Il Lecce gioca anche per Miceli. Alle 20.45 lo scontro salvezza con il Pisa
Tifoseria salentina con il cuore affranto per la scomparsa dello storico difensore giallorosso. Corvino tocca quota 500

Con il cuore affranto per l’improvvisa scomparsa di Carmelo Miceli, morto giovedì a Rende all’età di 67 anni. È lo stato d’animo con il quale questa sera il Lecce giocherà il terzo scontro-salvezza di fila, il secondo davanti al pubblico del Via del Mare. Dopo la vittoria conquistata in casa contro il Torino, cui è seguita la rocambolesca sconfitta di domenica scorsa con la Cremonese, oggi alle 20.45 capitan Falcone e compagni se la vedranno con il Pisa, una delle principali rivali nella lotta per la permanenza nell’Olimpo del calcio italiano. Sarà l’occasione per rendere omaggio a una bandiera del Lecce, ad uno dei calciatori che hanno scritto pagine importanti della storia del calcio leccese. Come ad esempio la prima promozione in serie A del 16 giugno 1985.
Giallorossi e nerazzurri giungono alla sfida odierna reduci da sconfitte che hanno destato molte polemiche. Il Lecce, per bocca del suo presidente, Saverio Sticchi Damiani, ha lamentato alcuni gravi errori di cui si sarebbero resi responsabili nel corso del match con la Cremonese l’arbitro centrale Mucera e il Var Prontera; il Pisa invece ha protestato a gran voce per il calcio di rigore concesso, probabilmente con troppa leggerezza, in occasione della delicata sfida casalinga contro il Parma, vinta di misura dagli emiliani. Da qui, la scelta del designatore Rocchi, da lungo tempo finito anch’egli nel mirino della critica, di inviare nel Salento uno degli arbitri di maggiore esperienza della Can, il 41enne Juan Luca Sacchi, della sezione Aia di Macerata. Con la speranza che le sue decisioni, e quelle del Var, non incidano sull’esito finale di un match che, va detto, si annuncia incandescente. La posta in palio infatti è altissima: conquistare i tre punti per i salentini significherebbe compiere un passo importante verso posizioni più tranquille della classifica; al contrario, in caso di affermazione degli ospiti, la squadra allenata da Alberto Gilardino aggancerebbe proprio i giallorossi in classifica, riportandoli nella zona rossa. Ipotesi che il Lecce ovviamente farà di tutto per scongiurare.
Per centrare l’obiettivo questa sera al Via del Mare servirà una partita di grande spessore, tecnico, tattico e anche di personalità, al cospetto di un avversario che probabilmente fino a questo momento non ha raccolto per quanto seminato. Il discorso vale anche per i salentini, che di punti ne hanno lasciati tanti lungo il cammino. Se da una parte il Pisa dovrà rinunciare al suo attaccante più importante, l’angolano Mbala N’Zola, squalificato per tre giornate dal giudice sportivo, in casa giallorossa invece c’è molta curiosità sulla scelta che Eusebio Di Francesco farà per il ruolo di centravanti titolare: il ballottaggio è tra Nikola Stulic e Francesco Camarda. Il primo vive giorni difficili alla luce dello zero nella casella dei gol segnati in stagione; il secondo invece scalpita per avere un’altra chance da titolare. Alla fine dovrebbe spuntarla ancora una volta l’attaccante serbo. Oggi intanto il dg dell’area tecnica, Pantaleo Corvino, nel giorno del suo 76esimo compleanno, taglia il traguardo delle 500 partite da dirigente del club salentino. Ad maiora.
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