Come tutti i dicembre la data più attesa per gli italiani è quella dell’arrivo della tredicesima. Come si calcola? A chi spetta? Quando arriva? I pensionati l’hanno già incassata, i dipendenti pubblici (o almeno la maggior parte) se la vedranno accreditare oggi lunedì 15 dicembre, mentre tutti gli altri lavoratori dipendenti sono ‘appesi’ alle scelte delle singole aziende.
Cos’è la tredicesima
La tredicesima è una mensilità aggiuntiva che viene riconosciuta a lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e pensionati. Non si tratta di un bonus straordinario, ma di una retribuzione differita: ogni mese il datore accantona una quota della busta paga, che viene poi liquidata a dicembre.
Quando arriva
Entro il 24 lo stipendio supplementare sarà stato erogato a tutti quelli che ne hanno diritto e cioè – secondo la Cgia – 16,3 milioni di pensionati e 19,7 milioni di lavoratori del pubblico e del privato. E per quella data – nella maggior parte dei casi – sarà già stato speso.
A chi spetta
Il diritto alla tredicesima tredicesima è maturato da tutti i pensionati, dai beneficiari dell’assegno sociale e dai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, part time o a tempo pieno, che abbiano un contratto di lavoro subordinato e abbiano almeno una mensilità di lavoro calcolabile nell’anno solare, cioè dall’1 gennaio al 31 dicembre.
Chi non la riceverà
Sono normalmente esclusi:
- autonomi e liberi professionisti (a meno che non aderiscano a specifici contratti o accordi);
- collaboratori occasionali;
- lavoratori con partita IVA senza contratto subordinato;
- percettori di alcune forme di sostegno al reddito non equiparate alla pensione.
Come si calcola
L’assegno di fine anno è pari a una mensilità della retribuzione ordinaria (quindi minimo tabellare, contingenza, scatti di anzianità, superminimi, indennità contrattuali fisse) esclusi invece gli elementi variabili (come straordinari, maggiorazioni per turni notturni o festivi, festività e ferie non godute, rimborsi spese e indennità).
Ogni mensilità lavorata contribuisce a un dodicesimo di tredicesima. Ma la singola mensilità – in caso di part time o di rapporti iniziati o terminati durante l’anno – si calcola sulla base della ‘regola dei 15 giorni’: se in un mese sono stati lavorati almeno 15 giorni, il mese viene conteggiato per intero; se sono 14 o meno, non viene considerato ai fini della maturazione del contributo.
Il calendario
I primi a incassare la tredicesima sono sempre i pensionati che se la vedono ‘recapitare’ nel primo giorno regolare di attività bancaria di dicembre (quest’anno lunedì 1 dicembre). Seguono i dipendenti pubblici a cui viene accreditata il 15 dicembre, anche se il giorno può variare leggermente in base ai calendari di NoiPA. Ai dipendenti privati la tredicesima viene pagata abitualmente prima della retribuzione di dicembre, con un accredito separato erogato tra il 1 e il 24 dicembre. La data esatta viene stabilità dal contratto CCNL oppure dall’azienda.
Quanto vale
Una cifra esatta non esiste: la Cgia di Mestre parla di 59,3 miliardi complessivi, di cui però 14,5 assorbiti dal Fisco. Secondo Confcommercio invece l’importo netto che finirà a lavoratori e pensionati con la mensilità aggiuntiva è di circa 57,4 miliardi. Di questi però – stima l’associazione – 9,4 miliardi verranno assorbiti da pagamenti Ici, Imu, Tasi, bollo auto e canone Rai, lasciando in tasca comunque agli italiani 49,9 miliardi, con un aumento di 2,4 miliardi rispetto al 2024. Sempre secondo Confcommercio comunque solo un quinto della tredicesima incassata finirà in regali di Natale, circa 10,1 miliardi.
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