoltrano in tutte le direzioni di questa grande storia, dall’annunciazione della nascita di Gesù e anche di Giovanni, dai quattro Vangeli canonici ai cosiddetti aprocrifi, dalle informazioni tramandate da Giovanni di Hildesheim nel XIV secolo a quelle raccolte in tempi diversi su nascite ed epifanie, dal senso della luce tra stelle, angeli e festa, al dono dei magi e alla storia del donare, ricambiare, accettare. E accettarsi. Per chi volesse approfondire il professore autore ha redatto anche una densa bibliografia che chiude e correda questo testo immaginifico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Analyse


2026-05-23 03:17:08

Post already analysed. But you can request a new run: Do the magic.