La scadenza del bando è stata prorogata fino alla fine di dicembre. La speranza dell’Asp è quella di ricevere proposte utili per trovare locali adeguati e restituire al territorio di Pellaro la guardia medica. Certo l’investimento che l’Azienda sanitaria provinciale è disposta a sopportare è magro (poco più di 3200 annuali, quindi meno di 300 euro mensili di canone di affitto) a fronte di questa base d’asta, la speranza di reperire locali idonei ad ospitare il servizio si affievolisce. Guardia medica che intanto, nelle more di una soluzione viene accorpata a quella di Ravagnese che si trova già in un sito logistico poco “felice”, in via Carrera a San Gregorio, arteria stretta e frequentata anche dai mezzi pesanti. Sede che nelle ultime settimane proprio per carenza di personale medico è stata costretta a chiudere per qualche turno, rinviando i cittadini pazienti-utenti nella sede di via Loreto. In barba alla medicina di prossimità quale strumento chiave per disinnescare il flusso che schiaccia il pronto soccorso del Gom.
E mentre l’Asp di Catanzaro per garantire la continuità di servizi ed assistenza nei giorni di festa propone incentivi per i medici (fino a 5 euro l’ora per le notti nei giorni “rossi”) qua in riva allo Stretto si concentra, si accorpa, si riduce.
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