Gaspar & Co: la Coppa d’Africa può sottrarre importanti risorse tecniche al Lecce tra dicembre e gennaio

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Gaspar & Co: la Coppa d’Africa può sottrarre importanti risorse tecniche al Lecce tra dicembre e gennaio

L'angolano Kialonda Gaspar
L’angolano Kialonda Gaspar
di Lino De Lorenzis
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mercoledì 3 dicembre 2025, 05:00 – Ultimo aggiornamento:
4 dicembre, 19:29

Dopo aver festeggiato la prima vittoria in campionato al Via del Mare ora il Lecce si prepara ad affrontare due partite molto importanti sulla strada della salvezza. Domenica, di nuovo alle ore 12.30, la squadra allenata da Eusebio Di Francesco sarà di scena allo stadio “Zini” di Cremona per la sfida contro la Cremonese, reduce dal colpaccio di lunedì sera al “Dall’Ara” con il Bologna. Poi, venerdì 12 dicembre, alle ore 20.45, a distanza di appena cinque giorni dal test in terra lombarda, capitan Falcone e compagni ospiteranno allo stadio “Via del Mare” il Pisa, altra rivale nella corsa per la permanenza in serie A. E proprio quello contro i nerazzurri toscani potrebbe essere l’ultimo match dell’anno in maglia giallorossa per alcuni dei calciatori giallorossi e per tanti altri calciatori africani che giocano in serie A. Il motivo è presto detto: è in arrivo la Coppa d’Africa, giunta alla sua 35ª edizione. La prestigiosa competizione si svolgerà in Marocco dal 21 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026. La prima fase è compresa tra il 22 e il 29 dicembre 2025 dopodiché andranno avanti soltanto le nazionali qualificate (due per ogni girone).
Come detto, la serie A perderà per tutto il periodo della Coppa un folto gruppo di calciatori: soltanto quattro club non correranno rischi in tal senso non avendo calciatori africani in organico (Bologna, Inter, Juventus e Milan). E il Lecce? Sulla carta i calciatori convocabili sono ben sette, di fatto però ne potrebbero essere chiamati tre o al massimo quattro. L’elenco comprende Kialonda Gaspar (Angola), Crist-Owen Kouassi (Costa d’Avorio), Konan N’Dri (Costa d’Avorio), Lassana Coulibaly (Mali), Youssef Maleh (Marocco), Hamza Rafia (Tunisia) e Lameck Banda (Zambia). Considerato che Kouassi e N’Dri, pur essendo stati convocati in passato, finora non hanno mai giocato in gare ufficiali con la propria nazionale maggiore, difficilmente saranno chiamati per partecipare a questa edizione della Coppa d’Africa. Da verificare inoltre la posizione di Maleh. Il centrocampista italo-marocchino, da poche settimane reintegrato in Prima squadra e tornato quindi a disposizione del tecnico Di Francesco, negli ultimi tempi è uscito dai radar della nazionale del Marocco che, manco a dirlo, proprio in Italia vanta un notevole bacino di calciatori: Richardson e Sabiri (Fiorentina), Belahyane (Lazio), El Aynaoui (Roma), Cheddira (Sassuolo), Masina e Aboukhlal (Torino), Harroui (Verona). Difficilmente però il calciatore del Lecce farà parte della lista dei convocati del commissario tecnico Walid Regragui. Restano dunque in tre a rischio convocazione, Gaspar, Banda e Coulibaly. In questo caso, purtroppo per mister Di Francesco e per la squadra giallorossa che ne dovrà fare a meno, difficilmente le nazionali di Angola, Zambia e Mali rinunceranno al loro apporto in occasione della competizione più sentita dal popolo africano, forse anche più del campionato del mondo. Tra l’altro, il calendario della prima fase proporrà anche alcuni derby in salsa giallorossa, come ad esempio la sfida in programma lunedì 22 dicembre tra il Mserie-aali di Coulibaly e lo Zambia di Lameck Banda. L’eventuale convocazione di Maleh invece darebbe vita a sfide tra compagni di club come ad esempio Marocco-Mali e Zambia-Marocco. Ricordiamo che l’Angola di Gaspar debutterà il 22 dicembre contro il Sudafrica dopodiché giocherà il 26 contro lo Zimbabwe per concludere le gare della prima fase il 29 dicembre nel confronto con l’Egitto. Già detto di Mali-Zambia del 26 dicembre, lo Zambiana giocherà nuovamente il 26 contro le Isole Comore mentre il Mali sfiderà i padroni di casa del Marocco. Infine, il 29 dicembre si giocheranno Zambia-Marocco e Comore-Mali.
Se per i diretti interessati sarà motivo d’orgoglio indossare la maglia della propria nazionale, al contrario per mister Di Francesco la loro assenza rappresenterà un bel problema. Ragion per cui, in difesa si profila un ballottaggio tra Siebert e Perez per colmare il vuoto che lascerà Gaspar, a centrocampo invece Kaba, Helgason e chissà forse lo stesso Maleh si contenderanno il posto di Coulibaly mentre in attacco toccherà a Sottil alternarsi sulla fascia mancina con l’ivoriano N’Dri.

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